lunedì 31 ottobre 2011

Inizio di settimana con il botto!


Inizio di settimana con il botto!
Durante la notte, la BOJ (Banca centrale del Giappone) è intervenuta sul cambio USDJPY portandolo in prossimità di 80, proprio il livello da me segnalato nell'articolo dello scorso 20 ottobre dal titolo "EURJPY: attenzione alla BOJ".
Però la chiusura di questa mattina della Borsa di Tokyo sui minimi di giornata (-0.69%) non è stato un buon segnale, gli operatori forse temono che l'azione della BOJ non sia sufficiente per arginare la corsa dello yen.
Ed in effetti, nel momento in cui scrivo, il cross è a 77.85.
Anche l'euro/yen ha risentito dell'intervento della BOJ con un massimo intraday a 111.57, ma da quel livello il rialzo ora si è "sgonfiato" di oltre 2 figure (pari a 200 pips).
Insomma, la mossa della BOJ non sembra convincere il mercato, il ministro delle finanze giapponese Jun Azumi ha dichiarato che potrebbero esserci nuovi interventi fino a quando non saranno raggiunti i risultati sperati.
Da un punto di vista grafico, l'USDJPY ha una resistenza importante prima in area 80 e poi 83.5.
L'EURJPY ha violato al rialzo il vecchio supporto in zona 107 ed adesso potrebbe puntare verso 113.5, soprattutto se la BOJ dovesse mettere nuovamente mano al proprio "portafoglio".
Una situazione molto interessante anche perchè vi è un altra Banca centrale, quella svizzera, in apparente stato di allerta e che presto potrebbe intervenire per alzare il livello di cambio minimo dell'EURCHF da 1.20 a 1.25/1.30, con delle conseguenze incrociate sull'USDCHF e quindi sull'USDJPY!



giovedì 27 ottobre 2011

L'euro in cima alla montagna 1.3950!


L'euro è finalmente arrivato in cima alla montagna 1.3950!
E' stata una scalata faticosa che si è protratta per diverse settimane e che ha avuto il suo epilogo positivo grazie all'accordo siglato durante la notte scorsa dai leaders della Zona Euro.
Attenti però: ora c'è il rischio vertigini!
E' bene non guardare in basso, ma puntare ancora più in alto, verso 1.45 per trovare un rifugio più tranquillo.
La vetta più ambita resta in zona 1.49/1.50!
E' lì che si potranno scorgere nuovi scenari, nuovi orizzonti Long!
Non è un'impresa impossibile, sarà fondamentale mettere in atto quanto annunciato ieri notte dal summit di Bruxelles.
E soprattutto mantenere una linea di condotta univoca che abbia al centro dei propri obiettivi gli interessi di tutta l'Unione Europea.
Zaino in spalla...che la scalata non è ancora finita!

Il sistema AGIRE FX è da ieri posizionato Short su EURUSD.




martedì 25 ottobre 2011

NZDUSD e USDCAD a braccetto!


Neozelandese e canadese a braccetto!
Le sorti dei due cambi sono strettamente collegati all'andamento di Wall Street ed entrambi sono tornati verso dei livelli molto importanti.
Il kiwi (NZDUSD) è in piena fase di correzione dopo aver toccato la resistenza in zona 0.81.
C'è stato anche il dato negativo del CPI pubblicato durante la notte che ha rafforzato tale movimento.
Il ritracciamento potrebbe spingersi fino all'area 0.74.
Il loonie (USDCAD) è stato graficamente perfetto!
Dopo aver toccato 1.065 lo scorso 4 ottobre, oggi è tornato verso la parità!
Una soglia psicologica importante, un livello che il cross era riuscito a superare un mese fa circa, dopo esservi rimasto intrappolato praticamente per tutto il 2011.
Un'eventuale violazione potrebbe portare poi il canadese a testare un supporto di medio valore a 0.98, per poi prepararsi ai minimi dell'anno in zona 0.94!
Molto dipende dal mercato azionario: una prosecuzione del rialzo in atto in questi giorni significherebbe probabilmente una perforazione della resistenza sul kiwi e del supporto sul loonie.
Al contrario, un calo di Wall Street & Company favorirebbe la correzione (NZDUSD) ed il rimbalzo (USDCAD) dei due cambi dai livelli di cui sopra.

Il sistema AGIRE FX è attualmente Long sul NZDUSD ed è flat su USDCAD.





lunedì 24 ottobre 2011

Euro: 1.3950...ancora tu!


Ad inizio settembre 2011, l'euro ha violato il supporto in zona 1.3950 dando così vita allo Short di lungo periodo tutt'ora in corso.
Dopo un primo crollo a 1.3498, la nostra moneta è rimbalzata proprio fino a quel livello che tecnicamente si è trasformato adesso in resistenza.
C'è quindi stato un secondo movimento ribassista, ma di una intensità maggiore al punto da spingere l'EURUSD a 1.3146!
L'evoluzione degli eventi relativi alla crisi europea e soprattutto la speranza che presto possa trovarsi una soluzione ha ridato nuova linfa al cambio che ha così recuperato nel giro di 14 sedute ben 800 pips riportandosi nuovamente a 1.3950!
Il ritracciamento di oltre una figura di queste ultime ore fa pensare che il cross non sia ancora in grado di superare tale ostacolo, almeno fino a quando non si avrà una risposta concreta sulla questione del debito di molto Paesi europei.
Nel breve periodo potremmo anche assistere ad un euro in trading range tra 1.3950 e 1.3650.
Ma attenzione agli strappi che potrebbero esserci verso 1.45 nella parte alta del grafico o 1.30 nel caso di un mancato accordo tra i leaders di tutto il mondo.
Potrebbe esserci anche un altro scenario, il cosiddetto "buy on rumour, sell on news": il recupero di queste settimane potrebbe incorporare già una positiva conclusione della crisi e quindi il cambio potrebbe scendere nel momento in cui arrivassero delle notizie positive.
La situazione è molto interessante!
Da seguire con molta attenzione...come sempre!

Il sistema AGIRE FX è sempre Long da 1.3860 e per il momento non ci sono segnali di una possibile inversione.


martedì 18 ottobre 2011

Euro: 1.3950, una montagna troppo alta da scalare


Quella che sembrava essere una pausa dopo un rimbalzo di oltre 700 pips dal minimo di inizio mese, appare adesso per l'euro come lo stesso ostacolo incontrato lo scorso 15 settembre: all'epoca il recupero della nostra moneta si fermò a 1.3937, ieri a 1.3914.
Nel grafico allegato ho evidenziato con due cerchietti gialli le due situazioni abbastanza simili, una sorta di doppio massimo.
Ed i due livelli di cui sopra si trovano nella zona 1.3950, una montagna troppo alta da scalare, il vecchio supporto da dove è partito lo Short di lungo periodo tutt'ora in corso.
Siamo in una fase di mercato molto volatile, dove per alcuni giorni sembra che siano stati risolti tutti i problemi della Zona Euro, per poi passare alla condizione opposta.
E' sufficiente vedere cosa è successo nella seduta di ieri: si è passati dall'euro sopra 1.39 e Piazza Affari in rialzo del 2%, al crollo del pomeriggio con la nostra moneta sotto 1.37 e Milano -3%!
Movimenti molto ampi ed opposti che sono il segnale di una forte incertezza.
Anche se ribadisco con fermezza la mia view Short di lungo periodo con il prossimo supporto importante in area 1.3.
Per quanto riguarda la parte alta del grafico, bisogna prima "buttare" giù 1.3950, testare quindi la resistenza a 1.45 ed eventualmente violare i massimi dell'anno per invertire il trend di lungo periodo da Short a Long.

Il sistema AGIRE FX-14 ha chiuso ieri la posizione al rialzo con un guadagno di 171 pips.
E' partito il conseguente Short da 1.3771.


lunedì 17 ottobre 2011

NzdUsd e UsdCad perfettamente in linea con l'azionario


Ancora una volta il kiwi (NzdUsd) ed il loonie (UsdCad) hanno seguito molto da vicino il rally sul mercato azionario con un movimento di 600 pips circa.
Il neozelandese è rimbalzato dal supporto in zona 0.74 ed adesso si prepara a testare il livello a quota 0.81.
Il canadese è stato respinto verso il basso dalla resistenza in area 1.065 ed ora si trova ad affrontare la soglia psicologica della parità.
Una volta giunti ai livelli di cui sopra, potremo quindi assistere ad una pausa del trend in atto che si rispecchierà sulle Borse di tutto il mondo.
Saranno proprio le vicende sull'azionario ad indicare ancora una volta la via al kiwi ed il loonie.
Su AGIRE FX è stato chiuso in Stop di 400 pips il Long sull'UsdCad, una perdita in parte bilanciata dal guadagno dell'operazione in corso, sempre al rialzo, sull'NzdUsd.



venerdì 14 ottobre 2011

L'euro tira il fiato dopo una corsa di 700 pips

Dopo aver recuperato quasi 700 pips dal minimo del 4 ottobre scorso, l'euro adesso tira il fiato.
Guardando il grafico allegato, sembrerebbe una pausa prima di un nuovo allungo verso 1.3950.
Una tesi che potrebbe essere confermata dal fatto che nonostante l'ennesimo downgrade di un'agenzia di rating su un Paese europeo (questa volta la Spagna), la nostra moneta resiste in prossimità di 1.38.
La fiducia (confermata o meno) al governo Berlusconi ed i dati macroeconomici USA del pomeriggio saranno dei fattori in grado di influenzare l'andamento del cambio.
Oltre al G20 che si terrà a Parigi oggi e domani, con i ministri finanziari ed i governatori delle banche centrali.
Su AGIRE FX-14 siamo ancora Long sull'euro con un segnale di inversione Short a 1.3695.


mercoledì 12 ottobre 2011

Evento a Lugano!

IL PROSSIMO 9 NOVEMBRE 2011 SARO' UNO DEI RELATORI ALL'EVENTO ORGANIZZATO DA ACTIVTRADES E TS INVESTING CHE SI TERRA' A LUGANO.
L'ISCRIZIONE E' GRATUITA! I POSTI SONO LIMITATI!
(cliccare sulla locandina per vedere l'immagine ingrandita)


Grande reazione dell'euro: 1.38!

Grande reazione dell'euro!
Poco fa la nostra moneta ha toccato 1.38!
Graficamente non ci sono ostacoli importanti fino a 1.3950, verso quel livello che prima era stato il supporto da dove, una volta perforato, è partito lo Short di lungo periodo tutt'ora in corso.
Nella parte bassa del grafico eliminiamo il livello a 1.3450, non ha più alcun valore.
Quindi eventuali correzioni al ribasso dell'EurUsd potrebbero essere senza un "paracadute" fino a 1.3!
Ma per il momento la bussola resta con la freccia verso nord!
Anche la posizione Long su AGIRE FX-14, dopo un periodo iniziale di sofferenza, viaggia in questo momento con un guadagno di 200 pips circa.


martedì 11 ottobre 2011

GbpUsd: ancora un rimbalzo dal supporto in zona 1.5350

La sterlina/dollaro è un cross che preferisco più lavorare nell'intraday che nel trading di medio-lungo periodo.
Anche per tale ragione è stato recentemente eliminato dal paniere dei cross all'interno del sistema AGIRE FX-14.
Però non si può non notare il movimento che ha fatto tra settembre ed ottobre quando è andato per due volte a testare il supporto in zona 1.5350.
Guardando il grafico allegato, si può osservare come da agosto 2010 tale livello sia stato toccato in altre due occasioni e da lì vi è stato poi un rimbalzo fino a 1.63 nel primo caso ed 1.67 nel secondo.
Adesso potremmo aspettarci qualcosa di simile, anche se per il momento il cable fatica a superare 1.57.
Sarebbe invece molto preoccupante una rottura del supporto in area 1.5350, in quanto vi è un margine di discesa fino a 1.4350!


lunedì 10 ottobre 2011

venerdì 7 ottobre 2011

L'euro a 1.3450 aspettando la pace tra la Merkel e Sarkozy

Un nuovo articolo da me scritto e pubblicato su ForexPros.it
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giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs: "Siate affamati, siate folli."

Il discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all' Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree.
Un discorso molto toccante e pieno di insegnamenti utili per la nostra vita.
Credo che sia il modo migliore per ricordare Steve Jobs.



Euro/franco svizzero: si va verso 1.30/1.40?

Un nuovo articolo da me scritto e pubblicato su ForexPros.it
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mercoledì 5 ottobre 2011

martedì 4 ottobre 2011

1.099,23: una coincidenza che fa paura!

Un nuovo articolo da me scritto e pubblicato su ForexPros.it
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lunedì 3 ottobre 2011

Kiwi molto amari per l'azionario se NzdUsd sotto 0.74.

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