lunedì 30 aprile 2012

Dollaro/yen in calo ad aprile


Per il dollaro/yen si prospetta una chiusura del mese di aprile con un calo superiore ai 3 punti percentuali.
E non solo, potrebbe anche rischiare di perdere il supporto e soglia psicologica a quota 80.
Infatti, poco fa è stato toccato un minimo intraday a 79.89.
Il cross ha sofferto in queste ultime sedute della debolezza generalizzata del dollaro, soprattutto dopo le parole di mercoledì scorso di Ben Bernanke su un nuovo possibile QE in caso di peggioramento dell'economia USA.
E la situazione si va facendo sempre più delicata per l'USDJPY, in quanto un potenziale peggioramento del mercato azionario potrebbe tradursi in un ulteriore ribasso, considerata la preferenza accordata alla valuta giapponese nei momenti in cui vi è avversione al rischio.
Pare quindi che non vi siano delle alternative per uno dei cambi più famosi del mondo del Forex.
La Banca del Giappone è ovviamente in allerta, anche se non credo che per il momento si possa pensare ad un intervento sul mercato da Tokyo.
I livelli da monitorare dopo quota 80 sono tra 79 e 78.
Ricordo che il minimo storico toccato lo scorso 31 ottobre è a 75.57.


venerdì 27 aprile 2012

Sarà dura buttare giù l'euro/dollaro


Neanche il taglio del rating della Spagna avvenuto ieri sera, riesce ad indebolire l'euro nei confronti del dollaro.
Dopo aver toccato in apertura della sessione di Londra un minimo a 1.3157, il cambio ha recuperato pian piano delle posizioni e poi grazie al positivo risultato dell'asta italiana c'è stato lo strappo fino a 1.3243.
Siamo praticamente tornati ai livelli pre-downgrade.

Ma l'elemento che andrà ad influenzare l'andamento della nostra moneta nelle prossime settimane è quanto affermato dal presidente della Fed mercoledì scorso ovvero che la Banca centrale USA è pronta ad un nuovo QE in caso di un peggioramento della situazione economica del Paese a stelle e strisce.
Il che significa che anche in presenza di dati macro negativi, il mercato potrebbe continuare a salire, poichè questi potrebbero rappresentare un motivo in più per una nuova immissione di liquidità da parte della Fed.
E considerato il legame presente in questo momento tra mercato azionario ed euro/dollaro, credo proprio che sarà dura vedere scendere con una certa forza la nostra moneta.
Solo delle notizie negative provenienti dalla Zona Euro potrebbero rovinare questa luna di miele.

Da un punto di vista grafico, non ci sono grandi novità.
Il supporto a 1.3 che tiene in piedi il trend rialzista del 2012 è piuttosto distante.
In caso di superamento della resistenza di breve in cui si trova adesso l'EURUSD, il prossimo target degno di nota è a 1.335.
Sarà interessante vedere se l'euro riuscirà ad archiviare con il segno positivo anche il mese di aprile: bisognerà chiudere entro martedì prossimo sopra 1.3361 per proseguire questa striscia positiva iniziata nel 2012.


giovedì 26 aprile 2012

Euro/yen sulla resistenza in area 107.5


L'euro/yen è tornato a testare la resistenza in area 107.5.
Il movimento rialzista, partito lo scorso 16 aprile dopo aver sfiorato il supporto in zona 104.5, si è per il momento arrestato a quota 108.
Da lì sono scattate le vendite che hanno portato il cross a registrare ad inizio settimana un doppio minimo a 106.3.
In questo momento il cambio sta flirtando con la media mobile a 20, anche se ieri la chiusura è stata sopra tale indicatore.
Ma è meglio attendere un segnale più forte prima di prendere delle posizioni LONG.
Anche perchè domani si riunisce la Banca centrale del Giappone e potrebbero esserci delle sorprese.


martedì 24 aprile 2012

Inflazione giù, AUDUSD giù!


Durante la notte il dollaro australiano (detto anche Aussie) è stato protagonista di un repentino movimento al ribasso di 60 pips circa dovuto al calo inatteso dell'inflazione nell'ultimo trimestre.
Le vendite si sono scatenate sul cambio AUDUSD in quanto sono aumentate le aspettative di un possibile taglio dei tassi di interesse nel meeting che la Banca centrale australiana terrà la settimana prossima.
Da un punto di vista grafico, la discesa dei prezzi si è fermata sul supporto in area 1.025, lo stesso livello dove per tutto il mese di aprile l'Aussie è poi rimbalzato fino alla resistenza in zona 1.045.
Un'eventuale violazione del supporto di cui sopra potrebbe favorire un'accelarazione al ribasso verso il minimo del 2012 a 1.0145.
Uno scenario che potrebbe sposarsi con quello del mercato azionario, considerato lo stretto legame presente tra l'australiano e lo S&P500, anche se nel mese di marzo la performance è stata completamente opposta: il primo -3%, l'indice USA +3%.
Concludo con una nota per gli amanti dei gap: ricordo che ce n'è uno ancora in piedi dallo scorso 28 novembre a 0.9699, così come è possibile vedere nel grafico allegato.


lunedì 23 aprile 2012

Euro/dollaro tranquillo per il momento


Prima candela verde sul grafico weekly del mese di aprile per l'euro/dollaro.
L'ottava si è chiusa con un guadagno dell'1.09% ed una chiusura sui massimi a 1.3220.
E pensare che la settimana si era aperta con il test del supporto in area 1.3.
Abbiamo quindi assistito al rimbalzo dal triplo minimo registrato lo scorso 16 aprile.
Il primo turno dell'elezioni presidenziali in Francia ha rispecchiato quanto veniva annunciato dai sondaggi del venerdì, ovvero un leggero vantaggio per Hollande.
Ma la grande sorpresa è stato il 18.6% della Marine Le Pen.
La poltrona di Sarkozy traballa!
Il secondo turno, quello decisivo, è in programma domenica 6 maggio, lo stesso giorno in cui in Grecia si eleggerà il nuovo Parlamento!
Tanta carne al fuoco e soprattutto tanta incertezza.
L'euro/dollaro accusa il colpo e scende fino a 1.3134.
Al calo della nostra moneta hanno anche contribuito questa mattina i dati negativi relativi al settore manifatturiero tedesco ed europeo in generale.
Però possiamo dire che la situazione resta tranquilla sull'EURUSD fino a quando il cambio si mantiene distante da 1.3.
E' il livello che tiene in piedi il trend al rialzo protagonista di questo 2012.
Saranno due settimane di fuoco quelle che precedono il ballottaggio che deciderà non solo le sorti della Francia, ma anche quelle del sistema Euro, considerato il forte legame tra Sarkozy e la Merkel.


lunedì 16 aprile 2012

Euro/dollaro: triplo minimo!


Per la seconda volta consecutiva, la nostra moneta chiude la settimana sotto 1.31, confermando in pieno la debolezza manifestata in questa prima metà del mese in corso.
Gli ultimi due tentativi di risalita si sono infranti contro il muro 1.32 ed oggi, la settimana è stata aperta con un minimo intraday a 1.2995.
Siamo quindi giunti a quel triplo minimo tanto atteso: dopo febbraio e marzo, anche ad aprile il nostro caro euro ha toccato quota 1.3.
Un livello che rappresenta in questo momento la Linea Maginot tra il trend rialzista di questo primo scorcio del 2012 e la possibile inversione ribassista.
Nel momento in cui scrivo, sembra essere in corso un rimbalzo con l'EURUSD a 1.3063.
Vedremo se il copione propone lo stesso film visto negli ultimi due mesi.


giovedì 12 aprile 2012

Rimbalzo dell'australiano


Dollaro/australiano perfetto da un punto di vista grafico-tecnico.
D'altronde non è un caso se gode di un'ottima fama tra i traders, che lo predilogono rispetto a tanti altri cross, al punto da essere tra i cambi più trattati in assoluto.
Dopo aver rotto il supporto dinamico che incrociava il minimo di ottobre e novembre 2011, il trend al ribasso (partito dal massimo del 2012 toccato lo scorso 29 febbraio a 1.0856) si è fermato sul supporto statico in area 1.025, dove vi è rimasto per sei sedute prima di spiccare il volo verso 1.04.
Un livello questo che coincide con quel supporto dinamico di cui sopra, il quale adesso si presenta sotto forma di resistenza.
Potremmo quindi adesso aspettarci uno scenario simile, con la resistenza statica in zona 1.045 che attende in caso di violazione di quella dinamica.
Spero di essere stato abbastanza chiaro con l'analisi, in ogni caso il grafico allegato è ancora più utile per illustrare quanto scritto sopra.
Ricordo ancora una volta la correlazione dell'AUDUSD con il mercato azionario, un legame momentaneamente interrotto a marzo e che in qualche modo continua a vacillare nel mese in corso, considerato la tenuta dell'australiano in questi ultimi giorni rispetto ai forti ribassi vissuti a Wall Street.


mercoledì 11 aprile 2012

Euro/yen sui minimi di marzo


Dopo aver chiuso la settimana scorsa con un calo del 3.36%, l'euro/yen prosegue la sua corsa al ribasso anche nell'ottava in corso.
E pensare che il mese era iniziato con un max a 111.14, poco sotto i massimi dell'anno.
Adesso invece ci ritroviamo sui minimi di marzo, dentro il supporto in area 106/105.5, con il trend rialzista partito nel 2012 in serio pericolo.
Ovviamente molto dipenderà da quanto accadrà sui due cross con cui è fortemente correlato: l'euro/dollaro ed il dollaro/yen.
Entrambi i cambi sono in calo di circa due punti percentuali ad aprile.
Anche l'andamento del mercato azionario avrà il suo peso, con l'euro che tende a seguire in modo parallelo Wall Street & Company, mentre lo yen si rafforza in un clima di forte avversione al rischio.
Ed anche qui siamo in una fase di ritracciamento dai massimi di periodo.
Vedremo quindi se ci sarà un rimbalzo (e se sarà solo tecnico) oppure dobbiamo aspettarci nuovi minimi.


martedì 10 aprile 2012

Euro/dollaro: ancora al ribasso ad aprile


Aprile (-1.89%) si conferma piuttosto ostico per l'euro/dollaro, dopo che nel primo trimestre la nostra moneta aveva sempre chiuso il mese con una performance positiva.
C'è stato un rimbalzo dal minimo toccato ieri a 1.3033, ma il movimento rialzista si è per il momento arrestato sul vecchio supporto, adesso resistenza, in area 1.3150.
E' possibile aspettarsi un trading range 1.3150/1.3 per i prossimi giorni, prima che l'euro prenda una nuova direzione al rialzo o al ribasso.

Il sistema AGIRE FX-14 mantiene ancora lo SHORT sull'EURUSD dallo scorso 28 marzo da 1.3291.
Il segnale di inversione LONG è per la seduta odierna sopra i massimi di giornata.
Lo stesso segnale sarà annullato se non confermato entro la chiusura della sessione di Londra.


giovedì 5 aprile 2012

Euro/dollaro: continua la tempesta


La tempesta dopo la quiete delle ultime settimane non si placa sull'euro/dollaro.
Il supporto in area 1.3150 è stato abbattuto con una facilità disarmante ed adesso il prossimo livello da monitorare è in zona 1.30, da dove lo scorso 19 gennaio è partito l'attuale trend al rialzo.
Sarà anche il test del triplo minimo?
C'è anche il rischio di chiudere l'ottava con una perdita superiore ai due punti percentuali, un risultato negativo che non si ripete dalla settimana del 12 dicembre 2011.

Sul sistema AGIRE FX-14 resiste ancora lo SHORT sull'EURUSD dallo scorso 28 marzo da 1.3291.
Il segnale di inversione LONG resta lontano.
Il Target Profit è ambizioso (mille pips), ma non impossibile.
Sarà comunque utilizzata la strategia del Trailing Stop nei prossimi giorni in caso di cambio del trend.


mercoledì 4 aprile 2012

Euro/dollaro: finalmente qualcosa si muove


Finalmente torna a muoversi l'euro!
Nel mio articolo di ieri facevo notare come lo spazio di azione della nostra moneta si era sempre più ridotto nelle ultime settimane.
E ieri sera, con la pubblicazione dei verbali dell'ultimo meeting del FOMC dove è emerso che non è all'orizzonte un nuovo QE, l'EURUSD è crollato di oltre 100 pips.
Il movimento ribassista è ancora in corso nel momento in cui scrivo, con un minimo di giornata a 1.3164 portando così a 176 pips il ritracciamento dalla minute della FED.
Siamo in prossimità del supporto in area 1.3150.
La giornata odierna è densa di dati macro economici e soprattutto l'appuntamento con il presidente della BCE, Mario Draghi, la cui conferenza stampa avrà inizio alle ore 14.30.
Vedremo quindi se ci sarà un rimbalzo dell'euro, altrimenti lo attende più in basso il test molto importante del livello a 1.30.

Il sistema AGIRE FX-14 è ancora SHORT sull'EURUSD dallo scorso 28 marzo da 1.3291.
C'è un segnale di inversione LONG, ma adesso è piuttosto distante.


martedì 3 aprile 2012

Euro/dollaro ancora in trading range


Terza candela verde consecutiva sul grafico settimanale dell'euro/dollaro grazie al +0.54% conseguito nell'ottava appena conclusa.
Si resta però in un trading range inferiore ai 200 pips.
E se prendiamo in considerazione le sole ultime cinque sedute, l'oscillazione si restringe ulteriormente a 133 pips dal massimo del 27 marzo a 1.3385 al minimo del 29 a 1.3252.
E sono proprio questi due livelli la resistenza ed il supporto di breve da superare in attesa di nuovi spunti operativi.

Il sistema AGIRE FX-14 è ancora SHORT sull'EURUSD dallo scorso 28 marzo da 1.3291.
Ma a partire da ieri si sono create le premesse per un'inversione LONG, che però necessita di una conferma entro la chiusura della sessione di Londra.


lunedì 2 aprile 2012

Apertura di settimana con gap al rialzo per l'australiano


Apertura di settimana con un gap al rialzo di 100 pips circa per l'australiano!
La spinta è giunta dal dato cinese pubblicato poco prima dell'inizio delle contrattazioni sul mercato del Forex, dove l'indice Pmi di marzo è salito a 53,1 punti, oltre le attese, ai massimi degli ultimi 11 mesi.
Il cross ha così strappato verso la resistenza di breve in area 1.0450 per poi ritracciare fino a 1.0381, poco sopra i minimi di marzo.
Un mese quello appena concluso, che ha visto l'australiano cedere il 3.6% nei confronti del dollaro.
Un trend ribassista che aveva portato nei giorni scorsi il cambio a testare un supporto dinamico di medio periodo, partito dal quel minimo a 0.9388 toccato il 4 ottobre del 2011.
E la chiusura del gap di cui sopra, si trova in questo momento proprio in corrispondenza di tale supporto dinamico.
Un'altra osservazione da evidenziare in merito al -3.6% di marzo, nello stesso periodo, l'indice americano S&P500 ha registrato invece un risultato positivo del 3% circa, facendo così saltare temporaneamente la correlazione presente tra la valuta e l'azionario.
Non è la prima volta che accade, già a dicembre 2011 vi era stata una differente chiusura mensile, ma rappresenta comunque una sorta di "divergenza" su cui porre la giusta attenzione.