mercoledì 30 novembre 2011

L'euro festeggia l'intervento delle Banche centrali.


Banche centrali di tutto il mondo in azione!
Era dal 2008 che non si vedeva una cosa simile: un'azione congiunta per immettere liquidità sul mercato.
E l'euro ha strappato da 1.33 a 1.35!
Fino a questo momento la corsa al rialzo della nostra moneta si è fermata a 1.3533 ed è in corso un ritracciamento di quasi 100 pips da quel massimo intraday.
L'intervento degli istituti bancari più importanti del pianeta conferma la gravità della situazione in cui ci troviamo.
E potremmo definirlo come un cerotto per tamponare una ferita, resta ancora tanto da fare.
Ma il mercato apprezza la volontà nel cercare una soluzione alla crisi che ha oramai contagiato tutti.
Da un punto di vista grafico, nell'immagine allegata si nota che per il momento non ci sono grossi ostacoli per un ulteriore apprezzamento della nostra moneta nei confronti del dollaro fino alla prima resistenza intermedia in area 1.3850.
Se invece il trend dovesse tornare ribassista, resta intatto il supporto in zona 1.30, un livello che il cambio non tocca da gennaio 2011, dove praticamente si trovano tutt'ora i minimi dell'anno.

Il sistema AGIRE FX-14 ha chiuso oggi lo SHORT su EURUSD con un guadagno di 25 pips.
E' stata aperta una nuova posizione LONG da 1.3421.



martedì 29 novembre 2011

NZDUSD: fortissimamente SHORT!


Dopo aver "ballato" pericolosamente per tre giorni sul mega supporto in area 0.74, il kiwi (NZDUSD) rimbalza di oltre due figure (200 pips) e si riporta oggi sopra 0.76.
Ricordo che il neozelandese è un cross che segue in modo parallelo l'andamento di Wall Street ed un'eventuale violazione del livello di cui sopra avrebbe comportato un cambio del trend di lungo periodo iniziato nel marzo 2009 da LONG a SHORT, con ovvie implicazioni sul mercato azionario.
Per il momento il pericolo sembra scampato, ma dal grafico settimanale non arrivano buone notizie: quarta candela rossa!
Un evento che non si vedeva dall'agosto del 2008!
Quindi ancora un punto di contatto con quel periodo nero culminato con il fallimento della Lehman.
All'epoca la quarta settimana si chiuse a 0.7043 per poi crollare fino a 0.4895 il 2 marzo del 2009 e da lì è poi partito il movimento rialzista tutt'ora in corso.
Tornando alla realtà dei nostri giorni, nella parte alta del grafico, così come si può vedere nella seconda immagine allegata, c'è spazio per una risalita fino alla resistenza intermedia in zona 0.82.
A quel punto staremo parlando di rally di fine anno su Wall Street & Company.
Ma il segnale giunto dal grafico settimanale non lascia spazio ad altre interpretazioni: fortissimamente SHORT!
Il mega supporto in zona 0.74 potrebbe presto crollare.

Il sistema AGIRE FX è attualmente LONG dallo scorso 11 novembre da 0.7819.
A partire da oggi si sono create le condizioni per un'inversione SHORT.





lunedì 28 novembre 2011

USDCHF : test della resistenza a 0.93


Venerdì scorso sono circolate delle voci su un possibile innalzamento del cambio minimo dell'EURCHF da quell'1.20 stabilito dalla SNB (Banca centrale della Svizzera) ad inizio settembre.
Pare che il nuovo livello sarà a 1.25 o al massimo a 1.30.
Il cross è schizzato fino a 1.2381, un movimento di oltre 100 pips dal minimo di seduta registrato fino a quel momento.
Gli effetti di tali rumours si sono visti anche su USDCHF, con il cambio che ha raggiunto la resistenza in area 0.93.
Oggi l'euro/franco svizzero è tornato sotto 1.23, il dollaro/franco svizzero ha perso quota 0.92!
Sicuramente le speculazioni su un possibile nuovo intervento della SNB hanno accelerato il movimento verso la resistenza sul cross contro il dollaro.
E fino a quando saranno sole voci si potrà tentare uno SHORT.
Ma con uno Stop Loss inserito o con una posizione di copertura LONG sull'EURCHF.
Dal grafico allegato si vede che un supporto di medio-periodo è in zona 0.8550, mentre nella parte alta, dopo 0.93, la resistenza successiva è in area 0.97.
Analisi che perdono ogni valore con la SNB in azione!

Il sistema AGIRE FX è LONG su USDCHF da 0.9165 dal 18 novembre 2011.
A partire da oggi si sono creati i presupposti per un segnale di inversione SHORT.



giovedì 24 novembre 2011

Euro: importate una chiusura settimanale sopra 1.3510.


L'euro è dentro il supporto di medio periodo in area 1.34 con minimo di giornata registrato ieri a 1.3320.
A questo punto un'eventuale perforazione di tale livello potrebbe spingere la nostra moneta verso il fatidico 1.30, anche se prima potrebbe esserci un test del minimo di ottobre verso 1.3146.
Ma oggi voglio evidenziare un aspetto che ho tratto dal grafico settimanale: quella in corso è la quarta potenziale candela rossa, un evento che non si ripete dal maggio del 2010.
E nell'immagine allegata si può notare dove ha portato tale movimento: a 1.1877!
Sarà quindi molto importante una chiusura domani sopra 1.3510 per evitare che possa ripresentarsi lo stesso scenario di un anno e mezzo fa circa.
Altrimenti avremo l'ennesimo segnale ribassista sul cambio EURUSD.

Il sistema AGIRE FX-14 è attualmente SHORT sull'euro dalla giornata di ieri da 1.3452.




lunedì 21 novembre 2011

Livello di allerta alto sullo yen.


Dopo i minimi di inizio ottobre scorso a 100.76, l'euro/yen ha cercato con molta fatica di superare la resistenza intermedia in area 107.
Solo grazie all'intervento della BOJ (Banca del Giappone) alla fine dello stesso mese, il cross ha superato tale ostacolo arrivando a toccare 111.57!
Però la chiusura di tale giornata è stata a 108.37!
Una correzione di oltre tre figure da quel massimo intraday!
E nel mese in corso abbiamo assistito ad una lenta discesa che ha portato il cambio nuovamente sotto 107, in questo momento addirittura a 103.41!
Siamo quindi tornati molto vicini a quei minimi di inizio ottobre: quota 101 è adesso una soglia psicologica ed un supporto tale che un'eventuale rottura potrebbe spingere la BOJ ad un nuovo intervento sul mercato valutario.
Questo perchè è molto probabile che anche il dollaro/yen sia in prossimità dei minimi storici, in questo momento appena 100 pips sopra.
Oggi una parte del board della BOJ ha dichiarato di temere un peggioramento della crisi in Europa, con effetti che potrebbero diventare simili a quelli dello shock del fallimento della Lehamn del 2008, con pesanti ripercussioni sull'economia giapponese.
Il livello di allerta è alto!


venerdì 18 novembre 2011

Euro: il finale del 2011 sarà tra 1.45 ed 1.30.


Nelle ultime tre sedute, l'euro si è portato a ridosso del supporto intermedio in zona 1.34, con un un minimo intraday toccato nella giornata di ieri a 1.3422.
Oggi c'è stato un interessante rimbalzo che ha portato il cross sopra 1.36.
Come si può notare nel grafico allegato, un'eventuale violazione di 1.34 potrebbe spingere la nostra moneta verso il vero supporto in area 1.30.
Al contrario, l'euro ha un margine di risalita piuttosto ampio, con una possibile pausa verso 1.39 e poi il test della resistenza intermedia a 1.42.
In ogni caso, nella parte alta del grafico, il vero muro da buttare giù è a 1.45, l'ultimo ostacolo prima di tornare verso i massimi dell'anno.
Quindi tra 1.30 ed 1.45 si gioca la partita della nostra moneta da qui fino alla fine dell'anno.
Salvo imprevisti...

Il sistema AGIRE FX-14 è posizionato LONG da ieri da 1.3532.


mercoledì 16 novembre 2011

Rally di fine anno: sì o no?


Ieri ho analizzato la situazione grafica molto importante in cui si trova l'USDCAD, noto anche come loonie, ancora oggi dentro la resistenza intermedia in zona 1.025.
E come ho più volte evidenziato in passato, l'alter ego del canadese è l'NZDUSD, detto anche kiwi, il quale invece si trova in questi giorni in prossimità di un supporto ancora più rilevante della resistenza dell'USDCAD.
Infatti, come si può vedere dal grafico allegato, il neozelandese si sta avvicinando a quel 0.74, la cui eventuale violazione potrebbe portare ad un'inversione di trend di lungo periodo del cambio da LONG a SHORT!
Ancora una volta, siamo in una situazione correlata tra i due cross: è probabile che una correzione del loonie possa corrispondere ad un rimbalzo del kiwi, il che verrebbe tradotto sul mercato azionario sotto forma di un corposo rialzo.
Invece, la perforazione dei livelli di cui sopra, significherebbe un crollo per Wall Street & company.
Dipende molto da quello che accadrà nelle prossime settimane: ci sarà o no il rally di fine anno sull'azionario?
La risposta a tale quesito avrà degli effetti molto rilevanti sull'andamento dell'USDCAD e dell'NZDUSD.

Il sistema AGIRE FX è attualmente LONG su entrambi i cross: sul loonie da 1.013, sul kiwi da 0.7819.




martedì 15 novembre 2011

Dall'USDCAD segnali allarmanti per l'azionario.


Il dollaro canadese sta provando in questo momento l'ennesimo tentativo di superare la resistenza intermedia in zona 1.025.
Dopo essere sceso sotto la parità nel mese di ottobre, il cross si è avvicinato più volte a tale livello, senza però violarlo.
E' un cambio che segue in maniera opposta l'andamento di Wall Street, quindi un ulteriore calo della Borsa americana potrebbe dare la spinta giusta per compiere il fatidico salto sopra 1.025.
A quel punto non ci sarebbero altri ostacoli fino a 1.065, la resistenza da dove è partito il 4 ottobre scorso il ritracciamento che ha portato l'USDCAD sotto la parità, così come si può vedere nel grafico allegato.
Attenzione perchè 1.065, se violato, potrebbe invertire il trend di lungo periodo da Short a Long!
Se guardate il secondo grafico allegato, nel settembre 2008 il superamento di tale resistenza ha portato il cambio a 1.3!
Uno scenario terribile per l'azionario, che però potrebbe ripetersi considerata la delicata situazione politica ed economica di diversi paesi della Zona Euro, a cominciare dalla nostra povera Italia.

Il sistema AGIRE FX, sul cambio in questione, è LONG da 1.013 dallo scorso 11 novembre.





lunedì 14 novembre 2011

Quale effetto Mario Monti sull'euro.


Le vicende politiche italiane stanno tenendo con il fiato sospeso gli investitori di tutto il mondo.
La situazione è giunta ad un punto tale che è stato necessario un cambio di governo.
Si cerca di riguadagnare una credibilità all'estero per ottenere gli aiuti indispensabili per fronteggiare e (si spera anche) superare la crisi in corso.
Da giovedì scorso, da quando si è fatta più concreta la possibilità di un esecutivo guidato da Mario Monti, l'euro ha recuperato terreno dal minimo toccato nella stessa seduta a quota 1.3484.
Durante il week end è stata ufficializzata la caduta di Berlusconi e quindi l'incarico di formare un nuovo governo tecnico affidato al noto professore della Bocconi.
La nostra moneta ha festeggiato la notizia aprendo la settimana a 1.3810, un recupero di 326 pips rispetto al minimo di giovedì scorso.
Il rialzo poteva essere maggiore se non fosse stato per le difficoltà che il nuovo premier sta incontrando per ottenere un ampio consenso dalle varie forze politiche.
Ed i risultati si stanno vedendo in questo momento con l'euro vicino a 1.36!
Questi movimenti sembrano disegnare un M sul grafico dell'euro (vedere immagine allegata), proprio come le iniziali del personaggio del momento della scena politica nostrana.
Si tratta giusto di curiosità apparsa ai miei occhi, resta infatti confermata la mia analisi sul cambio descritta venerdì scorso.
Staremo a vedere nei prossimi giorni, ovviamente l'auspicio è che l'effetto Monti sulla nostra moneta possa essere completamente diverso dalla M che comincia ad apparire sul grafico.


venerdì 11 novembre 2011

Berlusconi è riuscito a violare sull'euro zona 1.3650.


Le vicende politiche dell'Italia hanno portato l'euro a violare il supporto intermedio in zona 1.3650 con un minimo registrato nella seduta di giovedì a 1.3484.
Era dall'inizio del mese di novembre che il cross martellava su tale livello, respinto con successo fino ai giorni scorsi.
Ora la situazione pare che stia tornando ad una certa normalità con la costituzione di un governo tecnico guidato da Mario Monti.
E la nostra moneta ne ha tratto subito beneficio riportandosi in questo momento a 1.3624.
Come si può vedere nel grafico allegato, il prossimo livello da monitorare nella parte bassa è in area 1.34, anche se il vero test sarà a quota 1.30.
Guardando invece in alto, ho aggiunto un nuova resistenza intermedia a 1.42, una zona nella quale il cambio ha trovato delle difficoltà da superare prima della verifica a 1.45.
Ricordo che siamo ancora in una fase di trend di lungo periodo ribassista e che solo una perforazione dei massimi del 2011 in area 1.49 potrà invertire il quadro Short attuale.

Il sistema AGIRE FX-14 ha chiuso mercoledì scorso il LONG su EURUSD con una perdita di 71 pips ed adesso è SHORT da 1.3754.




venerdì 4 novembre 2011

EURUSD: 1.3650 sotto attacco!


Il mese di novembre è iniziato per l'euro con una serie di attacchi al supporto intermedio in zona 1.3650.
E fino a questo momento, sono stati tutti respinti con successo.
Solo nella seduta odierna non vi è ancora stato un nuovo tentativo di violazione di tale livello, il minimo di giornata è stato a 1.3712.
Dopo 1.3650, c'è ancora un supporto di medio valore in zona 1.34, ma il vero test impegnativo per l'euro sarà buttare giù il muro a 1.30.
Vedremo come chiuderà la settimana la nostra moneta, dopo il referendum greco (prima annunciato e poi messo da parte) ed il G20 appena concluso.

Il sistema AGIRE FX-14 è ancora LONG da mercoledì scorso da 1.3820.




mercoledì 2 novembre 2011

L'effetto referendum greco sull'euro si è fermato a 1.3608.


L'effetto referendum greco sull'euro si è fermato a 1.3608.
Proprio sul supporto intermedio in zona 1.3650 di cui scrivevo nell'articolo di ieri "Euro giù...Merkel molto irritata!".
Il massimo di giornata fino a questo momento è stato a 1.3828.
La determinazione della Merkel nel far rispettare gli accordi del vertice di Bruxelles di una settimana fa ed il possibile annuncio di un nuovo QE3 dal FOMC della Fed previsto per le ore 17.30, con successivo intervento del presidente Bernanke alle 19.15, sono alla base di tale rimbalzo.
Sarà quindi importante seguire gli sviluppi dell'incontro straordinario che si terrà tra poche ore tra la stessa Merkel, Sarkozy e Papandreou, con quest'ultimo che dovrà fornire dei chiarimenti sul referendum annunciato a sorpresa lunedì scorso.
Il primo ministro greco ha già dichiarato ieri che la consultazione popolare sarà utile per dare un messaggio forte di adesione del suo Paese alla UE.
Si dice convinto della vittoria del "sì", nonostante i diversi scioperi e le sommosse popolari delle ultime settimane ad Atene.
Il mercato sembra volergli credere, anche se è più la tenacia della Merkel a reggere il povero euro.

Il sistema AGIRE FX ha chiuso oggi su EURUSD lo SHORT con un guadagno di 28 pips ed ha aperto una nuova posizione LONG.




martedì 1 novembre 2011

Euro giù...Merkel molto irritata!


Non è trascorsa neanche una settimana dal summit di Bruxelles, da quel vertice dove sembravano risolti una buona parte dei problemi del Vecchio continente.
L'euro festeggiava l'accordo toccando 1.4247!
Una nuova atmosfera di fiducia verso il futuro aleggiava sui mercati fino a quando, domenica notte verso le 2.25, la Banca del Giappone è intervenuta comprando massicciamente dollari per frenare la corsa della propria valuta.
Il rialzo della moneta statunitense ha avuto delle ripercussioni sul cambio EURUSD sprofondato fino a 1.3829!
Ma un ulteriore colpo è arrivato ieri sera con il primo ministro greco, George Papandreou, che annunciava a sorpresa un referendum sulla nuova tranche degli aiuti finanziari internazionali!
Una mossa che riporta tanta incertezza sui mercati, in un Paese dove la popolazione ha dimostrato chiaramente di essere contraria alle misure prese fino a questo momento dal proprio governo.
Euro ancora più giù!
Questa mattina ha segnato un minimo intraday a 1.3676, poco sopra il supporto intermedio in zona 1.3650.
Un'eventuale violazione potrebbe spingere il cambio a 1.34 e poi verso il primo vero livello importante a 1.3!
Pare che la Merkel sia molto irritata per la decisione presa da Papandreou, adesso la situazione si fa molto complicata.
Questa volta la Grecia sembra aver preso da sola la strada verso il fallimento!

Il sistema AGIRE FX è ancora SHORT su EURUSD da 1.3853.
Eventuali livelli di inversione restano per il momento piuttosto distanti.