lunedì 9 settembre 2013

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Grazie alla collaborazione con il famoso broker FXDD, è possibile partecipare ad uno dei corsi individuali TRADING SUL FOREX e poi fare pratica con un conto con soldi veri!

mercoledì 29 maggio 2013

Forte segnale di debolezza del Bund

Ne "Il video giornale del trader" di oggi si parla del ritorno del clima euforico sull'azionario, il dollaro USA su dei livelli importanti contro molte valute, il forte segnale di debolezza proveniente dal Bund ed infine l'oro che non riesce a superare quota 1400 dollari.

martedì 28 maggio 2013

Chiusi i gap della settimana scorsa

Ne "Il video giornale del trader" di oggi si parla dell'andamento rialzista del mercato azionario, dove sono stati chiusi i gap della settimana scorsa, del Bund vicino ad un supporto molto importante, del rimbalzo dell'australiano e del neozelandese ed infine dell'oro che ancora una volta non riesce a superare i 1400$.

lunedì 27 maggio 2013

Fine del trend rialzista del dollaro USA?

Torna "Il Video Giornale del Trader" dopo la breve pausa dell'ITForum di Rimini. Nell'edizione di oggi si parla dei movimenti avvenuti nelle ultime sedute, dei forti ribassi sul mercato azionario, dell'euro alle prese con la resistenza a 1.30, del dollaro americano su interessanti livelli contro molte valute e dell'oro che prova a superare i 1400 dollari.

lunedì 20 maggio 2013

Inversione di trend per lo yen?

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla delle dichiarazioni del ministro dell'economia giapponese, il quale ha affermato che i livelli attuali dello yen possono considerarsi soddisfacenti e che ulteriori svalutazioni potrebbero avere degli effetti negativi sull'economia del Paese. Apertura shock al ribasso per l'oro, adesso però in recupero. Euro e sterlina in ripresa, ma sempre sotto i supporti di periodo.

venerdì 17 maggio 2013

Torna a salire il dollaro americano

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla del ritorno al rialzo del dollaro americano dopo la pausa di ieri, del trend ribassista dell'oro e di tante altre analisi grafiche sui più importanti cambi del mercato del Forex.

giovedì 16 maggio 2013

Prese di beneficio sul dollaro USA

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla delle prese di beneficio sul dollaro USA dopo i dati  americani negativi del pomeriggio, In calo anche i mercati azionari.


mercoledì 15 maggio 2013

Euro verso i minimi dell'anno

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla dei nuovi massimi dei mercati azionari, delle difficoltà dell'euro, del dollaro americano ancora in forte rialzo e della debolezza dell'oro. Inoltre, analisi sui più importanti cambi del Forex.

martedì 14 maggio 2013

Ancora super dollaro USA!

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla della reazione dei mercati all'indice tedesco Zew che ha deluso le aspettative degli analisti, della situazione grafica di molti cambi dove il dollaro USA conserva una forte posizione nei confronti di molte valute ed uno sguardo anche all'andamento del petrolio e dell'oro.

lunedì 13 maggio 2013

Euro sotto 1.30 contro il dollaro USA

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla dell'euro sceso sotto 1.30 nei confronti del dollaro USA, della debolezza dell'australiano e del neozelandese e come sempre tante altre analisi su indici azionari e sui più importanti cambi.

venerdì 10 maggio 2013

Terremoto yen!

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla dello yen giunto sopra 100 nei confronti del dollaro americano, del tweet che ha provocato ieri sera un piccolo shock su tutti i mercati, dell'oro sotto un supporto importante e come sempre tante altre analisi sui più importanti cambi.

giovedì 9 maggio 2013

Ancora protagonisti AUD e NZD

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla dei nuovi massimi realizzati dall'azionario, dell'euro che ieri è tornato sulla resistenza in area 1.32 sul dollaro e tante altre analisi sui più importanti cambi e l'oro.

mercoledì 8 maggio 2013

La RBNZ interviene sul neozelandese!

Ne "Il Video Giornale del Trader" di oggi si parla dell'intervento della banca centrale neozelandese per svalutare la propria moneta, i nuovi massimi dell'azionario e le analisi sui più importanti cambi.



giovedì 11 aprile 2013

Volano AUDUSD e NZDUSD insieme a Wall Street


Era tanto atteso e finalmente è arrivato: il nuovo massimo storico dell’indice americano S&P500.
Dal precedente 1.576 dell’ottobre del 2007, nella seduta di ieri si è arrivati fino a quota 1.589, con una chiusura poco sotto tale livello.
Una giornata molto positiva anche per Piazza Affari: l’indice FTSE Mib ha guadagnato oltre tre punti percentuali, anche se il bilancio da inizio anno resta ancora negativo.
Questa mattina sono stati toccati i 16.000 punti, siamo quindi prossimi al test della resistenza in zona 16.200.
Il Dax ritorna sopra i 7.800 punti ed in questo momento sta facendo i conti con la trend line dinamica che fino a poco tempo fa si è rivelata un osso duro da perforare al ribasso.
Vedremo se avrà la stessa efficacia nella nuova veste di resistenza.
E’ una settimana molto difficile per il Bund: la correzione dal massimo toccato venerdì scorso a 146.54 ha toccato ieri il suo picco a 145.15.
Il movimento ribassista potrebbe proseguire fino alla ex resistenza in zona 144.60.
L’oro arretra pericolosamente verso il supporto in area 1.540 dollari.
Anche la moneta USA cede terreno contro molte valute, soprattutto nei confronti dell’australiano e del neozelandese, i cambi che seguono molto da vicino l’andamento del mercato azionario.

ANALISI EUR/USD
Dopo una serie positiva di 5 sedute, il movimento rialzista dell’euro si è preso ieri una piccola pausa.
Questa mattina torna a puntare 1.31, con la prima resistenza in area 1.3150.

ANALISI USD/JPY
Ieri è stato registrato l’ennesimo massimo dell’anno poco sotto quota 100.
E’ questa la soglia psicologica da superare, per poi avanzare verso la resistenza in zona 110.

ANALISI AUD/USD
Superata ieri la resistenza dinamica che collega il max del 2011 con quello del 2013.
Da oggi è iniziato il test di quella statica in zona 1.056, con il massimo dell’anno dietro l’angolo.
Il movimento al rialzo è agevolato dalla maggior propensione al rischio presente in questi giorni sul mercato azionario.

ANALISI NZD/USD
Il neozelandese gode di ottima salute!
Stracciata la resistenza in zona 0.8530, questa mattina strappa sopra 0.86 e corre verso i massimi del 2011, dove si trova la resistenza in area 0.88.

ANALISI GBP/USD
Oggi nuovo test della resistenza in zona 1.5350, una figura più in alto la successiva a 1.5450.
La violazione al ribasso di questi livelli avvenuta a febbraio ha portato la sterlina sotto 1.50.

ANALISI USD/CAD
E’ il cambio che segue inversamente il mercato azionario e quindi sta soffrendo l’euforia di questi giorni, con gli indici americani ai massimi storici.
La discesa è però lenta, siamo infatti ancora distanti dalla parità, così come dal supporto in zona 0.995.

ANALISI USD/CHF
La situazione non è cambiata rispetto a ieri: la trend line dinamica che parte dal minimo del 2011 è vicina, in caso di violazione si va verso il supporto in area 0.9050.

ANALISI ORO
Ieri pericoloso ritracciamento verso il supporto in area 1.540$, con la notizia di Cipro costretta a vendere delle riserve auree per un valore di 400 milioni di euro, per finanziare il piano di salvataggio previsto dalla Troika.

mercoledì 10 aprile 2013

Gran fermento sul mercato delle valute


Splende il sole questa mattina sulle Borse europee.
Piazza Affari sale sopra i 15.500 punti, un bel rimbalzo dal minimo dell’anno registrato venerdì scorso  a 15.062.
Da un punto di vista grafico, c’è spazio per un recupero fino ai 16.200 punti.
Anche il Dax oggi respira dopo aver sfiorato ieri il supporto in area 7.600 punti.
L’indice americano S&P500 resta poco sotto il massimo storico dei 1.576 punti.
La maggior propensione al rischio presente sull’azionario si riflette sul Bund, dove prosegue la correzione al ribasso dai top assoluti della settimana scorsa.
In gran fermento anche il mercato delle valute: l’euro sopra 1.31 nei confronti del dollaro americano.
La moneta USA perde terreno anche contro la sterlina ed il franco svizzero.
Oro in rialzo di oltre 40 dollari dal supporto e minimo del 2013 dei 1.540$ registrato lo scorso 4 aprile.
La giornata non presenta dati macro economici di un certo rilievo.
L’appuntamento più atteso è in serata con la minute della Federal Reserve.

ANALISI EUR/USD
Non si ferma la corsa al rialzo dell’euro dopo il minimo del 2013 registrato giovedì scorso a 1.2745.
Dopo aver violato la trend line dinamica che partiva dal max del primo febbraio, ieri è stato superato con successo il test della resistenza in zona 1.3050.
Adesso punta al prossimo livello in area 1.3150.

ANALISI USD/JPY
Il dollaro/yen ha inaugurato l’ottava con un gap up e con dei nuovi massimi dell’anno.
Come ho più volte evidenziato nei miei report passati, l’analisi tecnica conta poco di fronte ad una manipolazione del mercato così come sta avvenendo adesso su questo cambio.

ANALISI AUD/USD
Comincia ad intravedere i massimi dell’anno, anche se deve prima fare i conti con la resistenza dinamica che collega il max del 2011 con quello del 2013.
La resistenza statica è in zona 1.056.

ANALISI NZD/USD
Sta aggiornando in questo momento i massimi dell’anno.
E’ in corso anche il test della resistenza in zona 0.8530.
Il momento di forza del neozelandese è confermato anche dal superamento della trend line dinamica che univa i max del 2012 e del 2013.

ANALISI GBP/USD
Non riesce a superare la resistenza in zona 1.5350.
Potrebbe partire uno short interessante con la prima candela rossa sul grafico giornaliero Heikin-Ashi.

ANALISI USD/CAD
La trend line dinamica che unisce i massimi del 2011 e del 2012 sta respingendo ogni tentativo di rimbalzo.
Si va così avanti con la correzione dalla resistenza in area 1.03 con target sul supporto in zona 0.995.

ANALISI USD/CHF
Si sta avvicinando alla trend line dinamica che parte dal minimo del 2011.
E’ lecito attendersi un rimbalzo da tale livello.
Al contrario, un’eventuale violazione porterebbe ad una nuova accelerazione del movimento ribassista fino al supporto in area 0.9050.

ANALISI ORO
Allarme rosso la settimana scorsa con il test del supporto in area 1.540$.
Ma poi sono tornati gli acquisti sul metallo giallo, con un rimbalzo di 50 dollari circa dal minimo toccato giovedì scorso a 1.539$.

giovedì 28 marzo 2013

Euro giù, vola il Bund!


Oggi riaprono le banche a Cipro, ma con forti limitazioni sui prelievi e trasferimenti di denaro per evitare una fuga di capitali dall’isola.
Questa sera Bersani salirà al Quirinale per riferire al presidente della Repubblica sull'esito delle consultazioni ed allo stato attuale, non si vedono spiragli per un esecutivo con una solida maggioranza.
Sono proprio queste due vicende, Cipro ed Italia, a tenere i mercati di tutto il mondo con il fiato sospeso.
Piazza Affari ha aggiornato ieri il minimo dell’anno e vede così avvicinarsi il supporto e soglia psicologica dei 15 mila punti.
Torna a salire lo spread con il Bund, anche perché l’obbligazionario tedesco continua a salire verso vette sempre più alte, la prossima è a quota 146.
Dall’altra parte dell’Oceano, si resta invece sui massimi di periodo con l’indice S&P500 sempre a pochi punti da un nuovo possibile record storico.
L’oro è saldamente sopra i 1.600 dollari, ma più tranquillo rispetto al forte andamento rialzista del Bund.
L’euro ha violato il supporto in area 1.2850, si prevedono quindi nuovi minimi dell’anno nel cambio contro il dollaro.
Domani e lunedì prossimo molti mercati saranno chiusi, con l’eccezione del Forex.
Colgo l’occasione per fare i miei più cari auguri di Buona Pasqua.

ANALISI EUR/USD
E’ stato violato il supporto in area 1.2850, l’euro si prepara così al test del livello successivo in zona 1.2650.
Il che significa nuovi minimi dell’anno.
La trend line dinamica che parte dal max del primo febbraio ha respinto ogni tentativo di rimbalzo nelle ultime sedute.

ANALISI USD/JPY
Martedì scorso c’è stata la perforazione del supporto in zona 94.5.
A questo punto dovrebbe scendere fino al prossimo livello in area 91.2, ma bisogna fare i conti con le manovre in corso di svalutazione dello yen da parte del governo giapponese.
Vedremo anche se questa discesa è stato il risultato della chiusura dell’anno fiscale che avviene a fine marzo nel Paese nipponico.

ANALISI AUD/USD
Australiano alle prese con la resistenza in zona 1.047.
Potrebbe presto formarsi una candela rossa sul grafico giornaliero Heikin-Ashi, mettendo così in discussione il rimbalzo in corso dal supporto a 1.015.

ANALISI NZD/USD
Grande prova di forza del neozelandese, che risente in minima parte della negatività proveniente dal mercato con cui è direttamente correlato, ovvero quello azionario.
Più forte anche del “fratello” AUD/USD.
C’è tanta voglia di arrivare alla resistenza in area 0.8450.

ANALISI GBP/USD
Si ferma poco sopra 1.52 il poderoso rimbalzo dal minimo dell’anno a 1.4832.
Potrebbe però trattarsi di una pausa, di prese di profitto dopo una corsa al rialzo di 400 pips circa.
Da valutare nuovi ingressi short sulle resistenze in area 1.53/1.5450.

ANALISI USD/CAD
Superata la trend line dinamica che univa i massimi del 2011 e del 2012, per il cambio USD/CAD si prospetta una discesa fino alla parità e probabilmente anche oltre.
Una debolezza manifestata anche in un contesto di mercati azionari al ribasso, un fatto anomalo per un cross che solitamente segue in modo inverso l’andamento di Wall Street & Company.

ANALISI USD/CHF
Si sta rivelando un osso duro la resistenza dinamica, ma l’appuntamento con il nuovo massimo del 2013 è ormai prossimo per il dollaro/franco svizzero.
Più in alto c’è la resistenza in area 0.96 che attende.

ANALISI ORO
Nelle ultime sedute oro sopra i 1.600 dollari, ma sempre sotto la resistenza in area 1.620.
Potrebbe presto strappare al rialzo nel caso in cui dovesse peggiorare la situazione sull’azionario.

venerdì 22 marzo 2013

Mercati ancora in ostaggio di Cipro


La giornata si è aperta con la notizia del fallito tentativo di un accordo Cipro-Russia per salvare il Paese cipriota dal fallimento.
Si torna quindi a lavorare sulla proposta UE di tassazione dei conti correnti bancari.
A tal proposito, oggi si riunisce nuovamente il parlamento, dopo la bocciatura sonora di qualche giorno fa alla richiesta avanzata durante lo scorso week end dai vertici europei.
Il mercato è in preda alle voci, spesso incontrollate, di soluzioni di vario genere, la sensazione è che vivremo ancora un fine settimana ad alta tensione.
Le Borse europee risentono di questa situazione di forte incertezza e si apprestano a chiudere l’ottava con il segno meno.
Sul Bund non mancano gli acquisti, nonostante la quotazione sia vicina ai massimi storici.
Anche sull’oro si rivedono investitori interessati a proteggere il proprio Portfolio da eventuali scossoni provenienti dal sud Europa.
L’euro naviga sopra 1.29, poco sopra il minimo dell’anno a 1.2844 sul dollaro.

ANALISI EUR/USD
L’euro si trova dentro il supporto in zona 1.2850 e schiacciato al rialzo dalla resistenza dinamica in questo momento transita su 1.30.
Sono questi i livelli in cui è intrappolata la nostra moneta in attesa di novità risolutive sul caso Cipro.

ANALISI USD/JPY
Dollaro/yen sta testando in questo momento il supporto in zona 94.5.
Attenzione, perché un’eventuale violazione potrebbe spingere il cambio sul livello successivo a 91.2.

ANALISI AUD/USD
Interessante strappo sopra 1.04 nella seduta di ieri.
A questo punto è vicino il test della resistenza in zona 1.047, prima di effettuare un ritorno verso i massimi dell’anno.

ANALISI NZD/USD
Il kiwi ha ricevuto una spinta importante l’altra sera con il PIL neozelandese molto al di sopra delle aspettative del mercato.
Ha conquistato quota 0.83 ed adesso può tranquillamente puntare alla resistenza in area 0.8450.

ANALISI GBP/USD
Prosegue il recupero della sterlina dal minimo a 1.4832 toccato la settimana scorsa.
In questo momento siamo sopra 1.52, vacilla quindi la resistenza in zona 1.5160.
Più in alto il prossimo livello è in area 1.53.

ANALISI USD/CAD
Ieri è tornato vicino a 1.02, questa mattina rimbalza di 50 pips circa da tale minimo.
E’ dalla fine di febbraio dentro la resistenza in area 1.03 dopo aver superato con una certa facilità due precedenti ostacoli grafici.
Siamo in un momento di pausa del trend rialzista o è in arrivo la correzione? Lo scopriremo solo vivendo!

ANALISI USD/CHF
La crisi in corso di Cipro lo ha risollevato dopo essere sprofondato sotto quota 0.94 proprio una settimana fa.
Non sembra avere molta forza per una nuova spinta al rialzo, potrebbe quindi venire giù pesantemente nel caso in cui dovessero arrivare delle notizie positive da Nicosia.

ANALISI ORO
La situazione di Cipro fa riscoprire un interesse verso il bene rifugio per eccellenza.
L’oro resta poco sotto la resistenza in area 1.620 dollari.

mercoledì 20 marzo 2013

Cipro divisa tra Russia ed Europa


Grande prova di forza del parlamento cipriota che ieri ha rigettato il piano di aiuti della UE, quello che imponeva il famoso prelievo forzoso sui conti correnti.
Cipro quindi divisa tra Russia (titolare della maggior parte dei fondi più o meno “puliti” presenti sull’isola) ed Europa, tra il dover accettare la tassa sui depositi bancari e quindi i 10 miliardi di euro necessari per evitare il fallimento, ma allo stesso tempo rischiare di mettere in fuga i tanti capitali che in questo momento rappresentano l’830% del PIL dell’isola.
Sono in corso dei negoziati su tutti i fronti, vedremo alla fine quali saranno gli interessi economici che prevarranno.
Le Borse europee questa mattina viaggiano in territorio positivo, gli indici americani restano vicini ai massimi di periodo, il Bund in lieve calo, l’oro a 1.610 dollari.
L’euro ha registrato ieri un nuovo minimo dell’anno a 1.2844 sul dollaro.
Ma la situazione può variare in qualsiasi momento con le varie voci e notizie che arrivano da Cipro.
E questa sera appuntamento con la conferenza stampa del presidente della Fed.

ANALISI EUR/USD
Con il un nuovo minimo dell’anno registrato ieri a 1.2844, siamo ufficialmente dentro il supporto in zona 1.2850.
Siamo così finalmente giunti ad un livello molto interessante, dove però personalmente attendo un’ulteriore conferma dal grafico Heikin-Ashi, prima di prendere una posizione Long sul cambio.
Cipro e Bernanke gli elementi che daranno la direzione all’euro/dollaro nei prossimi giorni.

ANALISI USD/JPY
Dollaro/yen sopra quota 95 ed il supporto in zona 94.5.
Il massimo dell’anno è distante 130 pips circa dai prezzi attuali.

ANALISI AUD/USD
Dopo l’allungo della settimana scorsa che ha portato l’australiano sulla resistenza in area 1.04, il cambio AUD/USD si è mosso in un trading range di 50 pips circa.
Siamo ad oltre 2 figure dal supporto a 1.015 toccato ad inizio mese.
Potrebbe presto partire un movimento che potrebbe spingere nuovamente il cross su quel supporto.

ANALISI NZD/USD
C’è poco da dire sul neozelandese, si resta dentro il supporto in zona 0.82.
Oltre a Cipro e Bernanke, per il kiwi c’è un altro market mover importante per la giornata di oggi: il PIL neozelandese in uscita prima delle 23 ora italiana.

ANALISI GBP/USD
Quando sembrava che la sterlina fosse pronta a tornare sotto 1.50, ecco il rimbalzo che proietta ancora una volta il cable sulla resistenza in zona 1.5160.
Vedremo se avrà la forza di superarlo, altrimenti resta ancora in piedi il trend discendente che ha come obiettivo il supporto a 1.44.

ANALISI USD/CAD
E’ stata ieri una seduta positiva per il cambio USD/CAD, anche se il massimo di seduta si è fermato sotto 1.03.
Siamo sempre dentro la resistenza, con a pochi passi il supporto dinamico, ex resistenza, che unisce il max del 2011 con quello del 2012.
Sarà probabilmente questo l’ultimo ostacolo da superare per riprendere quella correzione interrotta dalle notizie provenienti da Cipro.

ANALISI USD/CHF
Si naviga poco sotto 0.95, dentro la resistenza ed a pochi pips dal massimo dell’anno a 95.67.
Nel caso in cui il franco svizzero dovesse perdere ulteriore terreno nei confronti del dollaro, i livelli successivi da monitorare sono a 0.96 e 0.98.
Mentre, nella parte bassa del grafico, la vecchia resistenza a 0.9360 si presenta adesso nelle vesti di supporto di breve.

ANALISI ORO
Si sa che oro e Bernanke godano di un ottimo feeling, per questo motivo sarà ancora più interessante seguire questa sera la conferenza stampa del presidente della Fed. I livelli più vicini da monitorare sono la resistenza in area 1.620$ ed il mega supporto in zona 1.570$.

martedì 19 marzo 2013

In attesa del voto del parlamento di Cipro


Mercati in balia delle notizie provenienti da Cipro, del prelievo forzoso sui conti correnti bancari deciso durante lo scorso week end.
Una manovra che ha il chiaro intento di colpire i capitali stranieri presenti nel Paese, che godono di enormi privilegi fiscali.
Per tale ragione, si sta discutendo in queste ore l’opportunità di esentare i capitali sotto i 100 mila euro, quelli detenuti dalla maggior parte della popolazione cipriota.
Vedremo quale versione arriverà oggi pomeriggio al parlamento, dove un’eventuale mancata approvazione porterebbe praticamente Cipro fuori dalla Unione Europea.
Le Borse europee hanno subito gli effetti negativi di questa situazione, anche se la situazione è andata migliorando con l’apertura di Wall Street.
Il Bund ha registrato un nuovo massimo storico a 144,69, l’oro ha toccato i 1.610 dollari.
C’è stato un terremoto anche nel mondo delle valute, con gap in apertura ovunque.
Euro sotto 1.30 nei confronti del dollaro.

ANALISI EUR/USD
Venerdì scorso c’era stato l’attacco alla trend line dinamica che parte dal max del 2013, ma l’inizio di ottava è stato tremendo con un nuovo minimo dell’anno a 1.2882.
Siamo quindi vicini al test del supporto molto importante in zona 1.2850.
Oltre a Cipro, il mercato è in attesa dell’appuntamento di mercoledì con Bernanke.

ANALISI USD/JPY
Il dollaro/yen ha già chiuso il gap di Cipro con cui avevo inaugurato la settimana.
Il movimento al ribasso si è fermato sul supporto in zona 94.5, adesso siamo una figura circa sopra tale livello.

ANALISI AUD/USD
L’australiano non cede, dopo una settimana in cui ha guadagnato quasi 2 punti percentuali sul dollaro, ha sofferto marginalmente il gap down di Cipro, prontamente chiuso nella stessa seduta.
Siamo tornati sulla resistenza in area 1.04.

ANALISI NZD/USD
Il neozelandese non segue la stessa forza del “fratello” AUD/USD, ma resta comunque sopra il supporto in zona 0.82.
Più in basso vi è il successivo livello a 0.81, mentre nella parte alta del grafico, non ci sono grossi ostacoli fino alla resistenza in area 0.84.

ANALISI GBP/USD
Dopo aver toccato una settimana fa il nuovo minimo del 2013 a 1.4832, la sterlina è poi stata protagonista di un rimbalzo di oltre tre figure.
Tale movimento si è arrestato sulla resistenza in zona 1.5160, il cable potrebbe presto tornare al centro di un forte flusso di vendite.

ANALISI USD/CAD
Aveva chiuso la settimana sotto 1.0200, ma poi ha beneficiato del gap up di Cipro.
C’è quindi stato il rimbalzo dal supporto dinamico, ex resistenza, che unisce il max del 2011 con quello del 2012.

ANALISI USD/CHF
Grazie a Cipro, riscatta in parte la debolezza manifestata la settimana scorsa, dove aveva chiuso con un -1.35%.
Adesso siamo tornati sopra 0.94, a meno di 100 pips dal massimo del 2013.

ANALISI ORO
Dopo essere stato messo al prova per un mese circa, il supporto in zona 1.570 dollari non ha ceduto ed adesso la settimana si è aperta con un ritorno verso i 1.610 dollari. Per l’oro, vi è una resistenza di breve è in area 1.620 dollari.

lunedì 11 marzo 2013

Nuova correlazione USD-azionario ?


E’ stata una settimana molto positiva per Piazza Affari: l’indice FTSE Mib ha chiuso a 16.200 punti con una performance del +3.37%.
Su base annuale resta ancora un -0.42% da recuperare.
L’inizio dell’ottava è in territorio negativo dopo il downgrade di venerdì scorso dell’agenzia Fitch, che ha portato a BBB+ il rating dell’Italia.
Vi è comunque questa mattina un calo generalizzato tra le Borse europee, sono in corso delle prese di profitto dopo i guadagni delle ultime sedute.
Negli USA, i dati molto positivi sull’occupazione hanno spinto ulteriormente al rialzo i maggiori indici.
Lo S&P500 ha chiuso vicino ai massimi sulla resistenza in area 1.550 punti.
Il record assoluto, registrato l’11 ottobre del 2007, è a 1.576.
Il Bund rimbalza oggi a 142.75 dopo aver toccato venerdì scorso un minimo intraday a 142.27.
L’oro sembrava in procinto di testare il supporto in zona 1.540$, ma poi c’è stata la risalita verso i 1.580$.
Nel Forex è accaduto qualcosa di molto importante: i dati americani di venerdì scorso, che hanno visto un tasso di disoccupazione in calo al 7.7% e la creazione di 236 mila nuovi posti di lavoro contro le attese del mercato a 162 mila, hanno spinto la moneta USA ai massimi dell’anno contro l’euro ed il franco svizzero.
Si è spezzata quella correlazione che vedeva azionario forte = dollaro debole.
Infatti, hanno accusato dei cali anche l’australiano ed il neozelandese, due valute che solitamente tendono ad apprezzarsi contro USD con Wall Street al rialzo.
E’ una situazione nuova da monitorare con molta attenzione.

ANALISI EUR/USD
Quinta settimana consecutiva con il segno meno per il cambio EUR/USD e nuovo minimo del 2013 registrato venerdì scorso a 1.2955.
Non riesce proprio a riprendersi l’euro dal giorno in cui segnò il massimo dell’anno a 1.3711.
Era il primo febbraio, da allora vi è stata una correzione di 756 pips.
Questa mattina si resta agganciati a 1.30, prima di un nuovo scivolone che potrebbe portare verso il supporto in area 1.2850.

ANALISI USD/JPY
Il dollaro/yen aggiunge un altro +2.58% su base settimanale ed un nuovo massimo dell’anno a 96.58.
Da inizio anno, lo yen perde quasi 11 punti percentuali nei confronti del dollaro.
Si procede quindi speditamente verso le resistenze 98.5/99.5, in attesa di capire quanto durerà questo trend al rialzo.

ANALISI AUD/USD
L’australiano ha sofferto venerdì scorso il rafforzamento del dollaro americano in seguito ai dati USA del lavoro molto positivi.
Nel commento introduttivo di questa newsletter, ho già evidenziato la possibile novità di una nuova correlazione USD-azionario e per tale ragione, si dovranno necessariamente rivedere le analisi intermarket.
Bisognerà comunque aspettare qualche giorno per vedere se siamo in presenza di un’eccezione o della nuova regola.

ANALISI NZD/USD
Come spesso accade, l’analisi fatta per l’australiano, vale anche per il neozelandese.
Solo che sul kiwi la debolezza manifestata negli ultimi giorni, si è resa ancora più evidente venerdì scorso, con il cambio NZD/USD tornato sul supporto in zona 0.82.
A questo punto potrebbe esserci la violazione di tale livello ed il test di 0.81.
Molto dipenderà da quello che accadrà mercoledì sera alle 21 ora italiana, con la Banca centrale neozelandese, dove non sono previste variazioni sui tassi, ma sarà importante seguire il successivo comunicato.

ANALISI GBP/USD
La quarta settimana consecutiva in rosso ha portato il cable a 1.4885!
Un crollo di 150 pips solo con la pubblicazione dei dati USA.
E’ stata così violata la soglia psicologica a 1.50, si va adesso verso il supporto a 1.44.
Da inizio anno, la svalutazione della sterlina nei confronti del dollaro ha raggiunto l’8%.

ANALISI USD/CAD
Quinta candela verde sul grafico settimanale per il cambio USD/CAD.
Non c’è stato venerdì un nuovo massimo dell’anno, per i dati sullo stato dell’occupazione del Canada, ancora più positivi di quella USA.
Anche su questo cross sarà molto interessante vedere gli sviluppi del nuovo legame USD-azionario, considerato che questa coppia di valute di solito seguiva in modo inverso Wall Street & company.

ANALISI USD/CHF
Anche per il dollaro/franco svizzero si tratta della quinta settimana consecutiva con il segno positivo. Dopo il doppio massimo nelle sedute di mercoledì e giovedì, venerdì c’è stato un nuovo allungo con il nuovo max del 2013 a 0.9553.
Si comincia a vedere la resistenza in area 0.96.

venerdì 8 marzo 2013

Il dollaro in calo fa felice Wall Street


Il consiglio direttivo della BCE ha discusso ieri di un possibile taglio dei tassi.
E’ questa la novità più importante emersa dalla conferenza stampa di Draghi.
Bisognerà quindi seguire con molta attenzione le prossime rilevazioni sull’andamento dei prezzi nella Zona Euro, visto che una riduzione dei tassi potrà verificarsi solo con un’inflazione sotto il 2%.
Prosegue l’euforia sui mercati azionari: nuovi record ieri per il Dow Jones, il Dax questa mattina vede gli 8 mila punti, il nostro FTSE Mib sopra i 16 mila.
Il Bund si trova sotto quota 143.
Anche dal mondo del Forex arrivano delle indicazioni grafiche che lasciano aperta la possibilità per un ulteriore spazio di salita dell’azionario, con i cambi USD/CAD e USD/CHF su delle resistenze importanti e l’australiano insieme al neozelandese già in fase di rimbalzo dai supporti e minimi dell’anno toccati qualche giorno fa.
L’oro naviga nel trading range di marzo tra i 1.585$ ed i 1.570$.

ANALISI EUR/USD
L’euro ha accolto positivamente le parole di Mario Draghi con un max intaday sopra 1.31 ed una seduta chiusa con un guadagno dell’1% sul dollaro.
La resistenza più vicina è in area 1.3150, mentre, almeno per il momento, si allontana la possibilità di una discesa sotto la soglia psicologica a 1.30 ed il successivo test del supporto in zona 1.2850.

ANALISI USD/JPY
Sempre più in alto!
Il dollaro/yen ha finalmente violato la resistenza in area 94.5 e registra ancora in questo momento nuovi massimi dell’anno sopra 95.
A questo punto, la strada è aperta per un ulteriore rialzo fino al prossimo livello in zona 98.5.
Comincio a pensare che, il target di questa politica di svalutazione dello yen del governo giapponese, sia il raggiungimento di quota 100 contro il dollaro.

ANALISI AUD/USD
Nonostante l’euforia presente sull’azionario, il mercato con cui è strettamente correlato, l’australiano fatica a riportarsi sopra 1.03.
Potrebbe trattarsi di una pausa dopo il forte balzo di oltre 150 pips dei giorni scorsi dal supporto in area 1.015.
L’analisi con altri cambi, USD/CAD e USD/CHF, conferma comunque il possibile trend rialzista per i prossimi giorni.

ANALISI NZD/USD
Vale lo stesso discorso fatto per l’australiano, non a caso sono due coppie praticamente gemelle.
Nel kiwi sono però più accentuati i segni di debolezza, ha corso meno nelle ultime sedute rispetto al cross AUD/USD.
Ma la direzione per la prossima settimana dovrebbe essere quella: verso la resistenza di breve in area 0.84.

ANALISI GBP/USD
Cable a 1.5083 dopo la decisione della Bank of England di lasciare invariati il tasso di interesse allo 0.5% e l’acquisto di asset a 375 miliardi di sterline.
Una reazione che fa pensare ad un mercato che si aspettava una maggiore iniezione di liquidità.
In ogni caso, la sterlina è poi tornata sulla soglia psicologica a 1.50, in questo momento siamo pochi pips sopra tale livello.
Ricordo che l’eventuale perforazione di 1.50, potrà riportare la sterlina a 1.44 sul dollaro.

ANALISI USD/CAD
Il canadese resta dentro la resistenza in area 1.03.
La situazione forse si sbloccherà nel pomeriggio con i dati sullo stato occupazionale del Canada.
E’ atteso per febbraio un tasso di disoccupazione in calo al 7%.
Anche se gli ultimi dati macro economici della zona sono stati molto negativi, uno dei motivi per cui il cambio USD/CAD è salito fino a 1.03 nell’ultimo periodo.

ANALISI USD/CHF
Sul dollaro/franco svizzero c’è stato un doppio massimo nelle ultime due sedute.
Il nuovo max del 2013 a 0.949 ha portato il cambio USD/CHF sulla resistenza in zona 0.9480. Ci sono quindi tutti i presupposti per una correzione fino al primo supporto in area 0.936.

mercoledì 6 marzo 2013

Euforia sull'azionario, ma attenzione a marzo!


Grande evidenza su tutti i media del nuovo record storico del Dow Jones messo a segno nella seduta di ieri a 14.286 punti.
All’indice più rappresentativo, lo S&P500, mancano ancora una trentina di punti circa per festeggiare il nuovo top di tutti i tempi.
Ho già messo in evidenza tempo fa che, dal 2000 ad oggi, sull’indice che raggruppa le 500 società più importanti degli USA, dal picco toccato a marzo del 2000, nel pieno del boom della new economy, sia poi calato del 50% con il minimo registrato nell’ottobre del 2002.
Da lì è poi partito un nuovo trend al rialzo il cui apice è stato toccato nell’ottobre del 2007, con una performance del 100% circa.
C’è poi stata la crisi dei mutui subprime, il fallimento della Lehman Brothers ed altre situazioni tali che hanno riportato il 9 marzo del 2009 lo S&P500 sotto i 700 punti, ancora una volta con un crollo del 50% circa.
La realtà di questi giorni dice che siamo a +130% da quel minimo e come scritto in precedenza, a pochi punti da un possibile nuovo massimo storico.
L’esperienza di questi ultimi 12 anni dice che le 2 fasi ribassiste siano durate un paio di anni, mentre quella rialzista 5.
Si potrebbe quindi pensare al 2014 per una possibile inversione della tendenza positiva in corso, anche se i cali sono sempre partiti dopo un nuovo record storico.
C’è poi una strana coincidenza che vede i massimi ed i minimi registrati sempre nei mesi di marzo ed ottobre.
Siamo quindi dentro un mese a rischio, in quello in cui potrebbe potenzialmente partire una correzione del 50% della durata di un paio di anni.
Si ripeterà la storia anche questa volta?

ANALISI EURUSD
Euro/dollaro in stand-by nelle ultime due sedute: il cambio si è mosso pochissimo, un range di 60 pips circa dal max al minimo di giornata.
L’attesa, però, è quasi finita, domani si riunisce la BCE.
I livelli da monitorare restano sempre quelli: il supporto in zona 1.29 e la resistenza di breve in area 1.3150.

ANALISI USDJPY
Il discorso fatto per l’euro/dollaro vale anche per il cambio USDJPY.
Un’oscillazione di 60 pips circa nelle ultime due giornate e grande attesa per il meeting della Bank of Japan di questa notte.
Un supporto di breve si trova in zona 91.20, mentre la resistenza è in area 94.50.

ANALISI AUDUSD
Dopo la conferma dei tassi al 3% e la possibilità di nuovo taglio, l’australiano prosegue la corsa al rialzo e torna a puntare la resistenza in zona 1.030/1.035.
Il trend è favorito anche dalla positività che giunge dall’azionario, il mercato con cui è strettamente correlato.

ANALISI NZDUSD
Operazione chirurgica sul kiwi, dopo aver toccato il supporto in zona 0.82 e registrato il nuovo minimo dell’anno a 0.8193, il neozelandese prende forza e rivede la resistenza di breve in area 0.84, anche se quella più importante è poco più in alto, sui massimi di periodo a 0.8530.

ANALISI GBPUSD
ll cable non riesce a superare la resistenza di breve in area 1.5160 e si avvicina l’appuntamento con il meeting della Bank of England.
Questa mattina è atteso un intervento del governatore uscente, Mervyn King.
La soglia psicologica a 1.50 è sempre lì a due passi che attende.

ANALISI USDCAD
Il cambio USDCAD sembrava voler puntare ieri a 1.03, ma niente da fare, sente la resistenza in cui si trova adesso.
E dopo 12 candele verdi, arriva anche quella rossa sul grafico giornaliero Heikin-Ashi, un ulteriore segnale ribassista.
Attenzione perché, la correzione potrebbe essere consistente, fino a sotto la parità!

ANALISI USDCHF
Il dollaro/franco svizzero viaggia sopra quota 0.94, sembra pronto ad effettuare il test della resistenza in area 0.9480.
A quel punto, saremo in presenza anche di nuovi massimi dell’anno.
Nella parte bassa del grafico, il supporto è sulla ex resistenza in zona 0.9360.

martedì 5 marzo 2013

USDCAD debole, un buon segnale per l'azionario


Nell’attesa che si chiarisca la situazione politica italiana, da ieri sono cominciate a circolare delle voci su un possibile taglio del rating.
Sarà forse ad opera dell’agenzia Fitch, l’unica che ancora assegna una A- al nostro Paese.
Dopo l’Eurogruppo, oggi è la volta dell’Ecofin.
Ma le attenzioni degli operatori sono rivolte al meeting della BCE di giovedì prossimo.
Ci sarà una riduzione dei tassi?
Questa notte, l’Australia ha lasciato tutto invariato al 3%, ma ha ribadito che potrebbe esserci un taglio se l’inflazione dovesse restare sotto controllo.
A Wall Street non fanno paura il “sequester” (i tagli automatici alla spesa pubblica) e la crisi europea, si viaggia sui massimi di periodo.
Prove di rimbalzo questa mattina a Piazza Affari con l’indice FTSE Mib a 15.850 punti (+2%).
Il Dax sopra i 7.800 punti, sempre più vicino ai massimi dell’anno.
Di conseguenza, il Bund è in calo dopo aver toccato ieri un max intraday a 145.80.
Oro in recupero sopra i 1.580 dollari.

ANALISI EURUSD
L’euro/dollaro continua a navigare sopra 1.30, ma a motore spento, in attesa dell’appuntamento di giovedì prossimo con la BCE.
I livelli da monitorare sono il supporto importante in zona 1.29 e la resistenza di breve in area 1.3150.

ANALISI USDJPY
Dopo la violazione della resistenza di breve in area 92.50, il dollaro/yen ferma la propria corsa al rialzo e questa mattina scende sotto quota 93.
Un nuovo supporto si è formato in zona 91.20.
Mercoledì notte sapremo se ci saranno delle novità dalla Bank of Japan, se intende adottare nuove misure per svalutare ulteriormente la propria moneta.

ANALISI AUDUSD
La banca centrale australiana conferma i tassi al 3% ed un possibile nuovo taglio.
Il cambio AUDUSD rimbalza prepotentemente dal supporto toccato ieri a 1.015 e si dirige verso la resistenza in zona 1.030/1.035, il livello che nella seconda metà di febbraio ha bloccato ogni tentativo di allungo verso i massimi di periodo.

ANALISI NZDUSD
Anche il kiwi ringrazia la Banca centrale australiana e si riporta poco sotto 0.83.
Un salto in avanti di una figura dal supporto testato ieri a 0.82.
C’è spazio adesso per una risalita fino alle resistenze in area 0.8450/0.8530.

ANALISI GBPUSD
ll cable si porta sopra 1.51 a pochi giorni dal meeting della Bank of England.
E’ in corso un tentativo di violazione della resistenza di breve in area 1.5160.
Rientra quindi per il momento il pericolo di un possibile cedimento della soglia psicologica a 1.50.

ANALISI USDCAD
Il cambio USDCAD mostra ancora dei segni di debolezza, la resistenza in area 1.03 si sta rivelando un ostacolo difficile da superare.
Considerato che altri cambi (AUDUSD e NZDUSD) hanno toccato ieri dei supporti rilevanti, potrebbe quindi prendere corpo una correzione importante dai livelli in cui si trova adesso.
Un possibile segnale positivo per l’azionario, vista la correlazione inversa con questo mercato.

ANALISI USDCHF
Dopo aver aggiornato venerdì scorso il massimo dell’anno a 0.9463, il cambio USDCHF segue l’indebolimento generale del dollaro.
Ora è sotto 0.94, ma resta distante pochi pips dalla resistenza in zona 0.9480.

lunedì 4 marzo 2013

AUDUSD e NZDUSD su importanti supporti


Oggi si riunisce l’Eurogruppo.
La situazione italiana (anche se non ufficialmente in agenda) e quella di Cipro saranno al centro del meeting di Bruxelles.
La settimana post voto ha lasciato il segno su Piazza Affari: -3.44%.
E l’inizio di ottava non promette nulla di buono, con l’indice FTSE Mib in calo in questo momento di oltre un punto percentuale.
Negli USA sono scattati venerdì scorso i tagli automatici alla spesa pubblica per 85 miliardi di dollari fino a settembre.
Vedremo l’impatto che avranno sull’economia a stelle e strisce.
Wall Street è in una situazione delicata, con i maggiori indici sui massimi di periodo.
Mettendo insieme la crisi europea a quella americana, potrebbe presto partire una forte correzione sulle Borse di tutto il mondo.
Dal Forex, due valute (australiano e neozelandese) direttamente collegate con i mercati azionari, hanno raggiunto dei supporti importanti.
Dall’obbligazionario, questa mattina il Bund si è ulteriormente avvicinato ai massimi storici.
Dal mondo delle materie prime, l’oro resta debole sul supporto in area 1.570$.

ANALISI EURUSD
Quarta settimana consecutiva con il segno meno per l’euro/dollaro.
Dopo un pessimo febbraio (-4%), la nostra moneta ha inaugurato marzo con un nuovo minimo dell’anno a 1.2967.
In questo momento siamo poco sopra 1.30, con il primo supporto degno di nota in zona 1.29.
Nella parte alta del grafico, andiamo a tracciare una nuova resistenza di breve a 1.3150.
Giovedì prossimo si riunisce la BCE, dove non è più scontato che i tassi restino fermi allo 0.75%, in seguito ai dati sull’inflazione di venerdì scorso scesi sotto il target della BCE al 2%.

ANALISI USDJPY
Venerdì scorso c’è stata la violazione della resistenza di breve in area 92.50.
Erano diverse sedute che il cambio non riusciva a superare tale livello.
A questo punto si è riaperta la strada per un nuovo test di 94.50, dove si trova il massimo del 2013.

ANALISI AUDUSD
L’australiano ha raggiunto il target del movimento ribassista partito dalla resistenza in area 1.055.
Siamo infatti giunti sul supporto in zona 1.015, sui minimi di ottobre 2012.
Questa notte, alle 4.30 ora italiana, ci sarà l’annuncio sui tassi da parte della Banca centrale dell’Australia.
Non dovrebbero essere delle variazioni dall’attuale 3%, ma come sempre, sarà importante seguire il comunicato che accompagnerà tale decisione.
Se non dovesse rimbalzare dal supporto in cui si trova adesso, AUDUSD potrebbe scivolare verso la parità!

ANALISI NZDUSD
Come il “fratello” AUDUSD, anche il kiwi è da oggi su un supporto molto importante in area 0.82.
Anche in questo caso, è stato completato un trend ribassista partito dalle resistenze 0.8450/0.8530.
C’è però da evidenziare che il cambio NZDUSD ha mostrato una forza superiore rispetto all’australiano in questo 2013.

ANALISI GBPUSD
Venerdì scorso si è scatenato un nuovo flusso di vendite sul cambio GBPUSD, che ha portato per pochi minuti la sterlina sotto 1.50 sul dollaro.
Un piccolo antipasto, giusto per vedere le reazioni del mercato di fronte ad un possibile cedimento di questa soglia psicologica, la cui violazione potrà riportare il cable alle quotazione del giugno del 2010, sul mega supporto in zona 1.44.
Giovedì prossimo c’è il meeting della Bank of England.

ANALISI USDCAD
Il canadese ha chiuso l’ottava con un nuovo minimo dell’anno nei confronti del dollaro.
Anche se lo fa tiepidamente, dando l’impressione di risentire della resistenza in cui si trova adesso.
E’ uno dei cambi caldi, uno di quelli su cui potrebbe presto scattare uno Short sulla prima candela rossa del grafico giornaliero Heikin-Ashi.

ANALISI USDCHF
Nuovo massimo dell’anno per il dollaro/franco svizzero venerdì scorso a 0.9463.
Superata la resistenza in zona 0.9360, il cambio USDCHF si appresta a testare la successiva in area 0.9480.

venerdì 1 marzo 2013

Piazza Affari -9% a febbraio. Nuovi max del 2013 per USDCAD e USDCHF


Si è chiuso un mese fortemente negativo per Piazza Affari: -8.7%.
Le vicende di alcune società importanti del listino milanese come MPS, Finmeccanica, Saipem ed Eni hanno cominciato a far scricchiolare quel trend rialzista partito da luglio 2012 ed il cui colpo di grazia è arrivato dal voto del week end scorso.
Sembra così lontano gennaio, con il massimo toccato dall’indice FTSE Mib a 17.983 punti.
Wall Street, invece, registra il quarto mese consecutivo con il segno più per l’indice S&P500, sempre attaccato ai top assoluti.
Fanno ancora meglio l’inglese FTSE100, la cui striscia positiva dura da 9 mesi ed il giapponese Nikkei a quota 7.
Sarà solo una coincidenza che questi ultimi due Paesi sono quelli in cui la propria valuta ha conosciuto un forte deprezzamento nello stesso periodo?
L’analisi intermarket dice che l’obbligazionario tedesco, il bund, ha una configurazione grafica tale che potrà portarlo verso i massimi storici.
Così come una valuta che segue in modo inverso l’azionario, il dollaro canadese, ha registrato ieri un nuovo minimo dell’anno nei confronti del dollaro americano.
Sono questi due segnali, bund e USDCAD, per niente positivi per Wall Street & Company.
Conferma, invece, il trend negativo l’oro, giunto al quinto mese consecutivo in rosso.
Persi ben 5 punti percentuali a febbraio e ritorna la possibilità di un nuovo test del supporto in area 1.570$.

ANALISI EURUSD
L’euro ha perso a febbraio il 4% nei confronti del dollaro.
E pensare che aveva iniziato il mese con il nuovo massimo dell’anno a 1.3711.
Da lì vi è stato poi un crollo di 700 pips circa.
In questo momento siamo nuovamente in prossimità del supporto in area 1.3050.
Poi la soglia psicologica a 1.30, dove molto probabilmente sono posizionati molti stop e quindi il primo vero supporto in zona 1.29.
La settimana prossima si riunisce la BCE.

ANALISI USDJPY
Lo yen ha perso un ulteriore punto percentuale nei confronti del dollaro nel mese appena chiuso.
E’ in corso il tentativo di violazione del vecchio supporto di breve in area 92.50.
Sono oramai quattro sedute che il cambio sosta sotto tale livello.
Più in basso vi è la soglia psicologica a quota 90 e quindi il supporto in zona 88.50.
A nord del grafico, la resistenza è sui massimi dell’anno in area 94.50.

ANALISI AUDUSD
E’ stato un febbraio negativo (-2%) per l’australiano.
Ieri sembrava proiettato verso 1.03, ma poi la chiusura è stata vicino a 1.02.
Siamo in una fase di correzione dalla resistenza a 1.055, il cui target è sul supporto in zona 1.015.

ANALISI NZDUSD
Il kiwi sembrava godere di ottima salute, con il nuovo massimo del 2013 a 0.8534 un paio di settimane fa circa.
Ma il calo accusato nella seconda parte del mese, ha portato il neozelandese a chiudere febbraio con una perdita di quasi 2 punti percentuali nei confronti del dollaro.
Il movimento ribassista dovrebbe esaurirsi sui supporti in area 0.82/0.81.

ANALISI GBPUSD
Il cable resta in stand-by, nel range di prezzi 1.52/1.50.
Bisogna considerare che viene da un febbraio in cui ha ceduto il 4.45% sul dollaro.
E’ quindi la quiete prima della tempesta, perché, una volta superata la soglia psicologica a 1.50, ci sarà un crollo fino al supporto in zona 1.44.
Dei segnali di ripresa potranno vedersi solo sopra 1.53/1.5450.
La settimana prossima c’è il meeting della Bank of England.

ANALISI USDCAD
I segni di debolezza apparsi nelle ultime sedute, si sono subito diradati come nuvole con il nuovo massimo dell’anno registrato ieri a 1.0313.
Siamo dentro la resistenza in area 1.03, ma il cambio non sembra avere alcuna intenzione di fermare la propria corsa al rialzo.
Vedremo cosa accadrà se dovesse arrivare sul successivo livello a 1.04, sui massimi del 2012.
Febbraio è stato chiuso con una performance positiva del 3.39%.

ANALISI USDCHF
Anche per il dollaro/franco svizzero la pausa di questi giorni rappresentava solo un momento per riprendere fiato.
Infatti, da ieri è tornato a correre e sembra pronto ad aggiornare il max del 2013.
Per USDCHF è stato un febbraio molto positivo: +3.07%.

giovedì 28 febbraio 2013

Una boccata di ossigeno per l'azionario, ma il bund resta alto


Il positivo esito dell’asta italiana dei BTP di ieri ha sorpreso un po’ tutti.
Nonostante la forte incertezza politica, la mancanza di una maggioranza in grado di governare, il Tesoro è riuscito a collocare tutto l’ammontare di titoli previsto.
Piazza Affari ha così chiuso con un rialzo dell’1.77%, grazie anche alla spinta giunta da Wall Street, dove l’indice S&P500 è tornato sopra i 1.500 punti.
Tokyo ha appena archiviato il settimo mese consecutivo con il segno positivo.
Insomma, una boccata di ossigeno per tutti, dopo un inizio di ottava tremendo.
C’è però da segnale un bund attaccato a quota 145, un livello altissimo, vicino ai massimi storici.
Ieri per soli 2 ticks non ha chiuso il gap di inizio anno.
Di buono c’è l’arretramento del cambio USDCAD, un cross che segue inversamente il mercato azionario.
Anche se bisogna attendere delle ulteriori conferme grafiche, prima di poter parlare di un’inversione del trend rialzista presente su questa coppia.
E’ stata una seduta negativa per l’oro, in calo di oltre un punto percentuale.
Questa mattina conferma la difficoltà nel restare sopra i 1.600 dollari.

ANALISI EURUSD
L’euro mette a segno un bel balzo in avanti sul dollaro e si allontana dal supporto in area 1.3050.
C’è spazio per un ulteriore apprezzamento verso 1.3280.
Molto probabilmente le vicende politiche italiane ed il meeting della BCE della settimana prossima daranno la direzione del cambio nel breve periodo.
Attenzione all’eventuale perforazione del supporto in area 1.29, lì potrebbe invertirsi il trend rialzista partito dal minimo del luglio 2012.

ANALISI USDJPY
Il dollaro/yen prova a riportarsi sopra il vecchio supporto di breve in area 92.50 violato nei giorni scorsi.
Kuroda, sostenitore della politica di svalutazione dello yen, è stato nominato oggi nuovo governatore della Bank of Japan.
La notizia era comunque già scontata dal mercato.
In caso di mancato recupero del livello a 92.50, potremo assistere al test della soglia psicologica a quota 90.
Più in basso, il primo vero supporto in zona 88.50.
La resistenza sui massimi dell’anno in area 94.50.

ANALISI AUDUSD
Dopo due sedute nelle quali ha aggiornato il minimo dell’anno, sfiorando anche il supporto in zona 1.015, il dollaro australiano rimbalza di oltre 100 pips.
Il target di questo movimento al rialzo è il recupero di quota 1.03, per poi puntare a 1.035, la resistenza insuperabile delle ultime settimane.
Il tutto in attesa della decisione sui tassi di interesse di martedì mattina alle 4.30 (ora italiana), dopo che la stessa Banca centrale australiana ha dichiarato ieri che la propria moneta in questo momento è sopravvalutata dal 4% al 15%, secondo i loro modelli matematici e che prevede un deprezzamento di 1-4 punti percentuali nei prossimi 2 anni.

ANALISI NZDUSD
Il kiwi ha praticamente seguito lo stesso movimento del “fratello” AUDUSD, senza però aggiornare, ancora una volta, il minimo dell’anno.
E’ andato vicinissimo al supporto in zona 0.82 ed in questo momento è posizionato sopra 0.83, grazie anche ai dati positivi usciti nella tarda serata di ieri.
Vedremo se adesso si ripeterà il movimento di inizio anno, dove dopo aver toccato 0.8214 (ieri 0.8226), il cambio NZDUSD fu protagonista di una scalata culminata con il  top del 2013 a 0.8534.

ANALISI GBPUSD
Resiste il cable sopra 1.50, con delle puntate fino a 1.52.
E’ questo il trading range delle ultime sedute, in attesa del meeting della Bank of England della prossima settimana.

ANALISI USDCAD
Qualche segno di stanchezza del cambio USDCAD, dopo aver registrato martedì scorso il nuovo massimo dell’anno a 1.0304.
Anche dal grafico Heikin-Ashi cominciano ad arrivare dei segnali di una prima possibile candela rossa sul grafico giornaliero, dopo una serie di 9 candele verdi.

ANALISI USDCHF
Come per USDCAD, anche dal dollaro/franco svizzero emergono dei segnali di debolezza, confermati dalla possibile costituzione di una candela rossa sul grafico daily Heikin-Ashi.
Potrebbe essere giunto il momento di aprire delle posizioni ribassiste su questo cambio.

mercoledì 27 febbraio 2013

Bund ed oro in forte rialzo


Piazza Affari paga l’incertezza politica presente in questo momento nel nostro Paese e chiude con un calo di quasi 5 punti percentuali.
Da un punto di vista grafico, per l’indice FTSE Mib c’è spazio per un’ulteriore discesa fino ai 15 mila punti.
Wall Street ha reagito meglio, con un buon recupero finale grazie ai dati positivi macro economici del pomeriggio ed alle parole di Bernanke, il quale ha assicurato i mercati che la Fed intende portare avanti le misure di stimolo all'economia, ovvero immissione di liquidità.
Anche se, sappiamo tutti che in merito a tale politica economica, vi è una profonda spaccatura all'interno dell’organo esecutivo della Federal Reserve.
Il bund ha registrato ieri un massimo di seduta a 145.13.
Per l’obbligazionario tedesco, superata la resistenza lunedì scorso in area 143.60, la strada è aperta per un ritorno verso i top assoluti a 146.
Ed in quel caso ci sarebbe la ovvia conseguenza di uno spread con il BTP italiano in forte salita.
L’oro, nonostante il buon recupero del dollaro, si riposiziona sopra i 1.600$, forte dell’avversione al rischio presente sui mercati e delle affermazioni di Bernanke di cui sopra.
Ma in questo momento siamo noi l’ombelico del mondo, gli investitori internazionali attendono con ansia delle notizie (si spera positive) dall’Italia.

ANALISI EURUSD
L’euro si tiene a galla sopra il supporto in area 1.3050.
Probabilmente molti staranno provando un LONG a questi prezzi con stop sotto 1.30.
Per tale ragione, la perforazione di questa soglia psicologica potrà essere piuttosto violenta.
Il vero supporto è in zona 1.29, sui minimi di dicembre 2012.
Nella parte alta del grafico, una resistenza di breve è situata in area 1.3280.

ANALISI USDJPY
Il dollaro/yen sta incontrando delle difficoltà nel restare sopra quota 92.
Potrebbe trattarsi di un alleggerimento delle posizioni in vista della nomina del nuovo presidente della Bank of Japan.
Molto probabilmente il nuovo governatore sosterrà la politica di svalutazione dello yen.
Come ho scritto ieri, da un punto di vista grafico, per il cambio USDJPY c’è margine per una discesa fino alla soglia psicologica a quota 90 e poi verso il primo vero supporto in zona 88.50.
La resistenza resta a 94.50.

ANALISI AUDUSD
Il dollaro australiano ha registrato ieri un nuovo minimo dell’anno poco sopra 1.02 ed in questo momento sembra intenzionato ad aggiornarlo ancora una volta.
Il movimento ribassista potrà fermarsi sul supporto in zona 1.015.

ANALISI NZDUSD
La rottura al ribasso della trend line dinamica che partiva dal minimo del 2012 sta spingendo il kiwi verso il supporto in zona 0.82.
Ora siamo a 40 pips circa da tale livello.
Dopo 0.82, il supporto successivo si trova una figura più in basso a 0.81.

ANALISI GBPUSD
Questa mattina il cable è tornato sui minimi dell’anno, 20 pips circa sotto 1.51.
Sembra tutto pronto per la rottura della soglia psicologica a 1.50.
Da lì partirà poi un salto di 6 figure verso il supporto in zona 1.44.
Attenzione a non farsi male, è meglio portarsi un paracadute per chi vorrà speculare al rialzo su questo cambio.

ANALISI USDCAD
Nuovo massimo dell’anno ieri a 1.0304.
Siamo quindi arrivati dentro la resistenza a 1.03.
La terza toccata nelle ultime settimane e probabilmente non l’ultima, considerata la perforazione della trend line dinamica che collegava i massimi del 2011 e del 2012.

ANALISI USDCHF
Si resta sopra 0.93 e poco sotto la resistenza in zona 0.9360.
C’è poco da commentare per il momento sul cross USDCHF.
E’ sicuramente più interessante in questo momento il cambio con l’euro, dove EURCHF è sceso ieri fino a 1.2120, riaccendendo i fari sul livello minimo imposto dalla Banca centrale della Svizzera a 1.20.

martedì 26 febbraio 2013

Ancora una volta il Forex ha anticipato il crollo dell'azionario


Quello che temevano i mercati è accaduto: un’Italia senza una maggioranza in grado di governare e Berlusconi nuovamente protagonista della scena politica.
Lo si è visto chiaramente ieri nel momento in cui sono stati pubblicati gli instant poll che davano il centro sinistra vittorioso al Senato ed alla Camera.
Piazza Affari galoppava verso i 17 mila punti, con un guadagno del 4%.
Poi, con le prime proiezioni che davano Berlusconi in testa a Palazzo Madama, l’indice FTSE Mib azzerava tutto passando addirittura in perdita dello 0.50%.
La chiusura è poi stata positiva, ma questa mattina il risveglio, con i dati ufficiali, è stato tremendo: Piazza Affari ha aperto con un calo superiore al 6% e spread che vola a 340.
Gli effetti si sono propagati in tutto il mondo: l’indice americano S&P500 è sceso sotto la soglia psicologica dei 1.500 punti, Tokyo ha chiuso la seduta odierna con un -2.26%.
L’euro è tornato verso i minimi dell’anno nei confronti del dollaro.
Il bund, invece, ha violato la resistenza in area 143.60 e questa mattina ha sfiorato quota 145.
Una figura più in alto di quest’ultimo livello, ci sono i massimi storici.
In questo contesto di avversione al rischio, torna ad attirare le attenzioni degli investitori l’oro, in questo momento a 1.600$.

ANALISI EURUSD
L’euro aveva aperto l’ottava positivamente con un massimo di seduta a 1.3319 subito dopo la pubblicazione degli instant poll che davano il centro sinistra vittorioso all’elezioni italiane.
Graficamente, in quel momento vi era anche il recupero sopra la trend line dinamica violata al ribasso la settimana scorsa.
Ma poi, con le proiezioni che riportavano il nostro Paese nel caos politico, c’è stato il crollo di oltre 2 figure, fino a toccare il supporto in area 1.3050.
Sarà forse solo una coincidenza, ma in Grecia meno di un anno fa, la mancanza di una forte maggioranza uscita dal voto del 6 maggio del 2012, portò alla violazione di 1.30 e da lì verso nuovi minimi dell’anno.

ANALISI USDJPY
Il dollaro/yen aveva aperto con un gap al rialzo ed un nuovo massimo dell’anno a 94.74 con la notizia della possibile nomina a governatore della Bank of Japan di Haruhiko Kuroda, conosciuto sul mercato come un combattente contro la forza dello yen.
Ma l’avversione al rischio in seguito al voto in Italia, ha spinto lo yen (una volta visto come bene rifugio) sotto quota 91, violando così il supporto di breve in zona 92.50.
La situazione si fa adesso interessante, in quanto, da un punto di vista grafico, oltre alla soglia psicologica a 90, non ci sono altri livelli degni di nota fino a 88.50.
Vedremo come andrà a finire, in questo momento vi è il tentativo di recupero di 92.

ANALISI AUDUSD
Il dollaro australiano è stato al centro nei giorni scorsi di dichiarazioni incrociate di membri della Banca centrale del Paese in merito alla valutazione del cambio AUDUSD.
Il presidente Stevens non lo vedo ancora “gravemente sopravvalutato”, Debelle ha ieri paventato un intervento sul cambio e nuovi possibili tagli dei tassi di interesse.
In ogni caso, ogni rialzo si è sgonfiato sulla resistenza di breve a 1.035, mentre i minimi del mese e dell’anno sono stati già aggiornati diverse volte nell’ultimo periodo.
La correzione da 1.055 non è ancora completata, dovrebbe giungere sul supporto in zona 1.015.

ANALISI NZDUSD
E’ stata violata al ribasso la trend line dinamica che partiva dal minimo del 2012.
A questo punto per il neozelandese si è aperta la strada che porta verso il supporto in area 0.82.

ANALISI GBPUSD
Il trend ribassista in corso sul cambio GBPUSD ha conosciuto un’accelerazione venerdì scorso a pochi minuti dalla chiusura dell’ottava, con il taglio del rating da parte di Moodys’ e quindi la perdita della tripla A del Regno Unito.
Ieri è stato registrato un nuovo minimo dell’anno a 1.5071.
Una volta superata la soglia psicologica a 1.50, la sterlina dovrebbe perdere ancora altre 6 figure per arrivare al supporto in area 1.44.
Ogni tentativo di rimbalzo, come quello di oggi verso 1.52, rappresentano delle occasioni per rientrare SHORT sul cambio.

ANALISI USDCAD
Dal cambio USDCAD arrivano sempre delle indicazioni importanti per l’azionario.
Ieri, mentre vi era una generalizzata euforia per gli instant poll che davano la vittoria al centro sinistra, il canadese perdeva posizioni contro il dollaro.
Un movimento negativo per il mercato azionario, confermato anche dalla contemporanea discesa di AUDUSD e NZDUSD.
Un elemento che ho fatto notare in tempo reale su Twitter e che poi i fatti hanno confermato, con un crollo che è partito da Piazza Affari per poi estendersi al resto del mondo.
E le notizie cattive per Wall Street & Company non sono finite: è stata perforata al rialzo la trend line dinamica che collegava i massimi del 2011 e del 2012.

ANALISI USDCHF
E’ stata violata al rialzo la resistenza dinamica che univa il max del 2012 con quello del 2013, anche se il cambio USDCHF sembra incontrare delle difficoltà nell’approcciare la resistenza in zona 0.9360.
Un piccolo segnale di debolezza da non trascurare.

giovedì 21 febbraio 2013

Il Forex aveva anticipato la correzione dell'azionario


Aumenta il numero dei membri del FOMC (l’organo esecutivo della Federal Reserve) preoccupati per gli effetti del programma di acquisto dei bond, il famoso Quantitative Easing.
Quella immissione di liquidità che in questi anni ha portato ad una svalutazione del dollaro ed un rafforzamento dell’oro.
Non è quindi un caso se da ieri sera la moneta USA ha recuperato terreno nei confronti di diverse valute e l’oro è giunto su dei livelli che fanno da supporto ad un trend rialzista che perdura da ben 12 anni.
Anche le Borse di tutto il mondo hanno goduto di questa politica economica che ha in parte “drogato” il sistema e la possibilità che possa essere interrotta ha avuto degli effetti su Wall Street, dove ieri sera è stata registrata la peggior seduta di questo 2013.
Ovviamente l’Europa segue a ruota, con il nostro indice FTSE Mib in calo questa mattina di oltre 2 punti percentuali ed il gap up di inizio anno che è stato appena chiuso, portando così in negativo la performance da inizio anno.
Chi, invece, ne trae beneficio è il bund: oggi ha finalmente superato la soglia psicologica dei 143 punti e può adesso puntare alla resistenza in area 143.60.

ANALISI EURUSD
Il supporto in zona 1.3280 non ha retto alla forza con cui il dollaro ha reagito alla notizia della minute dei verbali dell’ultimo meeting della Fed di ieri sera.
Ed attenzione perché in questo momento siamo sulla trend line dinamica che parte dal minimo del 2012, la cui violazione potrebbe favorire un’ulteriore discesa verso il supporto in zona 1.3050, praticamente sui minimi del 2013.
Io personalmente sono fuori da questo cambio da diverso tempo, aspetto che si tocchino dei livelli più importanti come 1.29, prima di prendere un’eventuale posizione.

ANALISI USDJPY
Per il momento le attenzioni degli operatori, dopo il tanto rumore dei giorni scorsi, si sono spostate verso altri cambi.
Il dollaro/yen si tiene comunque distante dal supporto di breve a 92.50 e ad una sola figura circa dal massimo del 2013 sopra 94.
Sono proprio questi i due livelli da monitorare, dove potrebbero esserci delle situazioni interessanti una volta superati.

ANALISI AUDUSD
Uno, due, tre, quattro, cinque e boom!
Dopo vari tentativi di rottura della resistenza di breve a 1.035, l’australiano si è dovuto arrendere e da ieri ha ripreso a scendere con una certa intensità.
Poco fa ha aggiornato il minimo del 2013 a 1.0225.
Il target di questo movimento correttivo dalla resistenza a 1.055 è sul supporto in zona 1.015.

ANALISI NZDUSD
Le parole dell’altro giorno del governatore della Banca centrale neozelandese, Wheeler, di un NZD che si sta apprezzando troppo nei confronti del dollaro e di un possibile intervento per frenare questo trend, hanno inferto il primo duro colpo al movimento rialzista del kiwi.
Poi, l’andamento favorevole generalizzato della moneta USA partito da ieri sera ha fatto il resto.
Il risultato è che il cambio NZDUSD ha iniziato la correzione dalle resistenze 0.8450/0.8530, crollando fino alla trend line dinamica che parte dal minimo del 2012.
Più in basso lo aspetta il supporto a 0.82.

ANALISI GBPUSD
Il supporto in area 1.5450 ha resistito giusto un paio di giorni, la minute dei verbali dell’ultimo meeting della BoE di ieri, da cui è emersa una spaccatura all’interno del board simile a quella presente nella Fed, ha spinto il cable sul supporto a 1.53, dove coincidono i minimi del 2012 e 2011.
Ma anche quest’ultimo livello non ha resistito alla forza del super dollaro.
La teoria dice che la rottura c’è stata e che quindi per la sterlina si aprono degli scenari ancora più negativi, con il primo supporto degno di nota a 1.44 !
Ci sarà prima da superare la soglia psicologica a 1.50 ed altri livelli di breve, ma nel giugno del 2010, il cable impiegò un mese circa per recuperare oltre mille pips sul dollaro partendo dal supporto a 1.44.
Non è quindi un’utopia pensare che adesso potrebbe fare l’identico movimento nello stesso arco di tempo, ma in direzione opposta.

ANALISI USDCAD
Nei giorni scorsi avevo scritto che il rialzo del cambio USDCAD poteva rappresentare un segnale anticipatore di inversione ribassista per Wall Street & Company.
Così come avevo detto che oramai era tutto pronto per il test della resistenza in area 1.02.
Si sono verificate entrambe le condizioni.
Adesso, il fatto che fino a 1.05 ci siano una serie di resistenze intervallate di 100 pips, sconsiglia l’apertura di posizioni ribassiste.
Meglio attendere delle conferme tipo una candela rossa sul grafico giornaliero Heikin-Ashi.
Ci stiamo anche avvicinando alla trend line dinamica che collega i massimi del 2011 e del 2012, con una buona probabilità che venga violata.

ANALISI USDCHF
E’ in corso la perforazione della resistenza dinamica che unisce il max del 2012 con quello del 2013.
Ma soprattutto ci stiamo avvicinando alla resistenza in zona 0.9360.
Un bel rimbalzo dal supporto a 0.9050.

martedì 19 febbraio 2013

Segnali di inversione per l'azionario dal cambio USDCAD?


Apertura positiva per le Borse europee, con il nostro indice FTSE Mib che risale a 16.500 punti, dopo aver registrato ieri il nuovo minimo dell’anno a 16.337.
La chiusura è poi stata a 16.406, sulla parte bassa della banda di oscillazione in cui è intrappolato l’indice dallo scorso 4 febbraio, da quando è stato violato al ribasso il supporto dei 17.000 punti.
Oggi riapre Wall Street, lo S&P500 viene da una striscia positiva di 7 settimane chiuse in positivo ed i massimi assoluti a portata di mano.
Il bund torna a bussare a quota 143, ma senza convinzione.
L’oro, dopo aver perso la settimana scorsa il 3.44%, si mantiene sopra i 1.600$.
Le attenzioni della prima parte della seduta saranno rivolte al dato tedesco Zew, l’indice che misura il sentiment dell’economia più forte d’Europa.

ANALISI EURUSD
C’è poco da aggiungere all’analisi scritta ieri.
Il cambio ha avuto un’oscillazione di appena 57 pips.
Resta quindi confermato il supporto in zona 1.3280 e la prima resistenza interessante a 1.3480.

ANALISI USDJPY
Scampato il pericolo G20, il dollaro/yen sembrava avere il semaforo verde per nuovi massimi dell’anno.
Ed invece, si è fermato ieri ad una ventina di pips dal top del 2013 a 94.46.
Questa mattina si allontana ulteriormente da tale livello, chiudendo anche il gap up con cui aveva aperto l’ottava.
Da monitorare il supporto in area 92.50, mentre al rialzo vi è la resistenza a 94.50 che sta tenendo piuttosto bene, ma attenzione a mettersi contro le manovre in corso di svalutazione dello yen da parte del Governo giapponese.

ANALISI AUDUSD
Dalla minute dei verbali dell’ultimo meeting di febbraio della Banca centrale australiana, è emerso che potrebbe esserci un nuovo taglio dei tassi di interesse.
Saranno quindi importanti i prossimi dati macro economici, in quanto l’intervento ci sarò nel caso in cui l’economia dovesse tornare ad indebolirsi.
Il cambio AUDUSD ha reagito bene alla notizia riportandosi verso la resistenza di breve a 1.035.
Siamo comunque sempre in una fase di correzione dalla resistenza a 1.055 con target il supporto in zona 1.015.

ANALISI NZDUSD
Durante la notte vi è stato un crollo fino a 0.8404 ed in questo momento il recupero verso la resistenza in area 0.8450.
Il cambio è attualmente dentro 2 livelli importanti, oltre a quello appena segnalato, il cross ha registrato giovedì scorso il nuovo massimo dell’anno a 0.8534, dove si trova appunto l’altra resistenza.
Un rialzo che trova il sostegno del governo, infatti, ieri il primo ministro neo zelandese ha dichiarato che questo apprezzamento della propria moneta porterà dei benefici all’economia del Paese.
Se quindi dovesse perdurare questo trend, la risalita potrebbe giungere ai massimi del 2011 a 0.8843.

ANALISI GBPUSD
Il cable è alle prese con il supporto in area 1.5450.
Fino a questo momento abbiamo assistito a dei mini rimbalzi che però non sono riusciti a superare con decisione quota 1.55.
La situazione è molto delicata, potrebbero scatenarsi delle nuove vendite che potrebbero portare la sterlina verso 1.53, dove coincidono i minimi del 2012 e 2011.

ANALISI USDCAD
Il cambio USDCAD ha aggiornato tra ieri ed oggi i massimi dell’anno.
La debolezza del canadese si manifesta nonostante la buona salute del mercato azionario.
Potrebbe essere questo un segnale anticipatore di inversione ribassista per Wall Street & Company.
Sembra quindi tutto pronto per il test della resistenza in area 1.02.

ANALISI USDCHF
Anche se lentamente, procede comunque il rimbalzo dal supporto a 0.9050.
Oggi potrebbe venire una spinta importante dal discorso che terrà nel pomeriggio il presidente della Banca centrale della Svizzera.
L’obiettivo di questo trend rialzista è la resistenza in zona 0.9360.

lunedì 18 febbraio 2013

Oro boom! Buttato giù il supporto dei 1650 dollari.


Il G20 adotta la linea diplomatica nei confronti del Giappone, con un comunicato finale in cui si dice che i cambi devono essere determinati dal mercato e non utilizzati a scopi competitivi.
Un “lasciapassare” più o meno ufficiale alla politica di svalutazione della propria moneta del Governo di Tokyo, tant’è che la Borsa nipponica festeggia oggi con un +2% ed il dollaro nuovamente sale verso i massimi dell’anno nei confronti dello yen.
In una seduta orfana di Wall Street, chiusa per celebrare la festa del Presidente, le Borse europee hanno aperto in territorio negativo.
Piazza Affari ha archiviato l’ennesima settimana in rosso in questo mese di febbraio, ma ha trovato un alleato sul supporto dei 16.400 punti dell’indice FTSE Mib.
Terza ottava con il segno meno anche per il tedesco Dax, dove il livello che sta arginando i ribassi dell’ultimo periodo si chiama 7.600 punti.
Il bund continua a sbattere la testa contro i 143 punti, un segnale che rappresenta una certa debolezza dell’obbligazionario tedesco e che potrebbe significare un ritorno verso i minimi dell’anno nel momento in cui l’azionario europeo dovesse tornare a puntare verso l’alto.
L’oro ha violato il supporto dei 1.650$ e le vendite si sono subito scatenate sul metallo giallo con un crollo sotto i 1.600$.
A questo punto si è aperta la strada che porta dritto ai 1.570$/1.540$, gli ultimi supporti a difesa di un trend al rialzo che dura da ben 12 anni.

ANALISI EURUSD
La settimana si è praticamente chiusa dove era iniziata, ovvero a 1.3366.
D’altronde l’euro/dollaro veniva da due ottave in cui nella prima aveva registrato il max dell’anno a 1.3711 e nella successiva aveva lasciato sul campo buona parte dei guadagni con un crollo di 2 punti percentuali.
Da un punto di vista grafico, di interessante c’è stata la violazione del supporto in area 1.3380 ed un minimo a 1.3306, si comincia così ad intravedere il prossimo livello in zona 1.3280.
A nord del grafico, disegniamo una nuova resistenza di breve a 1.3480.

ANALISI USDJPY
I rischi di un comunicato del G20 contro la svalutazione dello yen simile a quello dei giorni scorsi del G7, aveva fatto scattare le vendite sul cambio USDJPY, con un minimo venerdì a 92.23.
Ma la linea morbida seguita dal vertice di Mosca ha ridato benzina al cambio, in questo momento vicino ai top di periodo.
E’ alle porte un nuovo test della resistenza in aera 94.50, anche se, come ho più volte ribadito in passato, l’analisi tecnica conta molto poco in un contesto di manipolazione del mercato.

ANALISI AUDUSD
Dopo le famose cinque sedute consecutive nelle quali il cambio aveva sempre aggiornato il minimo dell’anno, il rimbalzo dell’australiano ha trovato, nell’ottava appena chiusa, una valida resistenza nel vecchio supporto in area 1.035.
Un classico esempio di pullback, che adesso potrà spingere nuovamente verso il basso il cross AUDUSD, dove lo aspetta il supporto in zona 1.015.
Attenzione questa notte alla minute dei verbali dell’ultimo meeting della Banca centrale australiana.

ANALISI NZDUSD
Il rialzo con il nuovo massimo dell’anno del kiwi (0.8534) si è arrestato sulla resistenza in area 0.8530.
In questo momento siamo ad una figura circa sotto tale livello.
Si troverà quindi in guadagno anche chi avrà aperto delle posizioni SHORT sulla precedente resistenza a 0.8450.
Come per AUDUSD, il cambio NZDUSD potrà risentire degli effetti della minute dei verbali della Banca centrale australiana previsti per questa notte.

ANALISI GBPUSD
Nell’ottava appena chiusa, la sterlina ha perso quasi 2 punti percentuali nei confronti del dollaro.
Il bilancio da inizio anno supera il -4%.
Un dato che porterà sicuramente dei benefici all’economia UK.
Questa mattina è stato registrato un nuovo minimo dell’anno a 1.5438, siamo così dentro il supporto in area 1.5450.
E’ possibile aspettarsi adesso un rimbalzo da questo livello, prima di effettuare il test del mega supporto in zona 1.53, dove si trovano i minimi del 2012 e 2011.

ANALISI USDCAD
Il canadese ha chiuso la settimana con un +0.43%, consolidando la propria posizione sopra la parità.
Siamo a pochi pips dal doppio massimo del 2013 a 1.0100.
Oramai è solo una questione di tempo l’arrivo di nuovi massimi dell’anno ed il test della resistenza in area 1.02.

ANALISI USDCHF
E’ stata un’ottava positiva per USDCHF (+0.5%).
Prosegue il rimbalzo dal supporto a 0.9050 e questa mattina è stato registrato un massimo di giornata a 0.9258, ad una figura circa dal target di questo movimento rialzista che ha come obiettivo la resistenza in zona 0.9360.

mercoledì 13 febbraio 2013

Nuovi massimi per Wall Street. Euro in lenta ripresa


Buon recupero di Piazza Affari nella seconda parte della seduta di ieri, dopo aver registrato in mattinata il nuovo minimo del 2013 a 16.370 punti.
Da quando c’è stata la violazione dei 17.000 punti lo scorso 4 febbraio, l’indice FTSE Mib è rimasto dentro un range di prezzi che oscilla tra i 16.800 ed i 16.400.
Negli USA, invece, si continua a ritoccare verso l’alto i massimi di periodo, lo S&P500 ha ulteriormente accorciato la distanza dal top assoluto dei 1.575 punti.
Obama ha presentato ieri un piano di riforme i cui dettagli sono inseriti nell’articolo in basso, presente nella rassegna stampa dal web.
Il rimbalzo del bund dal supporto a 141.50 non riesce a superare quota 143.
Quest’ultimo potrebbe rappresentare la parte alta di un canale in fase di costruzione, all’interno del quale il future potrebbe sostare nei prossimi giorni, in attesa di nuovi spunti operativi.
Da lunedì scorso l’oro cammina in bilico sul filo dei 1.650$.
Sotto vi è un burrone che potrebbe portare il metallo prezioso verso i 1.570$/1.540$, gli ultimi supporti a difesa di quel trend al rialzo che dura da ben 12 anni.
Il recupero del dollaro potrebbe giocare un ruolo decisivo, rendendo così ancora più interessante la guerra delle valute, di cui tutti ne parlano, ma nessuno ne ammette l’esistenza.

ANALISI EURUSD
Lentamente l’euro recupera delle posizioni contro il dollaro.
Siamo in una fase di assestamento dopo il crollo di quasi 3 figure dal massimo del 2013 toccato lo scorso primo febbraio.
Non è quindi cambiato nulla da un punto di vista grafico: resta il supporto in area 1.3380, dove si è arrestato il movimento di cui sopra.
Più in basso vi è il successivo livello in zona 1.3280.
Nella parte alta, il rimbalzo potrebbe proseguire fino alla resistenza di breve a 1.3580.

ANALISI USDJPY
Il dollaro/yen è stato ieri al centro di una situazione grottesca: nel pomeriggio è giunto un chiarimento ad un comunicato precedentemente rilasciato dal G7 in merito alla svalutazione dello yen di queste ultime settimane.
Considerato lo scarso impatto avuto dalla prima release, che come spesso accade in queste casi utilizza un linguaggio molto diplomatico, un funzionario anonimo del G7 ha pensato bene di evidenziare che lo statement è stato mal interpretato e che intendeva dire che vi è preoccupazione per i recenti movimenti sui cambi JPY.
Una forzatura che definirei imbarazzante, che ha comunque avuto gli effetti desiderati, con il dollaro/yen in caduta libera di oltre 100 pips.
Si resta comunque poco sotto il massimo del 2013.

ANALISI AUDUSD
Dopo cinque sedute consecutive nelle quali il cambio ha sempre aggiornato il minimo dell’anno, l’australiano rimbalza verso il vecchio supporto adesso resistenza in area 1.035.
La correzione da 1.055 resta quindi per il momento non completata, ricordo che il target di tale movimento ribassista è sul supporto in zona 1.015.

ANALISI NZDUSD
Ieri scrivevo che i movimenti delle ultime settimane facevano propendere per un prossimo test della resistenza in zona 0.8450 e ieri è stato toccato un max intraday a 0.8437.
In ogni caso, consiglio l’apertura di eventuali posizioni SHORT su tale livello, con il supporto di altri elementi, la mia personale preferenza va sempre ai grafici Heikin-Ashi.

ANALISI GBPUSD
Dopo aver segnato un nuovo minimo dell’anno a 1.5572, la sterlina ha recuperato terreno contro il dollaro tornando verso 1.57.
Il cable resta comunque debole fino a quando non toccherà 1.59, per il momento ci sono ancora margini per una discesa fino al supporto in area 1.5450.

ANALISI USDCAD
Si è rischiato ieri di avere un triplo massimo a 1.0100.
Il max di seduta si è fermato a 1.0087.
La chiusura è poi stata a 1.0017.
Il quadro nel breve periodo resta positivo per il dollaro americano, soprattutto nel caso in cui dovesse esserci una correzione dell’azionario, ieri lo S&P500 ha toccato nuovi massimi di periodo.
Ed il cambio USDCAD è solitamente correlato in modo inverso con tale mercato.

ANALISI USDCHF
E’ stata una seduta negativa per USDCHF.
Ancora una volta, il cross incontra delle difficoltà nel superare quota 0.92.
Ma questo non dovrebbe compromettere il rimbalzo dal supporto a 0.9050, con target la resistenza in zona 0.9360.

martedì 12 febbraio 2013

Trend al rialzo di 12 anni a dura prova per l'oro


Dopo il -0.60% della seduta di ieri, a Piazza Affari è rimasto da salvare un +1.58% di performance dall’inizio dell’anno.
Un guadagno destinato ad azzerarsi dopo l’ennesimo scandalo che ha colpito questa mattina un titolo importante del listino milanese: Finmeccanica.
L’amministratore delegato della società, Giuseppe Orsi, è stato arrestato con l’accusa di corruzione internazionale per le tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicotteri al governo indiano.
In questo momento l’FTSE Mib perde lo 0.80%, sembrano maturi i tempi per un test dei 16.200 punti, dove vi è anche il gap di inizio anno da chiudere.
Da segnalare il risveglio dell’oro!
Il metallo prezioso è tornato da ieri sul supporto a 1.650$.
L’eventuale violazione sarà il primo campanello di allarme di un trend positivo che dura da ben 12 anni.
Da tale livello c’è spazio per una discesa di quasi 100 dollari, verso quei 1.570$/1.540$, gli ultimi ostacoli da superare prima di decretare ufficialmente la fine di una corsa al rialzo che non conosce ostacoli dal 2000.
Attenzione ai movimenti sulle valute: tutti ne parlano, nessuno lo ammette apertamente, ma è in corso una guerra al ribasso, che ha come fine la svalutazione della propria moneta.
Qualcuno potrebbe pensare al contrario, ad una lotta per rafforzare la propria divisa ed invece no, la voce export è un elemento fondamentale per l’economia di un Paese ed una moneta forte non aiuta in tal senso.

ANALISI EURUSD
Dopo tre sedute in rosso che hanno portato il cambio da 1.36 a 1.34, l’euro prende fiato e trova per il momento un sostegno sul supporto in area 1.3380.
Ci sono spesso dei momenti di alta volatilità per le tante dichiarazioni che arrivano in merito all’attuale valore della nostra moneta, per alcuni troppo forte, per altri in linea con l’andamento degli ultimi anni.
Da un punto di vista grafico, in caso di rottura del supporto in cui si trova adesso, il prossimo livello è in zona 1.3280.
A quei prezzi si avvicinerebbe anche la trend line dinamica che parte dal minimo del 2012.
Al rialzo, non vi sono grossi ostacoli fino a 1.3580.

ANALISI USDJPY
Durante la notte il dollaro/yen ha registrato un nuovo massimo dell’anno a 94.46.
Siamo dentro una resistenza in prossimità dei massimi del 2010.
Considerato il beneplacito ottenuto ieri dagli USA su questa svalutazione che dura da diversi mesi sullo yen, il cambio non avrà difficoltà a raggiungere il prossimo target in zona 98.50.

ANALISI AUDUSD
Siamo a cinque sedute consecutive nelle quali il cambio ha sempre aggiornato il minimo dell’anno.
Questa mattina l’australiano è sceso fino a 1.0232.
L’obiettivo di questo trend al ribasso, partito dopo aver toccato la resistenza a 1.055, è sul supporto in zona 1.015.

ANALISI NZDUSD
Il neozelandese si trova in una situazione neutra.
Considerati i movimenti delle ultime settimane, si potrebbe propendere per un prossimo test della resistenza in zona 0.8450.
Mentre, dei segni di debolezza si potrebbero avere con una chiusura giornaliera sotto 0.83, un dato che manca dallo scorso 3 gennaio.
Un occhio sempre al mercato con cui è solitamente correlato, ovvero quello azionario, anche se nell’ultimo periodo tale legame non è stato così forte.

ANALISI GBPUSD
Cominciano a vedersi gli effetti della violazione dei supporti 1.5850/1.5750 avvenuta nelle settimane passate.
Questa mattina la sterlina scende sotto quota 1.56 nei confronti del dollaro, registrando un nuovo minimo dell’anno a 1.5574.
Perde terreno anche contro l’euro, con il cambio EURGBP a 0.86.
La discesa però non è finita, per GBPUSD la strada porta al supporto in area 1.5450.

ANALISI USDCAD
Dopo aver chiuso l’ottava scorsa sopra la parità, il canadese continua a perdere terreno nei confronti del dollaro americano.
In questo momento siamo vicinissimi al max del 2013, dove alla fine di gennaio si è realizzato un doppio massimo a 1.0100.
Sembra quindi tutto pronto per una rottura di tale resistenza e l’inizio del test di una serie di livelli distanti 100 pips tra loro a cominciare da 1.0200 fino a 1.0500.

ANALISI USDCHF
Prosegue il rimbalzo dal supporto a 0.9050.
Oggi è stato migliorato il massimo della settimana scorsa a 0.9215.
Il target di tale movimento al rialzo è sulla resistenza in zona 0.9360.