venerdì 31 agosto 2012

Finalmente il Jackson Hole day!


Siamo finalmente giunti al Jackson Hole day!
Sono oramai diversi giorni che si specula sul mercato del Forex e non solo su quello che potrà dire durante il suo intervento il presidente della Fed, Ben Bernanke.
Ci sarà qualche riferimento a dei nuovi piani di immissione di liquidità, il tanto citato QE3?
Personalmente non credo che ci saranno delle novità in merito, come sempre ho sostenuto nei mesi passati, quello è un jolly da giocare in prossimità delle elezioni presidenziali USA del prossimo novembre.
Di positivo ci sarà sicuramente un ritorno alla volatilità, vista l’immobilità del mercato in queste ultime sedute.
Nell’ottava che sta per concludersi, sul cambio euro/dollaro abbiamo assistito alle seguenti escursioni giornaliere dal massimo al minimo intraday: 77, 55, 112, 46.
Il livello più alto toccato è stato a 1.2577 e quello più basso a 1.2465.
Da un punto di vista grafico, un eventuale movimento rialzista potrebbe estendersi fino alla resistenza in area 1.27.
Altrimenti, nel caso in cui Bernanke dovesse deludere le aspettative del mercato, ci sarà il test del supporto in zona 1.2450, seguito da 1.23, prima di tornare indietro ai livelli di fine luglio/inizio agosto, dove ci sono i minimi dell’anno.
Ma c’è tempo per vedere l’euro a quei prezzi, probabilmente a partire dalla seconda metà di settembre la nostra moneta tornerà ad essere sotto pressione.


giovedì 23 agosto 2012

Si continua a salire sulla base di speranze e promesse


La pubblicazione della minute della Fed di ieri sera ha indebolito ulteriormente il dollaro.
E’ emerso che diversi membri della banca centrale americana sono pronti a votare a favore di nuove misure che abbiano come scopo quello di dare un nuovo vigore all’economia a stelle e strisce, nel caso in cui i prossimi dati macro dovessero confermare lo stato di crisi.
Fino a questo punto non si vede nulla di nuovo rispetto agli ultimi interventi del presidente Bernanke.
Quello che ha fatto sobbalzare diversi cross nel momento in cui sono stati resi noti i verbali dell’ultimo meeting del FOMC, è stata la sensazione che la Fed intenda agire al più presto.
E così prosegue un trend le cui fondamenta sono basate su delle speranze e promesse, vedi anche il caso della Grecia.
Si può quindi immaginare quali potranno essere le conseguenze nel momento in cui non venissero rispettate tali attese.
Per il momento, constatiamo l’allungo dell’euro sul dollaro fino a 1.2572, con il prossimo obiettivo posto a 1.27, dove risiedono una resistenza sul grafico giornaliero e settimanale.
Ricordo anche che siamo in una fase di rimbalzo dal supporto in area 1.22 su quello mensile, dove il target al rialzo è necessariamente più ampio a 1.34, trattandosi di un’analisi di lungo periodo.
Il sistema S4L1-EURUSD, di cui sono proprietario e che opera esclusivamente intraday, ha chiuso con uno stop di 22 pips il LONG in apertura della seduta odierna.
Mentre, l’operazione del 21 agosto scorso è stata archiviata con un risultato di +90 pips.
Sugli altri cambi non vi è nulla di nuovo da segnalare rispetto al mio articolo di martedì scorso.
Il solo kiwi (NZDUSD) si sta avvicinando lentamente ad una resistenza importante in zona 0.825, ma siamo ancora distanti in questo momento di 80 pips circa.


martedì 21 agosto 2012

Le temperature sono molte alte anche nel mondo del Forex


Nonostante il caldo estivo, il mondo del Forex è tornato oggi a muoversi con delle situazioni grafiche molto interessanti su diversi cambi.
L’euro/dollaro (EURUSD) è tornato sopra 1.24, vicino ai massimi del mese e si prepara per un nuovo attacco alla famosa resistenza in area 1.2450.
Anche il mio sistema S4L1-EURUSD è entrato questa mattina in posizione LONG da 1.2380 con uno Stop stretto ed un Target Profit piuttosto ambizioso.
L’operazione sarà comunque chiusa entro la fine della sessione di Londra, trattandosi di un’operatività intraday.
L’euro/yen (EURJPY) ha già superato il test della resistenza in area 97.5 ed adesso si accinge a quella più importante in zona 101.
Potrebbe prima incontrare degli ostacoli presenti sul grafico orario in area 99 e 100.2, ma resta ben salda l’impostazione rialzista partita dai minimi di luglio.
Corre anche l’australiano (AUDUSD) a 1.05.
La vecchia resistenza a 1.045 sembra aver dato buoni frutti anche nelle vesti di supporto ed il target di questo mini rimbalzo è a 1.06.
Una particolare attenzione la merita la sterlina, tornata nei confronti del dollaro sopra 1.57.
Siamo dentro una doppia resistenza (grafico orario e settimanale), la cui violazione potrebbe spingere il GBPUSD fino a 1.6150.
Concludo con il canadese (USDCAD): è vicino il test del supporto in area 0.985/0.98.
La tenuta di tale livello è molto rilevante, considerata la correlazione inversa del cambio rispetto al mercato azionario.
E proprio dall’analisi di questo cross, insieme alle altre descritte sopra, si comprende che siamo giunti ad un momento importante per il mondo delle valute e non solo.
Molto probabilmente il trend in corso proseguirà fino a metà settembre, dove sono attesi diversi appuntamenti importanti soprattutto in merito alla crisi del debito della Zona Euro.
Così come per il meteo, la situazione è destinata a restare calda per diversi giorni anche sui mercati di tutto il mondo.