giovedì 28 marzo 2013

Euro giù, vola il Bund!


Oggi riaprono le banche a Cipro, ma con forti limitazioni sui prelievi e trasferimenti di denaro per evitare una fuga di capitali dall’isola.
Questa sera Bersani salirà al Quirinale per riferire al presidente della Repubblica sull'esito delle consultazioni ed allo stato attuale, non si vedono spiragli per un esecutivo con una solida maggioranza.
Sono proprio queste due vicende, Cipro ed Italia, a tenere i mercati di tutto il mondo con il fiato sospeso.
Piazza Affari ha aggiornato ieri il minimo dell’anno e vede così avvicinarsi il supporto e soglia psicologica dei 15 mila punti.
Torna a salire lo spread con il Bund, anche perché l’obbligazionario tedesco continua a salire verso vette sempre più alte, la prossima è a quota 146.
Dall’altra parte dell’Oceano, si resta invece sui massimi di periodo con l’indice S&P500 sempre a pochi punti da un nuovo possibile record storico.
L’oro è saldamente sopra i 1.600 dollari, ma più tranquillo rispetto al forte andamento rialzista del Bund.
L’euro ha violato il supporto in area 1.2850, si prevedono quindi nuovi minimi dell’anno nel cambio contro il dollaro.
Domani e lunedì prossimo molti mercati saranno chiusi, con l’eccezione del Forex.
Colgo l’occasione per fare i miei più cari auguri di Buona Pasqua.

ANALISI EUR/USD
E’ stato violato il supporto in area 1.2850, l’euro si prepara così al test del livello successivo in zona 1.2650.
Il che significa nuovi minimi dell’anno.
La trend line dinamica che parte dal max del primo febbraio ha respinto ogni tentativo di rimbalzo nelle ultime sedute.

ANALISI USD/JPY
Martedì scorso c’è stata la perforazione del supporto in zona 94.5.
A questo punto dovrebbe scendere fino al prossimo livello in area 91.2, ma bisogna fare i conti con le manovre in corso di svalutazione dello yen da parte del governo giapponese.
Vedremo anche se questa discesa è stato il risultato della chiusura dell’anno fiscale che avviene a fine marzo nel Paese nipponico.

ANALISI AUD/USD
Australiano alle prese con la resistenza in zona 1.047.
Potrebbe presto formarsi una candela rossa sul grafico giornaliero Heikin-Ashi, mettendo così in discussione il rimbalzo in corso dal supporto a 1.015.

ANALISI NZD/USD
Grande prova di forza del neozelandese, che risente in minima parte della negatività proveniente dal mercato con cui è direttamente correlato, ovvero quello azionario.
Più forte anche del “fratello” AUD/USD.
C’è tanta voglia di arrivare alla resistenza in area 0.8450.

ANALISI GBP/USD
Si ferma poco sopra 1.52 il poderoso rimbalzo dal minimo dell’anno a 1.4832.
Potrebbe però trattarsi di una pausa, di prese di profitto dopo una corsa al rialzo di 400 pips circa.
Da valutare nuovi ingressi short sulle resistenze in area 1.53/1.5450.

ANALISI USD/CAD
Superata la trend line dinamica che univa i massimi del 2011 e del 2012, per il cambio USD/CAD si prospetta una discesa fino alla parità e probabilmente anche oltre.
Una debolezza manifestata anche in un contesto di mercati azionari al ribasso, un fatto anomalo per un cross che solitamente segue in modo inverso l’andamento di Wall Street & Company.

ANALISI USD/CHF
Si sta rivelando un osso duro la resistenza dinamica, ma l’appuntamento con il nuovo massimo del 2013 è ormai prossimo per il dollaro/franco svizzero.
Più in alto c’è la resistenza in area 0.96 che attende.

ANALISI ORO
Nelle ultime sedute oro sopra i 1.600 dollari, ma sempre sotto la resistenza in area 1.620.
Potrebbe presto strappare al rialzo nel caso in cui dovesse peggiorare la situazione sull’azionario.

venerdì 22 marzo 2013

Mercati ancora in ostaggio di Cipro


La giornata si è aperta con la notizia del fallito tentativo di un accordo Cipro-Russia per salvare il Paese cipriota dal fallimento.
Si torna quindi a lavorare sulla proposta UE di tassazione dei conti correnti bancari.
A tal proposito, oggi si riunisce nuovamente il parlamento, dopo la bocciatura sonora di qualche giorno fa alla richiesta avanzata durante lo scorso week end dai vertici europei.
Il mercato è in preda alle voci, spesso incontrollate, di soluzioni di vario genere, la sensazione è che vivremo ancora un fine settimana ad alta tensione.
Le Borse europee risentono di questa situazione di forte incertezza e si apprestano a chiudere l’ottava con il segno meno.
Sul Bund non mancano gli acquisti, nonostante la quotazione sia vicina ai massimi storici.
Anche sull’oro si rivedono investitori interessati a proteggere il proprio Portfolio da eventuali scossoni provenienti dal sud Europa.
L’euro naviga sopra 1.29, poco sopra il minimo dell’anno a 1.2844 sul dollaro.

ANALISI EUR/USD
L’euro si trova dentro il supporto in zona 1.2850 e schiacciato al rialzo dalla resistenza dinamica in questo momento transita su 1.30.
Sono questi i livelli in cui è intrappolata la nostra moneta in attesa di novità risolutive sul caso Cipro.

ANALISI USD/JPY
Dollaro/yen sta testando in questo momento il supporto in zona 94.5.
Attenzione, perché un’eventuale violazione potrebbe spingere il cambio sul livello successivo a 91.2.

ANALISI AUD/USD
Interessante strappo sopra 1.04 nella seduta di ieri.
A questo punto è vicino il test della resistenza in zona 1.047, prima di effettuare un ritorno verso i massimi dell’anno.

ANALISI NZD/USD
Il kiwi ha ricevuto una spinta importante l’altra sera con il PIL neozelandese molto al di sopra delle aspettative del mercato.
Ha conquistato quota 0.83 ed adesso può tranquillamente puntare alla resistenza in area 0.8450.

ANALISI GBP/USD
Prosegue il recupero della sterlina dal minimo a 1.4832 toccato la settimana scorsa.
In questo momento siamo sopra 1.52, vacilla quindi la resistenza in zona 1.5160.
Più in alto il prossimo livello è in area 1.53.

ANALISI USD/CAD
Ieri è tornato vicino a 1.02, questa mattina rimbalza di 50 pips circa da tale minimo.
E’ dalla fine di febbraio dentro la resistenza in area 1.03 dopo aver superato con una certa facilità due precedenti ostacoli grafici.
Siamo in un momento di pausa del trend rialzista o è in arrivo la correzione? Lo scopriremo solo vivendo!

ANALISI USD/CHF
La crisi in corso di Cipro lo ha risollevato dopo essere sprofondato sotto quota 0.94 proprio una settimana fa.
Non sembra avere molta forza per una nuova spinta al rialzo, potrebbe quindi venire giù pesantemente nel caso in cui dovessero arrivare delle notizie positive da Nicosia.

ANALISI ORO
La situazione di Cipro fa riscoprire un interesse verso il bene rifugio per eccellenza.
L’oro resta poco sotto la resistenza in area 1.620 dollari.

mercoledì 20 marzo 2013

Cipro divisa tra Russia ed Europa


Grande prova di forza del parlamento cipriota che ieri ha rigettato il piano di aiuti della UE, quello che imponeva il famoso prelievo forzoso sui conti correnti.
Cipro quindi divisa tra Russia (titolare della maggior parte dei fondi più o meno “puliti” presenti sull’isola) ed Europa, tra il dover accettare la tassa sui depositi bancari e quindi i 10 miliardi di euro necessari per evitare il fallimento, ma allo stesso tempo rischiare di mettere in fuga i tanti capitali che in questo momento rappresentano l’830% del PIL dell’isola.
Sono in corso dei negoziati su tutti i fronti, vedremo alla fine quali saranno gli interessi economici che prevarranno.
Le Borse europee questa mattina viaggiano in territorio positivo, gli indici americani restano vicini ai massimi di periodo, il Bund in lieve calo, l’oro a 1.610 dollari.
L’euro ha registrato ieri un nuovo minimo dell’anno a 1.2844 sul dollaro.
Ma la situazione può variare in qualsiasi momento con le varie voci e notizie che arrivano da Cipro.
E questa sera appuntamento con la conferenza stampa del presidente della Fed.

ANALISI EUR/USD
Con il un nuovo minimo dell’anno registrato ieri a 1.2844, siamo ufficialmente dentro il supporto in zona 1.2850.
Siamo così finalmente giunti ad un livello molto interessante, dove però personalmente attendo un’ulteriore conferma dal grafico Heikin-Ashi, prima di prendere una posizione Long sul cambio.
Cipro e Bernanke gli elementi che daranno la direzione all’euro/dollaro nei prossimi giorni.

ANALISI USD/JPY
Dollaro/yen sopra quota 95 ed il supporto in zona 94.5.
Il massimo dell’anno è distante 130 pips circa dai prezzi attuali.

ANALISI AUD/USD
Dopo l’allungo della settimana scorsa che ha portato l’australiano sulla resistenza in area 1.04, il cambio AUD/USD si è mosso in un trading range di 50 pips circa.
Siamo ad oltre 2 figure dal supporto a 1.015 toccato ad inizio mese.
Potrebbe presto partire un movimento che potrebbe spingere nuovamente il cross su quel supporto.

ANALISI NZD/USD
C’è poco da dire sul neozelandese, si resta dentro il supporto in zona 0.82.
Oltre a Cipro e Bernanke, per il kiwi c’è un altro market mover importante per la giornata di oggi: il PIL neozelandese in uscita prima delle 23 ora italiana.

ANALISI GBP/USD
Quando sembrava che la sterlina fosse pronta a tornare sotto 1.50, ecco il rimbalzo che proietta ancora una volta il cable sulla resistenza in zona 1.5160.
Vedremo se avrà la forza di superarlo, altrimenti resta ancora in piedi il trend discendente che ha come obiettivo il supporto a 1.44.

ANALISI USD/CAD
E’ stata ieri una seduta positiva per il cambio USD/CAD, anche se il massimo di seduta si è fermato sotto 1.03.
Siamo sempre dentro la resistenza, con a pochi passi il supporto dinamico, ex resistenza, che unisce il max del 2011 con quello del 2012.
Sarà probabilmente questo l’ultimo ostacolo da superare per riprendere quella correzione interrotta dalle notizie provenienti da Cipro.

ANALISI USD/CHF
Si naviga poco sotto 0.95, dentro la resistenza ed a pochi pips dal massimo dell’anno a 95.67.
Nel caso in cui il franco svizzero dovesse perdere ulteriore terreno nei confronti del dollaro, i livelli successivi da monitorare sono a 0.96 e 0.98.
Mentre, nella parte bassa del grafico, la vecchia resistenza a 0.9360 si presenta adesso nelle vesti di supporto di breve.

ANALISI ORO
Si sa che oro e Bernanke godano di un ottimo feeling, per questo motivo sarà ancora più interessante seguire questa sera la conferenza stampa del presidente della Fed. I livelli più vicini da monitorare sono la resistenza in area 1.620$ ed il mega supporto in zona 1.570$.

martedì 19 marzo 2013

In attesa del voto del parlamento di Cipro


Mercati in balia delle notizie provenienti da Cipro, del prelievo forzoso sui conti correnti bancari deciso durante lo scorso week end.
Una manovra che ha il chiaro intento di colpire i capitali stranieri presenti nel Paese, che godono di enormi privilegi fiscali.
Per tale ragione, si sta discutendo in queste ore l’opportunità di esentare i capitali sotto i 100 mila euro, quelli detenuti dalla maggior parte della popolazione cipriota.
Vedremo quale versione arriverà oggi pomeriggio al parlamento, dove un’eventuale mancata approvazione porterebbe praticamente Cipro fuori dalla Unione Europea.
Le Borse europee hanno subito gli effetti negativi di questa situazione, anche se la situazione è andata migliorando con l’apertura di Wall Street.
Il Bund ha registrato un nuovo massimo storico a 144,69, l’oro ha toccato i 1.610 dollari.
C’è stato un terremoto anche nel mondo delle valute, con gap in apertura ovunque.
Euro sotto 1.30 nei confronti del dollaro.

ANALISI EUR/USD
Venerdì scorso c’era stato l’attacco alla trend line dinamica che parte dal max del 2013, ma l’inizio di ottava è stato tremendo con un nuovo minimo dell’anno a 1.2882.
Siamo quindi vicini al test del supporto molto importante in zona 1.2850.
Oltre a Cipro, il mercato è in attesa dell’appuntamento di mercoledì con Bernanke.

ANALISI USD/JPY
Il dollaro/yen ha già chiuso il gap di Cipro con cui avevo inaugurato la settimana.
Il movimento al ribasso si è fermato sul supporto in zona 94.5, adesso siamo una figura circa sopra tale livello.

ANALISI AUD/USD
L’australiano non cede, dopo una settimana in cui ha guadagnato quasi 2 punti percentuali sul dollaro, ha sofferto marginalmente il gap down di Cipro, prontamente chiuso nella stessa seduta.
Siamo tornati sulla resistenza in area 1.04.

ANALISI NZD/USD
Il neozelandese non segue la stessa forza del “fratello” AUD/USD, ma resta comunque sopra il supporto in zona 0.82.
Più in basso vi è il successivo livello a 0.81, mentre nella parte alta del grafico, non ci sono grossi ostacoli fino alla resistenza in area 0.84.

ANALISI GBP/USD
Dopo aver toccato una settimana fa il nuovo minimo del 2013 a 1.4832, la sterlina è poi stata protagonista di un rimbalzo di oltre tre figure.
Tale movimento si è arrestato sulla resistenza in zona 1.5160, il cable potrebbe presto tornare al centro di un forte flusso di vendite.

ANALISI USD/CAD
Aveva chiuso la settimana sotto 1.0200, ma poi ha beneficiato del gap up di Cipro.
C’è quindi stato il rimbalzo dal supporto dinamico, ex resistenza, che unisce il max del 2011 con quello del 2012.

ANALISI USD/CHF
Grazie a Cipro, riscatta in parte la debolezza manifestata la settimana scorsa, dove aveva chiuso con un -1.35%.
Adesso siamo tornati sopra 0.94, a meno di 100 pips dal massimo del 2013.

ANALISI ORO
Dopo essere stato messo al prova per un mese circa, il supporto in zona 1.570 dollari non ha ceduto ed adesso la settimana si è aperta con un ritorno verso i 1.610 dollari. Per l’oro, vi è una resistenza di breve è in area 1.620 dollari.

lunedì 11 marzo 2013

Nuova correlazione USD-azionario ?


E’ stata una settimana molto positiva per Piazza Affari: l’indice FTSE Mib ha chiuso a 16.200 punti con una performance del +3.37%.
Su base annuale resta ancora un -0.42% da recuperare.
L’inizio dell’ottava è in territorio negativo dopo il downgrade di venerdì scorso dell’agenzia Fitch, che ha portato a BBB+ il rating dell’Italia.
Vi è comunque questa mattina un calo generalizzato tra le Borse europee, sono in corso delle prese di profitto dopo i guadagni delle ultime sedute.
Negli USA, i dati molto positivi sull’occupazione hanno spinto ulteriormente al rialzo i maggiori indici.
Lo S&P500 ha chiuso vicino ai massimi sulla resistenza in area 1.550 punti.
Il record assoluto, registrato l’11 ottobre del 2007, è a 1.576.
Il Bund rimbalza oggi a 142.75 dopo aver toccato venerdì scorso un minimo intraday a 142.27.
L’oro sembrava in procinto di testare il supporto in zona 1.540$, ma poi c’è stata la risalita verso i 1.580$.
Nel Forex è accaduto qualcosa di molto importante: i dati americani di venerdì scorso, che hanno visto un tasso di disoccupazione in calo al 7.7% e la creazione di 236 mila nuovi posti di lavoro contro le attese del mercato a 162 mila, hanno spinto la moneta USA ai massimi dell’anno contro l’euro ed il franco svizzero.
Si è spezzata quella correlazione che vedeva azionario forte = dollaro debole.
Infatti, hanno accusato dei cali anche l’australiano ed il neozelandese, due valute che solitamente tendono ad apprezzarsi contro USD con Wall Street al rialzo.
E’ una situazione nuova da monitorare con molta attenzione.

ANALISI EUR/USD
Quinta settimana consecutiva con il segno meno per il cambio EUR/USD e nuovo minimo del 2013 registrato venerdì scorso a 1.2955.
Non riesce proprio a riprendersi l’euro dal giorno in cui segnò il massimo dell’anno a 1.3711.
Era il primo febbraio, da allora vi è stata una correzione di 756 pips.
Questa mattina si resta agganciati a 1.30, prima di un nuovo scivolone che potrebbe portare verso il supporto in area 1.2850.

ANALISI USD/JPY
Il dollaro/yen aggiunge un altro +2.58% su base settimanale ed un nuovo massimo dell’anno a 96.58.
Da inizio anno, lo yen perde quasi 11 punti percentuali nei confronti del dollaro.
Si procede quindi speditamente verso le resistenze 98.5/99.5, in attesa di capire quanto durerà questo trend al rialzo.

ANALISI AUD/USD
L’australiano ha sofferto venerdì scorso il rafforzamento del dollaro americano in seguito ai dati USA del lavoro molto positivi.
Nel commento introduttivo di questa newsletter, ho già evidenziato la possibile novità di una nuova correlazione USD-azionario e per tale ragione, si dovranno necessariamente rivedere le analisi intermarket.
Bisognerà comunque aspettare qualche giorno per vedere se siamo in presenza di un’eccezione o della nuova regola.

ANALISI NZD/USD
Come spesso accade, l’analisi fatta per l’australiano, vale anche per il neozelandese.
Solo che sul kiwi la debolezza manifestata negli ultimi giorni, si è resa ancora più evidente venerdì scorso, con il cambio NZD/USD tornato sul supporto in zona 0.82.
A questo punto potrebbe esserci la violazione di tale livello ed il test di 0.81.
Molto dipenderà da quello che accadrà mercoledì sera alle 21 ora italiana, con la Banca centrale neozelandese, dove non sono previste variazioni sui tassi, ma sarà importante seguire il successivo comunicato.

ANALISI GBP/USD
La quarta settimana consecutiva in rosso ha portato il cable a 1.4885!
Un crollo di 150 pips solo con la pubblicazione dei dati USA.
E’ stata così violata la soglia psicologica a 1.50, si va adesso verso il supporto a 1.44.
Da inizio anno, la svalutazione della sterlina nei confronti del dollaro ha raggiunto l’8%.

ANALISI USD/CAD
Quinta candela verde sul grafico settimanale per il cambio USD/CAD.
Non c’è stato venerdì un nuovo massimo dell’anno, per i dati sullo stato dell’occupazione del Canada, ancora più positivi di quella USA.
Anche su questo cross sarà molto interessante vedere gli sviluppi del nuovo legame USD-azionario, considerato che questa coppia di valute di solito seguiva in modo inverso Wall Street & company.

ANALISI USD/CHF
Anche per il dollaro/franco svizzero si tratta della quinta settimana consecutiva con il segno positivo. Dopo il doppio massimo nelle sedute di mercoledì e giovedì, venerdì c’è stato un nuovo allungo con il nuovo max del 2013 a 0.9553.
Si comincia a vedere la resistenza in area 0.96.

venerdì 8 marzo 2013

Il dollaro in calo fa felice Wall Street


Il consiglio direttivo della BCE ha discusso ieri di un possibile taglio dei tassi.
E’ questa la novità più importante emersa dalla conferenza stampa di Draghi.
Bisognerà quindi seguire con molta attenzione le prossime rilevazioni sull’andamento dei prezzi nella Zona Euro, visto che una riduzione dei tassi potrà verificarsi solo con un’inflazione sotto il 2%.
Prosegue l’euforia sui mercati azionari: nuovi record ieri per il Dow Jones, il Dax questa mattina vede gli 8 mila punti, il nostro FTSE Mib sopra i 16 mila.
Il Bund si trova sotto quota 143.
Anche dal mondo del Forex arrivano delle indicazioni grafiche che lasciano aperta la possibilità per un ulteriore spazio di salita dell’azionario, con i cambi USD/CAD e USD/CHF su delle resistenze importanti e l’australiano insieme al neozelandese già in fase di rimbalzo dai supporti e minimi dell’anno toccati qualche giorno fa.
L’oro naviga nel trading range di marzo tra i 1.585$ ed i 1.570$.

ANALISI EUR/USD
L’euro ha accolto positivamente le parole di Mario Draghi con un max intaday sopra 1.31 ed una seduta chiusa con un guadagno dell’1% sul dollaro.
La resistenza più vicina è in area 1.3150, mentre, almeno per il momento, si allontana la possibilità di una discesa sotto la soglia psicologica a 1.30 ed il successivo test del supporto in zona 1.2850.

ANALISI USD/JPY
Sempre più in alto!
Il dollaro/yen ha finalmente violato la resistenza in area 94.5 e registra ancora in questo momento nuovi massimi dell’anno sopra 95.
A questo punto, la strada è aperta per un ulteriore rialzo fino al prossimo livello in zona 98.5.
Comincio a pensare che, il target di questa politica di svalutazione dello yen del governo giapponese, sia il raggiungimento di quota 100 contro il dollaro.

ANALISI AUD/USD
Nonostante l’euforia presente sull’azionario, il mercato con cui è strettamente correlato, l’australiano fatica a riportarsi sopra 1.03.
Potrebbe trattarsi di una pausa dopo il forte balzo di oltre 150 pips dei giorni scorsi dal supporto in area 1.015.
L’analisi con altri cambi, USD/CAD e USD/CHF, conferma comunque il possibile trend rialzista per i prossimi giorni.

ANALISI NZD/USD
Vale lo stesso discorso fatto per l’australiano, non a caso sono due coppie praticamente gemelle.
Nel kiwi sono però più accentuati i segni di debolezza, ha corso meno nelle ultime sedute rispetto al cross AUD/USD.
Ma la direzione per la prossima settimana dovrebbe essere quella: verso la resistenza di breve in area 0.84.

ANALISI GBP/USD
Cable a 1.5083 dopo la decisione della Bank of England di lasciare invariati il tasso di interesse allo 0.5% e l’acquisto di asset a 375 miliardi di sterline.
Una reazione che fa pensare ad un mercato che si aspettava una maggiore iniezione di liquidità.
In ogni caso, la sterlina è poi tornata sulla soglia psicologica a 1.50, in questo momento siamo pochi pips sopra tale livello.
Ricordo che l’eventuale perforazione di 1.50, potrà riportare la sterlina a 1.44 sul dollaro.

ANALISI USD/CAD
Il canadese resta dentro la resistenza in area 1.03.
La situazione forse si sbloccherà nel pomeriggio con i dati sullo stato occupazionale del Canada.
E’ atteso per febbraio un tasso di disoccupazione in calo al 7%.
Anche se gli ultimi dati macro economici della zona sono stati molto negativi, uno dei motivi per cui il cambio USD/CAD è salito fino a 1.03 nell’ultimo periodo.

ANALISI USD/CHF
Sul dollaro/franco svizzero c’è stato un doppio massimo nelle ultime due sedute.
Il nuovo max del 2013 a 0.949 ha portato il cambio USD/CHF sulla resistenza in zona 0.9480. Ci sono quindi tutti i presupposti per una correzione fino al primo supporto in area 0.936.

mercoledì 6 marzo 2013

Euforia sull'azionario, ma attenzione a marzo!


Grande evidenza su tutti i media del nuovo record storico del Dow Jones messo a segno nella seduta di ieri a 14.286 punti.
All’indice più rappresentativo, lo S&P500, mancano ancora una trentina di punti circa per festeggiare il nuovo top di tutti i tempi.
Ho già messo in evidenza tempo fa che, dal 2000 ad oggi, sull’indice che raggruppa le 500 società più importanti degli USA, dal picco toccato a marzo del 2000, nel pieno del boom della new economy, sia poi calato del 50% con il minimo registrato nell’ottobre del 2002.
Da lì è poi partito un nuovo trend al rialzo il cui apice è stato toccato nell’ottobre del 2007, con una performance del 100% circa.
C’è poi stata la crisi dei mutui subprime, il fallimento della Lehman Brothers ed altre situazioni tali che hanno riportato il 9 marzo del 2009 lo S&P500 sotto i 700 punti, ancora una volta con un crollo del 50% circa.
La realtà di questi giorni dice che siamo a +130% da quel minimo e come scritto in precedenza, a pochi punti da un possibile nuovo massimo storico.
L’esperienza di questi ultimi 12 anni dice che le 2 fasi ribassiste siano durate un paio di anni, mentre quella rialzista 5.
Si potrebbe quindi pensare al 2014 per una possibile inversione della tendenza positiva in corso, anche se i cali sono sempre partiti dopo un nuovo record storico.
C’è poi una strana coincidenza che vede i massimi ed i minimi registrati sempre nei mesi di marzo ed ottobre.
Siamo quindi dentro un mese a rischio, in quello in cui potrebbe potenzialmente partire una correzione del 50% della durata di un paio di anni.
Si ripeterà la storia anche questa volta?

ANALISI EURUSD
Euro/dollaro in stand-by nelle ultime due sedute: il cambio si è mosso pochissimo, un range di 60 pips circa dal max al minimo di giornata.
L’attesa, però, è quasi finita, domani si riunisce la BCE.
I livelli da monitorare restano sempre quelli: il supporto in zona 1.29 e la resistenza di breve in area 1.3150.

ANALISI USDJPY
Il discorso fatto per l’euro/dollaro vale anche per il cambio USDJPY.
Un’oscillazione di 60 pips circa nelle ultime due giornate e grande attesa per il meeting della Bank of Japan di questa notte.
Un supporto di breve si trova in zona 91.20, mentre la resistenza è in area 94.50.

ANALISI AUDUSD
Dopo la conferma dei tassi al 3% e la possibilità di nuovo taglio, l’australiano prosegue la corsa al rialzo e torna a puntare la resistenza in zona 1.030/1.035.
Il trend è favorito anche dalla positività che giunge dall’azionario, il mercato con cui è strettamente correlato.

ANALISI NZDUSD
Operazione chirurgica sul kiwi, dopo aver toccato il supporto in zona 0.82 e registrato il nuovo minimo dell’anno a 0.8193, il neozelandese prende forza e rivede la resistenza di breve in area 0.84, anche se quella più importante è poco più in alto, sui massimi di periodo a 0.8530.

ANALISI GBPUSD
ll cable non riesce a superare la resistenza di breve in area 1.5160 e si avvicina l’appuntamento con il meeting della Bank of England.
Questa mattina è atteso un intervento del governatore uscente, Mervyn King.
La soglia psicologica a 1.50 è sempre lì a due passi che attende.

ANALISI USDCAD
Il cambio USDCAD sembrava voler puntare ieri a 1.03, ma niente da fare, sente la resistenza in cui si trova adesso.
E dopo 12 candele verdi, arriva anche quella rossa sul grafico giornaliero Heikin-Ashi, un ulteriore segnale ribassista.
Attenzione perché, la correzione potrebbe essere consistente, fino a sotto la parità!

ANALISI USDCHF
Il dollaro/franco svizzero viaggia sopra quota 0.94, sembra pronto ad effettuare il test della resistenza in area 0.9480.
A quel punto, saremo in presenza anche di nuovi massimi dell’anno.
Nella parte bassa del grafico, il supporto è sulla ex resistenza in zona 0.9360.

martedì 5 marzo 2013

USDCAD debole, un buon segnale per l'azionario


Nell’attesa che si chiarisca la situazione politica italiana, da ieri sono cominciate a circolare delle voci su un possibile taglio del rating.
Sarà forse ad opera dell’agenzia Fitch, l’unica che ancora assegna una A- al nostro Paese.
Dopo l’Eurogruppo, oggi è la volta dell’Ecofin.
Ma le attenzioni degli operatori sono rivolte al meeting della BCE di giovedì prossimo.
Ci sarà una riduzione dei tassi?
Questa notte, l’Australia ha lasciato tutto invariato al 3%, ma ha ribadito che potrebbe esserci un taglio se l’inflazione dovesse restare sotto controllo.
A Wall Street non fanno paura il “sequester” (i tagli automatici alla spesa pubblica) e la crisi europea, si viaggia sui massimi di periodo.
Prove di rimbalzo questa mattina a Piazza Affari con l’indice FTSE Mib a 15.850 punti (+2%).
Il Dax sopra i 7.800 punti, sempre più vicino ai massimi dell’anno.
Di conseguenza, il Bund è in calo dopo aver toccato ieri un max intraday a 145.80.
Oro in recupero sopra i 1.580 dollari.

ANALISI EURUSD
L’euro/dollaro continua a navigare sopra 1.30, ma a motore spento, in attesa dell’appuntamento di giovedì prossimo con la BCE.
I livelli da monitorare sono il supporto importante in zona 1.29 e la resistenza di breve in area 1.3150.

ANALISI USDJPY
Dopo la violazione della resistenza di breve in area 92.50, il dollaro/yen ferma la propria corsa al rialzo e questa mattina scende sotto quota 93.
Un nuovo supporto si è formato in zona 91.20.
Mercoledì notte sapremo se ci saranno delle novità dalla Bank of Japan, se intende adottare nuove misure per svalutare ulteriormente la propria moneta.

ANALISI AUDUSD
La banca centrale australiana conferma i tassi al 3% ed un possibile nuovo taglio.
Il cambio AUDUSD rimbalza prepotentemente dal supporto toccato ieri a 1.015 e si dirige verso la resistenza in zona 1.030/1.035, il livello che nella seconda metà di febbraio ha bloccato ogni tentativo di allungo verso i massimi di periodo.

ANALISI NZDUSD
Anche il kiwi ringrazia la Banca centrale australiana e si riporta poco sotto 0.83.
Un salto in avanti di una figura dal supporto testato ieri a 0.82.
C’è spazio adesso per una risalita fino alle resistenze in area 0.8450/0.8530.

ANALISI GBPUSD
ll cable si porta sopra 1.51 a pochi giorni dal meeting della Bank of England.
E’ in corso un tentativo di violazione della resistenza di breve in area 1.5160.
Rientra quindi per il momento il pericolo di un possibile cedimento della soglia psicologica a 1.50.

ANALISI USDCAD
Il cambio USDCAD mostra ancora dei segni di debolezza, la resistenza in area 1.03 si sta rivelando un ostacolo difficile da superare.
Considerato che altri cambi (AUDUSD e NZDUSD) hanno toccato ieri dei supporti rilevanti, potrebbe quindi prendere corpo una correzione importante dai livelli in cui si trova adesso.
Un possibile segnale positivo per l’azionario, vista la correlazione inversa con questo mercato.

ANALISI USDCHF
Dopo aver aggiornato venerdì scorso il massimo dell’anno a 0.9463, il cambio USDCHF segue l’indebolimento generale del dollaro.
Ora è sotto 0.94, ma resta distante pochi pips dalla resistenza in zona 0.9480.

lunedì 4 marzo 2013

AUDUSD e NZDUSD su importanti supporti


Oggi si riunisce l’Eurogruppo.
La situazione italiana (anche se non ufficialmente in agenda) e quella di Cipro saranno al centro del meeting di Bruxelles.
La settimana post voto ha lasciato il segno su Piazza Affari: -3.44%.
E l’inizio di ottava non promette nulla di buono, con l’indice FTSE Mib in calo in questo momento di oltre un punto percentuale.
Negli USA sono scattati venerdì scorso i tagli automatici alla spesa pubblica per 85 miliardi di dollari fino a settembre.
Vedremo l’impatto che avranno sull’economia a stelle e strisce.
Wall Street è in una situazione delicata, con i maggiori indici sui massimi di periodo.
Mettendo insieme la crisi europea a quella americana, potrebbe presto partire una forte correzione sulle Borse di tutto il mondo.
Dal Forex, due valute (australiano e neozelandese) direttamente collegate con i mercati azionari, hanno raggiunto dei supporti importanti.
Dall’obbligazionario, questa mattina il Bund si è ulteriormente avvicinato ai massimi storici.
Dal mondo delle materie prime, l’oro resta debole sul supporto in area 1.570$.

ANALISI EURUSD
Quarta settimana consecutiva con il segno meno per l’euro/dollaro.
Dopo un pessimo febbraio (-4%), la nostra moneta ha inaugurato marzo con un nuovo minimo dell’anno a 1.2967.
In questo momento siamo poco sopra 1.30, con il primo supporto degno di nota in zona 1.29.
Nella parte alta del grafico, andiamo a tracciare una nuova resistenza di breve a 1.3150.
Giovedì prossimo si riunisce la BCE, dove non è più scontato che i tassi restino fermi allo 0.75%, in seguito ai dati sull’inflazione di venerdì scorso scesi sotto il target della BCE al 2%.

ANALISI USDJPY
Venerdì scorso c’è stata la violazione della resistenza di breve in area 92.50.
Erano diverse sedute che il cambio non riusciva a superare tale livello.
A questo punto si è riaperta la strada per un nuovo test di 94.50, dove si trova il massimo del 2013.

ANALISI AUDUSD
L’australiano ha raggiunto il target del movimento ribassista partito dalla resistenza in area 1.055.
Siamo infatti giunti sul supporto in zona 1.015, sui minimi di ottobre 2012.
Questa notte, alle 4.30 ora italiana, ci sarà l’annuncio sui tassi da parte della Banca centrale dell’Australia.
Non dovrebbero essere delle variazioni dall’attuale 3%, ma come sempre, sarà importante seguire il comunicato che accompagnerà tale decisione.
Se non dovesse rimbalzare dal supporto in cui si trova adesso, AUDUSD potrebbe scivolare verso la parità!

ANALISI NZDUSD
Come il “fratello” AUDUSD, anche il kiwi è da oggi su un supporto molto importante in area 0.82.
Anche in questo caso, è stato completato un trend ribassista partito dalle resistenze 0.8450/0.8530.
C’è però da evidenziare che il cambio NZDUSD ha mostrato una forza superiore rispetto all’australiano in questo 2013.

ANALISI GBPUSD
Venerdì scorso si è scatenato un nuovo flusso di vendite sul cambio GBPUSD, che ha portato per pochi minuti la sterlina sotto 1.50 sul dollaro.
Un piccolo antipasto, giusto per vedere le reazioni del mercato di fronte ad un possibile cedimento di questa soglia psicologica, la cui violazione potrà riportare il cable alle quotazione del giugno del 2010, sul mega supporto in zona 1.44.
Giovedì prossimo c’è il meeting della Bank of England.

ANALISI USDCAD
Il canadese ha chiuso l’ottava con un nuovo minimo dell’anno nei confronti del dollaro.
Anche se lo fa tiepidamente, dando l’impressione di risentire della resistenza in cui si trova adesso.
E’ uno dei cambi caldi, uno di quelli su cui potrebbe presto scattare uno Short sulla prima candela rossa del grafico giornaliero Heikin-Ashi.

ANALISI USDCHF
Nuovo massimo dell’anno per il dollaro/franco svizzero venerdì scorso a 0.9463.
Superata la resistenza in zona 0.9360, il cambio USDCHF si appresta a testare la successiva in area 0.9480.

venerdì 1 marzo 2013

Piazza Affari -9% a febbraio. Nuovi max del 2013 per USDCAD e USDCHF


Si è chiuso un mese fortemente negativo per Piazza Affari: -8.7%.
Le vicende di alcune società importanti del listino milanese come MPS, Finmeccanica, Saipem ed Eni hanno cominciato a far scricchiolare quel trend rialzista partito da luglio 2012 ed il cui colpo di grazia è arrivato dal voto del week end scorso.
Sembra così lontano gennaio, con il massimo toccato dall’indice FTSE Mib a 17.983 punti.
Wall Street, invece, registra il quarto mese consecutivo con il segno più per l’indice S&P500, sempre attaccato ai top assoluti.
Fanno ancora meglio l’inglese FTSE100, la cui striscia positiva dura da 9 mesi ed il giapponese Nikkei a quota 7.
Sarà solo una coincidenza che questi ultimi due Paesi sono quelli in cui la propria valuta ha conosciuto un forte deprezzamento nello stesso periodo?
L’analisi intermarket dice che l’obbligazionario tedesco, il bund, ha una configurazione grafica tale che potrà portarlo verso i massimi storici.
Così come una valuta che segue in modo inverso l’azionario, il dollaro canadese, ha registrato ieri un nuovo minimo dell’anno nei confronti del dollaro americano.
Sono questi due segnali, bund e USDCAD, per niente positivi per Wall Street & Company.
Conferma, invece, il trend negativo l’oro, giunto al quinto mese consecutivo in rosso.
Persi ben 5 punti percentuali a febbraio e ritorna la possibilità di un nuovo test del supporto in area 1.570$.

ANALISI EURUSD
L’euro ha perso a febbraio il 4% nei confronti del dollaro.
E pensare che aveva iniziato il mese con il nuovo massimo dell’anno a 1.3711.
Da lì vi è stato poi un crollo di 700 pips circa.
In questo momento siamo nuovamente in prossimità del supporto in area 1.3050.
Poi la soglia psicologica a 1.30, dove molto probabilmente sono posizionati molti stop e quindi il primo vero supporto in zona 1.29.
La settimana prossima si riunisce la BCE.

ANALISI USDJPY
Lo yen ha perso un ulteriore punto percentuale nei confronti del dollaro nel mese appena chiuso.
E’ in corso il tentativo di violazione del vecchio supporto di breve in area 92.50.
Sono oramai quattro sedute che il cambio sosta sotto tale livello.
Più in basso vi è la soglia psicologica a quota 90 e quindi il supporto in zona 88.50.
A nord del grafico, la resistenza è sui massimi dell’anno in area 94.50.

ANALISI AUDUSD
E’ stato un febbraio negativo (-2%) per l’australiano.
Ieri sembrava proiettato verso 1.03, ma poi la chiusura è stata vicino a 1.02.
Siamo in una fase di correzione dalla resistenza a 1.055, il cui target è sul supporto in zona 1.015.

ANALISI NZDUSD
Il kiwi sembrava godere di ottima salute, con il nuovo massimo del 2013 a 0.8534 un paio di settimane fa circa.
Ma il calo accusato nella seconda parte del mese, ha portato il neozelandese a chiudere febbraio con una perdita di quasi 2 punti percentuali nei confronti del dollaro.
Il movimento ribassista dovrebbe esaurirsi sui supporti in area 0.82/0.81.

ANALISI GBPUSD
Il cable resta in stand-by, nel range di prezzi 1.52/1.50.
Bisogna considerare che viene da un febbraio in cui ha ceduto il 4.45% sul dollaro.
E’ quindi la quiete prima della tempesta, perché, una volta superata la soglia psicologica a 1.50, ci sarà un crollo fino al supporto in zona 1.44.
Dei segnali di ripresa potranno vedersi solo sopra 1.53/1.5450.
La settimana prossima c’è il meeting della Bank of England.

ANALISI USDCAD
I segni di debolezza apparsi nelle ultime sedute, si sono subito diradati come nuvole con il nuovo massimo dell’anno registrato ieri a 1.0313.
Siamo dentro la resistenza in area 1.03, ma il cambio non sembra avere alcuna intenzione di fermare la propria corsa al rialzo.
Vedremo cosa accadrà se dovesse arrivare sul successivo livello a 1.04, sui massimi del 2012.
Febbraio è stato chiuso con una performance positiva del 3.39%.

ANALISI USDCHF
Anche per il dollaro/franco svizzero la pausa di questi giorni rappresentava solo un momento per riprendere fiato.
Infatti, da ieri è tornato a correre e sembra pronto ad aggiornare il max del 2013.
Per USDCHF è stato un febbraio molto positivo: +3.07%.