giovedì 29 dicembre 2011

BOTTI DI FINE ANNO SULL'EURO!


Anche se con un pò di anticipo, sull'euro si sono visti in questi giorni i botti di fine anno!
Tra ieri ed oggi la nostra moneta è stata al centro di forti vendite, che hanno portato nella seduta odierna il cambio al nuovo minimo del 2011 a 1.2858!
Il supporto in area 1.30 è oramai violato ed il prossimo livello attende 4 figure più in basso verso 1.26!
Sicuramente i bassi volumi tipici di questo periodo natalizio hanno favorito tale perforazione.
Ma la realtà è che l'euro è tornato ai livelli di gennaio!
Sembra così lontano quel 4 maggio, quando la nostra valuta toccava 1.4940, quello che resterà nella storia come il massimo del 2011.
Il movimento al ribasso è stato importante anche sull'oro, dove è saltato un supporto rilevante in area 1.580 dollari.
Una correlazione che potremmo chiamare EU-O-RO.
Ed adesso tutti si chiedono se i botti sono finiti o se è rimasto ancora qualcosa per queste ultime due sedute dell'anno.

Il sistema AGIRE FX-14 è attualmente SHORT sull'euro dallo scorso 8 dicembre da 1.3360.




mercoledì 21 dicembre 2011

GBPUSD AI MASSIMI DI DICEMBRE


Il GBPUSD è il cambio che ha tenuto meglio la settimana scorsa nei confronti del dollaro, nel momento in cui l'EURUSD e l'EURJPY toccavano dei supporti importanti.
Il cable, invece, ha solo sfiorato l'area 1.5350, senza neanche scendere sotto 1.5400.
Nella seduta odierna abbiamo addirittura assistito al nuovo massimo del mese di dicembre a 1.5774, anche se questa zona si sta rivelando nel breve periodo un ostacolo difficile da superare.
Sarà sicuramente più interessante una prova della resistenza in area 1.61.
Nella parte bassa del grafico, la tenuta del supporto di cui sopra a 1.5350, resta un livello da difendere con i denti, perchè dopo non ci sono protezioni fino a 1.4350!
Un movimento ribassista che potrebbe essere innescato da quelle voci che ogni tanto circolano di un possibile downgrade del rating della Gran Bretagna.
Ma per il momento questo è un problema che riguarda più l'odiata vicina di casa che si trova dall'altra parte del Canale della Manica.

Il GBPUSD non è presente nel paniere dei cross trattati dal sistema AGIRE FX.




martedì 20 dicembre 2011

PARTITA RIAPERTA SU EURCHF


Molto interessante la situazione sull'EURCHF, dopo il meeting di venerdì scorso della SNB (Banca centrale della Svizzera).
L'istituto elvetico ha dichiarato che non intende alzare il cambio minimo da 1.2 e che anzi, dovrà prepararsi ad una dura battaglia per difenderlo considerata la crisi che sta attraversando l'Unione Europea e quindi la moneta unica.
La notizia ha fatto subito spronfondare l'EURCHF sotto 1.22, fino al minimo della seduta odierna a 1.2171.
Nell'immagine allegata, si può notare come il cross dopo l'intervento della SNB di inizio settembre (il candelone verde), si sia mosso in un range di prezzo tra 1.2400 ed 1.2150.
Ora che la SNB ha esternato la propria "debolezza" nel tenere alto il livello del cambio, si può tornare ad operare al ribasso.
Prima però sarà interessante vedere la risposta della valuta svizzera al test della parte bassa del canale di cui sopra in zona 1.2150.
C'è anche da considerare che i due cambi che più di tutti influenzano l'andamento dell'EURCHF, l'USDCHF e l'EURUSD, sono alla prova di una resistenza (il primo) e di un supporto (il secondo).
Le opzioni sono quindi diverse per l'euro/franco svizzero: rimbalzo da 1.2150, correlazione con l'EURUSD oppure con l'USDCHF.
La partita è comunque riaperta con l'arbitro (SNB) che sembra tornato ad essere imparziale.


venerdì 16 dicembre 2011

Una settimana difficile per l'euro


Una settimana difficile per l'euro, alla prova di diversi supporti importanti.
L'EURUSD è giunto a 1.3, l'EURJPY a 101, l'EURGBP sotto 0.84, l'EURCHF verso 1.22.
L'attenzione va comunque focalizzata sui primi due cambi: il forte movimento ribassista si è per il momento arrestato proprio sui livelli indicati nelle settimane passate.
E' lecito attendersi un rimbalzo tecnico, ma anche una liquidazione delle posizioni SHORT che così producono un rialzo delle quotazioni dei cross.
Sull'EURCHF, invece, sono scattate le vendite in seguito al meeting di ieri della SNB (Banca centrale della Svizzera), dove praticamente si è detto che non vi è alcuna intenzione di alzare il livello minimo da 1.2.
Almeno per il momento.
Se poi alle dichiarazioni della SNB, aggiungiamo anche l'analisi grafica che vedeva un euro/franco da troppo tempo su una resistenza in zona 1.24, ecco spiegato il forte calo di ieri.
Sull'euro in generale, pende anche la minaccia di un taglio del rating per l'Italia, Spagna e soprattutto per la Francia, che così rischia di perdere la tripla A.
Un evento che avrebbe delle forti ripercussioni anche sui vari piani di salvataggio che l'Unione Europea sta studiando per fronteggiare la crisi.
Personalmente credo che la nostra moneta avrà giusto il tempo di rifiatare per le motivazioni di cui sopra, ma il destino (crollo) sembra segnato: lo dice l'analisi tecnica e la scarsa coesione tra i leaders del Vecchio Continente.

Il sistema AGIRE FX è attualmente SHORT su EURUSD, LONG su EURGBP ed EURCHF.
L'EURJPY non rientra tra i cross trattati dal sistema.

mercoledì 14 dicembre 2011

L'euro a 1.30!


Dopo il nuovo patto della UE, l'isolamento della Gran Bretagna, la caduta di tre governi (Spagna, Grecia ed Italia), la moneta unica si porta su un livello che non toccava dallo scorso 12 gennaio!
Ed a questo punto potrebbe anche essere presto aggiornato il minimo dell'anno a 1.2874.
Siamo quindi a +1.000 pips circa dagli inizi di settembre, da quando è partito lo SHORT di lungo periodo con la rottura di 1.3950.
E la strada di questo movimento ribassista potrebbe essere ancora più lunga, se si considera che il trend rialzista precedente si è protratto per 30 mila pips!
Adesso però è possibile aspettarsi un rimbalzo per poi riprendere la corsa al ribasso verso il successivo supporto in area 1.26 (minimo del 24 agosto 2010).

Il sistema AGIRE FX è SHORT sull'EURUSD dallo scorso 8 dicembre da 1.3360.




martedì 13 dicembre 2011

USDCHF alla prova della resistenza in zona 0.93


Il dollaro/franco svizzero dopo aver toccato lo scorso agosto il minimo dell'anno a 0.7069, ha recuperato parecchio terreno, grazie anche all'intervento della SNB (Banca centrale della Svizzera) di inizio settembre.
Successivamente, il cross ha testato la resistenza in area 0.93 nel mese di ottobre e novembre senza però riuscire a perforare tale livello.
Il tentativo partito ieri sembra più deciso, infatti oggi è stato registrato il massimo degli ultimi otto mesi a 0.9388, un rimbalzo di ben 2.300 pips da quel minimo dell'anno di cui sopra!
Certo, otto figure sono state guadagnate in un colpo solo con la mossa della SNB del 6 settembre scorso e le continue voci di un possibile innalzamento del cambio minimo dell'EURCHF hanno contribuito a tenere alto l'USDCHF.
Da un punto di vista grafico, una volta superato l'ostacolo 0.93, gli altri livelli da monitorare sono in zona 0.97 (0.9784 il massimo del 2011) e la soglia psicologica della parità!
Mentre, nella parte bassa vi è un supporto intermedio in area 0.855 e poi quello più rilevante a 0.775.

Il sistema AGIRE FX ha chiuso ieri il LONG su USDCHF con un guadagno di 85 pips ed ha aperto una nuova posizione SHORT da 0.9295.




lunedì 12 dicembre 2011

Situazione di pre-allerta su EURJPY


L'euro/yen sta seguendo molto da vicino l'andamento dell'euro/dollaro.
Ed il calo odierno sta portando lentamente il cambio verso il supporto in area 101.
Tale livello è stato testato qualche settimana fa, all'inizio del mese di ottobre scorso.
Da lì c'è poi stato un rimbalzo fino a 111.57, grazie anche all'intervento della Banca del Giappone, ma adesso siamo ritornati a due figure circa dal supporto di cui sopra, la cui eventuale violazione potrebbe far tornare il cambio a prezzi che non si vedono dal lontano dicembre 2000!
Seguendo l'analisi comparativa con l'euro/dollaro, sarà possibile assistere ad un test parallelo di 1.30 per l'EURUSD e 101 per l'EURJPY.
A quel punto sarà probabile un rimbalzo e poi una rottura se dovesse peggiorare la crisi europea.
Siamo quindi in una situazione di pre-allerta, la sirena inizierà a suonare quando l'euro/yen arriverà a toccare quota 101.

L'EURJPY non è presente nel paniere dei cambi su cui opera il sistema AGIRE FX.


venerdì 9 dicembre 2011

La sterlina resta da sola


Due settimane fa la sterlina/dollaro sembrava in procinto di testare il supporto in area 1.5350.
E' dal luglio del 2010 che il cambio si trova al di sopra di tale livello.
Vedremo quali effetti avrà sulla valuta l'isolamento deciso ieri dal primo ministro inglese, David Cameron, il quale ha dichiarato di non volere aderire al nuovo patto europeo.
Da un punto di vista grafico, nell'immagine allegata, si nota come non ci siano ostacoli importanti fino a 1.61, la prima barriera prima di affrontare la resistenza importate in zona 1.6550, il livello che tiene ancora il cambio all'interno di un trend ribassista di lungo periodo.
Se invece il cross dovesse tornare a puntare verso il basso, resta il supporto di cui sopra ovvero a 1.5350, con il minimo dell'anno 2011 registrato lo scorso 6 ottobre a 1.5272.


mercoledì 7 dicembre 2011

L'euro è ancora nella terra di nessuno


L'euro è ancora nella terra di nessuno, in attesa del meeting della BCE e del Consiglio europeo che si terrano domani e venerdì.
Il mercato attende un nuovo taglio dei tassi di interesse ed un possibile accordo tra i leaders della UE per quello che potrebbe essere il nuovo trattato, che dovrà stabilire le nuove linee guida per chi vorrà beneficiare degli aiuti economici.
L'annuncio dell'agenzia S&P500 dell'altra sera di una possibile revisione al ribasso del rating di 15 Peasi appartenenti alla UE ha avuto un impatto limitato sul cambio, il quale ha fatto registrare nella seduta di ieri un minimo di giornata a 1.3333.
Da un punto di vista grafico non è cambiato nulla: l'impostazione di lungo periodo resta fortemente ribassista.
Come si può vedere nel grafico allegato, la discesa prosegue verso il supporto in zona 1.30.
Probabilmente assisteremo ancora a dei movimenti speculatori, ma oltre ai grafici, anche la mancanza di una visione comune da parte dei vari leaders UE non lascia molto spazio ad un futuro più roseo per la nostra moneta.

Il sistema AGIRE FX è ancora LONG su EURUSD con un possibile segnale di inversione per la seduta di oggi da confermare entro le ore 18.




venerdì 2 dicembre 2011

NZDUSD su...USDCAD giù! Inversione in arrivo?


Il kiwi (NZDUSD) è in piena fase di rimbalzo dopo aver toccato il supporto di lungo periodo in area 0.74.
Un recupero di 4 figure (400 pips) che ha proiettato il cross a 0.78.
Martedì scorso però ho evidenziato un forte segnale SHORT proveniente dal grafico settimanale: quattro candele rosse consecutive, un evento che non si vedeva dall'agosto del 2008!
E all'epoca il neozelandese dopo due settimane positive crollò di oltre 2 mila pips dalla chiusura della quarta candela rossa.
Il cambio molto probabilmente chiuderà con il colore verde l'ottava in corso, grazie al rimbalzo dal supporto di cui sopra a 0.74.
Tale movimento rialzista potrebbe esaurirsi sulla resistenza intermedia in zona 0.82, anche se bisogna considerare che il cross che segue in maniera opposta il kiwi, l'USDCAD, è a 100 pips circa dalla soglia psicologica della parità.
E' lecito quindi attendersi un rimbalzo del canadese con delle conseguenze sull'NZDUSD.
Anche se il vero supporto dell'USDCAD è ancora distante in area 0.94, così come per il kiwi la resistenza degna di nota si trova a 0.855.
Quindi, per effetto della correlazione presente tra le due valute, potremo assistere ad un rimbalzo dell'USDCAD una volta toccata la parità o 0.94, di conseguenza un ritracciamento dell'NZDUSD senza necessariamente arrivare a 0.82 o 0.855.
Ed a quel punto, soprattutto sul neozelandese potrebbe prendere corpo il segnale SHORT del grafico settimanale.
Il tutto sarà in funzione del mercato azionario: il kiwi segue di pari passo l'andamento di Wall Street, l'USDCAD invece in modo inverso.

Il sistema AGIRE FX è attualmente LONG su NZDUSD da 0.7819 e SHORT su USDCAD da 1.0316.