giovedì 29 dicembre 2011

BOTTI DI FINE ANNO SULL'EURO!


Anche se con un pò di anticipo, sull'euro si sono visti in questi giorni i botti di fine anno!
Tra ieri ed oggi la nostra moneta è stata al centro di forti vendite, che hanno portato nella seduta odierna il cambio al nuovo minimo del 2011 a 1.2858!
Il supporto in area 1.30 è oramai violato ed il prossimo livello attende 4 figure più in basso verso 1.26!
Sicuramente i bassi volumi tipici di questo periodo natalizio hanno favorito tale perforazione.
Ma la realtà è che l'euro è tornato ai livelli di gennaio!
Sembra così lontano quel 4 maggio, quando la nostra valuta toccava 1.4940, quello che resterà nella storia come il massimo del 2011.
Il movimento al ribasso è stato importante anche sull'oro, dove è saltato un supporto rilevante in area 1.580 dollari.
Una correlazione che potremmo chiamare EU-O-RO.
Ed adesso tutti si chiedono se i botti sono finiti o se è rimasto ancora qualcosa per queste ultime due sedute dell'anno.

Il sistema AGIRE FX-14 è attualmente SHORT sull'euro dallo scorso 8 dicembre da 1.3360.




mercoledì 21 dicembre 2011

GBPUSD AI MASSIMI DI DICEMBRE


Il GBPUSD è il cambio che ha tenuto meglio la settimana scorsa nei confronti del dollaro, nel momento in cui l'EURUSD e l'EURJPY toccavano dei supporti importanti.
Il cable, invece, ha solo sfiorato l'area 1.5350, senza neanche scendere sotto 1.5400.
Nella seduta odierna abbiamo addirittura assistito al nuovo massimo del mese di dicembre a 1.5774, anche se questa zona si sta rivelando nel breve periodo un ostacolo difficile da superare.
Sarà sicuramente più interessante una prova della resistenza in area 1.61.
Nella parte bassa del grafico, la tenuta del supporto di cui sopra a 1.5350, resta un livello da difendere con i denti, perchè dopo non ci sono protezioni fino a 1.4350!
Un movimento ribassista che potrebbe essere innescato da quelle voci che ogni tanto circolano di un possibile downgrade del rating della Gran Bretagna.
Ma per il momento questo è un problema che riguarda più l'odiata vicina di casa che si trova dall'altra parte del Canale della Manica.

Il GBPUSD non è presente nel paniere dei cross trattati dal sistema AGIRE FX.




martedì 20 dicembre 2011

PARTITA RIAPERTA SU EURCHF


Molto interessante la situazione sull'EURCHF, dopo il meeting di venerdì scorso della SNB (Banca centrale della Svizzera).
L'istituto elvetico ha dichiarato che non intende alzare il cambio minimo da 1.2 e che anzi, dovrà prepararsi ad una dura battaglia per difenderlo considerata la crisi che sta attraversando l'Unione Europea e quindi la moneta unica.
La notizia ha fatto subito spronfondare l'EURCHF sotto 1.22, fino al minimo della seduta odierna a 1.2171.
Nell'immagine allegata, si può notare come il cross dopo l'intervento della SNB di inizio settembre (il candelone verde), si sia mosso in un range di prezzo tra 1.2400 ed 1.2150.
Ora che la SNB ha esternato la propria "debolezza" nel tenere alto il livello del cambio, si può tornare ad operare al ribasso.
Prima però sarà interessante vedere la risposta della valuta svizzera al test della parte bassa del canale di cui sopra in zona 1.2150.
C'è anche da considerare che i due cambi che più di tutti influenzano l'andamento dell'EURCHF, l'USDCHF e l'EURUSD, sono alla prova di una resistenza (il primo) e di un supporto (il secondo).
Le opzioni sono quindi diverse per l'euro/franco svizzero: rimbalzo da 1.2150, correlazione con l'EURUSD oppure con l'USDCHF.
La partita è comunque riaperta con l'arbitro (SNB) che sembra tornato ad essere imparziale.


venerdì 16 dicembre 2011

Una settimana difficile per l'euro


Una settimana difficile per l'euro, alla prova di diversi supporti importanti.
L'EURUSD è giunto a 1.3, l'EURJPY a 101, l'EURGBP sotto 0.84, l'EURCHF verso 1.22.
L'attenzione va comunque focalizzata sui primi due cambi: il forte movimento ribassista si è per il momento arrestato proprio sui livelli indicati nelle settimane passate.
E' lecito attendersi un rimbalzo tecnico, ma anche una liquidazione delle posizioni SHORT che così producono un rialzo delle quotazioni dei cross.
Sull'EURCHF, invece, sono scattate le vendite in seguito al meeting di ieri della SNB (Banca centrale della Svizzera), dove praticamente si è detto che non vi è alcuna intenzione di alzare il livello minimo da 1.2.
Almeno per il momento.
Se poi alle dichiarazioni della SNB, aggiungiamo anche l'analisi grafica che vedeva un euro/franco da troppo tempo su una resistenza in zona 1.24, ecco spiegato il forte calo di ieri.
Sull'euro in generale, pende anche la minaccia di un taglio del rating per l'Italia, Spagna e soprattutto per la Francia, che così rischia di perdere la tripla A.
Un evento che avrebbe delle forti ripercussioni anche sui vari piani di salvataggio che l'Unione Europea sta studiando per fronteggiare la crisi.
Personalmente credo che la nostra moneta avrà giusto il tempo di rifiatare per le motivazioni di cui sopra, ma il destino (crollo) sembra segnato: lo dice l'analisi tecnica e la scarsa coesione tra i leaders del Vecchio Continente.

Il sistema AGIRE FX è attualmente SHORT su EURUSD, LONG su EURGBP ed EURCHF.
L'EURJPY non rientra tra i cross trattati dal sistema.

mercoledì 14 dicembre 2011

L'euro a 1.30!


Dopo il nuovo patto della UE, l'isolamento della Gran Bretagna, la caduta di tre governi (Spagna, Grecia ed Italia), la moneta unica si porta su un livello che non toccava dallo scorso 12 gennaio!
Ed a questo punto potrebbe anche essere presto aggiornato il minimo dell'anno a 1.2874.
Siamo quindi a +1.000 pips circa dagli inizi di settembre, da quando è partito lo SHORT di lungo periodo con la rottura di 1.3950.
E la strada di questo movimento ribassista potrebbe essere ancora più lunga, se si considera che il trend rialzista precedente si è protratto per 30 mila pips!
Adesso però è possibile aspettarsi un rimbalzo per poi riprendere la corsa al ribasso verso il successivo supporto in area 1.26 (minimo del 24 agosto 2010).

Il sistema AGIRE FX è SHORT sull'EURUSD dallo scorso 8 dicembre da 1.3360.




martedì 13 dicembre 2011

USDCHF alla prova della resistenza in zona 0.93


Il dollaro/franco svizzero dopo aver toccato lo scorso agosto il minimo dell'anno a 0.7069, ha recuperato parecchio terreno, grazie anche all'intervento della SNB (Banca centrale della Svizzera) di inizio settembre.
Successivamente, il cross ha testato la resistenza in area 0.93 nel mese di ottobre e novembre senza però riuscire a perforare tale livello.
Il tentativo partito ieri sembra più deciso, infatti oggi è stato registrato il massimo degli ultimi otto mesi a 0.9388, un rimbalzo di ben 2.300 pips da quel minimo dell'anno di cui sopra!
Certo, otto figure sono state guadagnate in un colpo solo con la mossa della SNB del 6 settembre scorso e le continue voci di un possibile innalzamento del cambio minimo dell'EURCHF hanno contribuito a tenere alto l'USDCHF.
Da un punto di vista grafico, una volta superato l'ostacolo 0.93, gli altri livelli da monitorare sono in zona 0.97 (0.9784 il massimo del 2011) e la soglia psicologica della parità!
Mentre, nella parte bassa vi è un supporto intermedio in area 0.855 e poi quello più rilevante a 0.775.

Il sistema AGIRE FX ha chiuso ieri il LONG su USDCHF con un guadagno di 85 pips ed ha aperto una nuova posizione SHORT da 0.9295.




lunedì 12 dicembre 2011

Situazione di pre-allerta su EURJPY


L'euro/yen sta seguendo molto da vicino l'andamento dell'euro/dollaro.
Ed il calo odierno sta portando lentamente il cambio verso il supporto in area 101.
Tale livello è stato testato qualche settimana fa, all'inizio del mese di ottobre scorso.
Da lì c'è poi stato un rimbalzo fino a 111.57, grazie anche all'intervento della Banca del Giappone, ma adesso siamo ritornati a due figure circa dal supporto di cui sopra, la cui eventuale violazione potrebbe far tornare il cambio a prezzi che non si vedono dal lontano dicembre 2000!
Seguendo l'analisi comparativa con l'euro/dollaro, sarà possibile assistere ad un test parallelo di 1.30 per l'EURUSD e 101 per l'EURJPY.
A quel punto sarà probabile un rimbalzo e poi una rottura se dovesse peggiorare la crisi europea.
Siamo quindi in una situazione di pre-allerta, la sirena inizierà a suonare quando l'euro/yen arriverà a toccare quota 101.

L'EURJPY non è presente nel paniere dei cambi su cui opera il sistema AGIRE FX.


venerdì 9 dicembre 2011

La sterlina resta da sola


Due settimane fa la sterlina/dollaro sembrava in procinto di testare il supporto in area 1.5350.
E' dal luglio del 2010 che il cambio si trova al di sopra di tale livello.
Vedremo quali effetti avrà sulla valuta l'isolamento deciso ieri dal primo ministro inglese, David Cameron, il quale ha dichiarato di non volere aderire al nuovo patto europeo.
Da un punto di vista grafico, nell'immagine allegata, si nota come non ci siano ostacoli importanti fino a 1.61, la prima barriera prima di affrontare la resistenza importate in zona 1.6550, il livello che tiene ancora il cambio all'interno di un trend ribassista di lungo periodo.
Se invece il cross dovesse tornare a puntare verso il basso, resta il supporto di cui sopra ovvero a 1.5350, con il minimo dell'anno 2011 registrato lo scorso 6 ottobre a 1.5272.


mercoledì 7 dicembre 2011

L'euro è ancora nella terra di nessuno


L'euro è ancora nella terra di nessuno, in attesa del meeting della BCE e del Consiglio europeo che si terrano domani e venerdì.
Il mercato attende un nuovo taglio dei tassi di interesse ed un possibile accordo tra i leaders della UE per quello che potrebbe essere il nuovo trattato, che dovrà stabilire le nuove linee guida per chi vorrà beneficiare degli aiuti economici.
L'annuncio dell'agenzia S&P500 dell'altra sera di una possibile revisione al ribasso del rating di 15 Peasi appartenenti alla UE ha avuto un impatto limitato sul cambio, il quale ha fatto registrare nella seduta di ieri un minimo di giornata a 1.3333.
Da un punto di vista grafico non è cambiato nulla: l'impostazione di lungo periodo resta fortemente ribassista.
Come si può vedere nel grafico allegato, la discesa prosegue verso il supporto in zona 1.30.
Probabilmente assisteremo ancora a dei movimenti speculatori, ma oltre ai grafici, anche la mancanza di una visione comune da parte dei vari leaders UE non lascia molto spazio ad un futuro più roseo per la nostra moneta.

Il sistema AGIRE FX è ancora LONG su EURUSD con un possibile segnale di inversione per la seduta di oggi da confermare entro le ore 18.




venerdì 2 dicembre 2011

NZDUSD su...USDCAD giù! Inversione in arrivo?


Il kiwi (NZDUSD) è in piena fase di rimbalzo dopo aver toccato il supporto di lungo periodo in area 0.74.
Un recupero di 4 figure (400 pips) che ha proiettato il cross a 0.78.
Martedì scorso però ho evidenziato un forte segnale SHORT proveniente dal grafico settimanale: quattro candele rosse consecutive, un evento che non si vedeva dall'agosto del 2008!
E all'epoca il neozelandese dopo due settimane positive crollò di oltre 2 mila pips dalla chiusura della quarta candela rossa.
Il cambio molto probabilmente chiuderà con il colore verde l'ottava in corso, grazie al rimbalzo dal supporto di cui sopra a 0.74.
Tale movimento rialzista potrebbe esaurirsi sulla resistenza intermedia in zona 0.82, anche se bisogna considerare che il cross che segue in maniera opposta il kiwi, l'USDCAD, è a 100 pips circa dalla soglia psicologica della parità.
E' lecito quindi attendersi un rimbalzo del canadese con delle conseguenze sull'NZDUSD.
Anche se il vero supporto dell'USDCAD è ancora distante in area 0.94, così come per il kiwi la resistenza degna di nota si trova a 0.855.
Quindi, per effetto della correlazione presente tra le due valute, potremo assistere ad un rimbalzo dell'USDCAD una volta toccata la parità o 0.94, di conseguenza un ritracciamento dell'NZDUSD senza necessariamente arrivare a 0.82 o 0.855.
Ed a quel punto, soprattutto sul neozelandese potrebbe prendere corpo il segnale SHORT del grafico settimanale.
Il tutto sarà in funzione del mercato azionario: il kiwi segue di pari passo l'andamento di Wall Street, l'USDCAD invece in modo inverso.

Il sistema AGIRE FX è attualmente LONG su NZDUSD da 0.7819 e SHORT su USDCAD da 1.0316.





mercoledì 30 novembre 2011

L'euro festeggia l'intervento delle Banche centrali.


Banche centrali di tutto il mondo in azione!
Era dal 2008 che non si vedeva una cosa simile: un'azione congiunta per immettere liquidità sul mercato.
E l'euro ha strappato da 1.33 a 1.35!
Fino a questo momento la corsa al rialzo della nostra moneta si è fermata a 1.3533 ed è in corso un ritracciamento di quasi 100 pips da quel massimo intraday.
L'intervento degli istituti bancari più importanti del pianeta conferma la gravità della situazione in cui ci troviamo.
E potremmo definirlo come un cerotto per tamponare una ferita, resta ancora tanto da fare.
Ma il mercato apprezza la volontà nel cercare una soluzione alla crisi che ha oramai contagiato tutti.
Da un punto di vista grafico, nell'immagine allegata si nota che per il momento non ci sono grossi ostacoli per un ulteriore apprezzamento della nostra moneta nei confronti del dollaro fino alla prima resistenza intermedia in area 1.3850.
Se invece il trend dovesse tornare ribassista, resta intatto il supporto in zona 1.30, un livello che il cambio non tocca da gennaio 2011, dove praticamente si trovano tutt'ora i minimi dell'anno.

Il sistema AGIRE FX-14 ha chiuso oggi lo SHORT su EURUSD con un guadagno di 25 pips.
E' stata aperta una nuova posizione LONG da 1.3421.



martedì 29 novembre 2011

NZDUSD: fortissimamente SHORT!


Dopo aver "ballato" pericolosamente per tre giorni sul mega supporto in area 0.74, il kiwi (NZDUSD) rimbalza di oltre due figure (200 pips) e si riporta oggi sopra 0.76.
Ricordo che il neozelandese è un cross che segue in modo parallelo l'andamento di Wall Street ed un'eventuale violazione del livello di cui sopra avrebbe comportato un cambio del trend di lungo periodo iniziato nel marzo 2009 da LONG a SHORT, con ovvie implicazioni sul mercato azionario.
Per il momento il pericolo sembra scampato, ma dal grafico settimanale non arrivano buone notizie: quarta candela rossa!
Un evento che non si vedeva dall'agosto del 2008!
Quindi ancora un punto di contatto con quel periodo nero culminato con il fallimento della Lehman.
All'epoca la quarta settimana si chiuse a 0.7043 per poi crollare fino a 0.4895 il 2 marzo del 2009 e da lì è poi partito il movimento rialzista tutt'ora in corso.
Tornando alla realtà dei nostri giorni, nella parte alta del grafico, così come si può vedere nella seconda immagine allegata, c'è spazio per una risalita fino alla resistenza intermedia in zona 0.82.
A quel punto staremo parlando di rally di fine anno su Wall Street & Company.
Ma il segnale giunto dal grafico settimanale non lascia spazio ad altre interpretazioni: fortissimamente SHORT!
Il mega supporto in zona 0.74 potrebbe presto crollare.

Il sistema AGIRE FX è attualmente LONG dallo scorso 11 novembre da 0.7819.
A partire da oggi si sono create le condizioni per un'inversione SHORT.





lunedì 28 novembre 2011

USDCHF : test della resistenza a 0.93


Venerdì scorso sono circolate delle voci su un possibile innalzamento del cambio minimo dell'EURCHF da quell'1.20 stabilito dalla SNB (Banca centrale della Svizzera) ad inizio settembre.
Pare che il nuovo livello sarà a 1.25 o al massimo a 1.30.
Il cross è schizzato fino a 1.2381, un movimento di oltre 100 pips dal minimo di seduta registrato fino a quel momento.
Gli effetti di tali rumours si sono visti anche su USDCHF, con il cambio che ha raggiunto la resistenza in area 0.93.
Oggi l'euro/franco svizzero è tornato sotto 1.23, il dollaro/franco svizzero ha perso quota 0.92!
Sicuramente le speculazioni su un possibile nuovo intervento della SNB hanno accelerato il movimento verso la resistenza sul cross contro il dollaro.
E fino a quando saranno sole voci si potrà tentare uno SHORT.
Ma con uno Stop Loss inserito o con una posizione di copertura LONG sull'EURCHF.
Dal grafico allegato si vede che un supporto di medio-periodo è in zona 0.8550, mentre nella parte alta, dopo 0.93, la resistenza successiva è in area 0.97.
Analisi che perdono ogni valore con la SNB in azione!

Il sistema AGIRE FX è LONG su USDCHF da 0.9165 dal 18 novembre 2011.
A partire da oggi si sono creati i presupposti per un segnale di inversione SHORT.



giovedì 24 novembre 2011

Euro: importate una chiusura settimanale sopra 1.3510.


L'euro è dentro il supporto di medio periodo in area 1.34 con minimo di giornata registrato ieri a 1.3320.
A questo punto un'eventuale perforazione di tale livello potrebbe spingere la nostra moneta verso il fatidico 1.30, anche se prima potrebbe esserci un test del minimo di ottobre verso 1.3146.
Ma oggi voglio evidenziare un aspetto che ho tratto dal grafico settimanale: quella in corso è la quarta potenziale candela rossa, un evento che non si ripete dal maggio del 2010.
E nell'immagine allegata si può notare dove ha portato tale movimento: a 1.1877!
Sarà quindi molto importante una chiusura domani sopra 1.3510 per evitare che possa ripresentarsi lo stesso scenario di un anno e mezzo fa circa.
Altrimenti avremo l'ennesimo segnale ribassista sul cambio EURUSD.

Il sistema AGIRE FX-14 è attualmente SHORT sull'euro dalla giornata di ieri da 1.3452.




lunedì 21 novembre 2011

Livello di allerta alto sullo yen.


Dopo i minimi di inizio ottobre scorso a 100.76, l'euro/yen ha cercato con molta fatica di superare la resistenza intermedia in area 107.
Solo grazie all'intervento della BOJ (Banca del Giappone) alla fine dello stesso mese, il cross ha superato tale ostacolo arrivando a toccare 111.57!
Però la chiusura di tale giornata è stata a 108.37!
Una correzione di oltre tre figure da quel massimo intraday!
E nel mese in corso abbiamo assistito ad una lenta discesa che ha portato il cambio nuovamente sotto 107, in questo momento addirittura a 103.41!
Siamo quindi tornati molto vicini a quei minimi di inizio ottobre: quota 101 è adesso una soglia psicologica ed un supporto tale che un'eventuale rottura potrebbe spingere la BOJ ad un nuovo intervento sul mercato valutario.
Questo perchè è molto probabile che anche il dollaro/yen sia in prossimità dei minimi storici, in questo momento appena 100 pips sopra.
Oggi una parte del board della BOJ ha dichiarato di temere un peggioramento della crisi in Europa, con effetti che potrebbero diventare simili a quelli dello shock del fallimento della Lehamn del 2008, con pesanti ripercussioni sull'economia giapponese.
Il livello di allerta è alto!


venerdì 18 novembre 2011

Euro: il finale del 2011 sarà tra 1.45 ed 1.30.


Nelle ultime tre sedute, l'euro si è portato a ridosso del supporto intermedio in zona 1.34, con un un minimo intraday toccato nella giornata di ieri a 1.3422.
Oggi c'è stato un interessante rimbalzo che ha portato il cross sopra 1.36.
Come si può notare nel grafico allegato, un'eventuale violazione di 1.34 potrebbe spingere la nostra moneta verso il vero supporto in area 1.30.
Al contrario, l'euro ha un margine di risalita piuttosto ampio, con una possibile pausa verso 1.39 e poi il test della resistenza intermedia a 1.42.
In ogni caso, nella parte alta del grafico, il vero muro da buttare giù è a 1.45, l'ultimo ostacolo prima di tornare verso i massimi dell'anno.
Quindi tra 1.30 ed 1.45 si gioca la partita della nostra moneta da qui fino alla fine dell'anno.
Salvo imprevisti...

Il sistema AGIRE FX-14 è posizionato LONG da ieri da 1.3532.


mercoledì 16 novembre 2011

Rally di fine anno: sì o no?


Ieri ho analizzato la situazione grafica molto importante in cui si trova l'USDCAD, noto anche come loonie, ancora oggi dentro la resistenza intermedia in zona 1.025.
E come ho più volte evidenziato in passato, l'alter ego del canadese è l'NZDUSD, detto anche kiwi, il quale invece si trova in questi giorni in prossimità di un supporto ancora più rilevante della resistenza dell'USDCAD.
Infatti, come si può vedere dal grafico allegato, il neozelandese si sta avvicinando a quel 0.74, la cui eventuale violazione potrebbe portare ad un'inversione di trend di lungo periodo del cambio da LONG a SHORT!
Ancora una volta, siamo in una situazione correlata tra i due cross: è probabile che una correzione del loonie possa corrispondere ad un rimbalzo del kiwi, il che verrebbe tradotto sul mercato azionario sotto forma di un corposo rialzo.
Invece, la perforazione dei livelli di cui sopra, significherebbe un crollo per Wall Street & company.
Dipende molto da quello che accadrà nelle prossime settimane: ci sarà o no il rally di fine anno sull'azionario?
La risposta a tale quesito avrà degli effetti molto rilevanti sull'andamento dell'USDCAD e dell'NZDUSD.

Il sistema AGIRE FX è attualmente LONG su entrambi i cross: sul loonie da 1.013, sul kiwi da 0.7819.




martedì 15 novembre 2011

Dall'USDCAD segnali allarmanti per l'azionario.


Il dollaro canadese sta provando in questo momento l'ennesimo tentativo di superare la resistenza intermedia in zona 1.025.
Dopo essere sceso sotto la parità nel mese di ottobre, il cross si è avvicinato più volte a tale livello, senza però violarlo.
E' un cambio che segue in maniera opposta l'andamento di Wall Street, quindi un ulteriore calo della Borsa americana potrebbe dare la spinta giusta per compiere il fatidico salto sopra 1.025.
A quel punto non ci sarebbero altri ostacoli fino a 1.065, la resistenza da dove è partito il 4 ottobre scorso il ritracciamento che ha portato l'USDCAD sotto la parità, così come si può vedere nel grafico allegato.
Attenzione perchè 1.065, se violato, potrebbe invertire il trend di lungo periodo da Short a Long!
Se guardate il secondo grafico allegato, nel settembre 2008 il superamento di tale resistenza ha portato il cambio a 1.3!
Uno scenario terribile per l'azionario, che però potrebbe ripetersi considerata la delicata situazione politica ed economica di diversi paesi della Zona Euro, a cominciare dalla nostra povera Italia.

Il sistema AGIRE FX, sul cambio in questione, è LONG da 1.013 dallo scorso 11 novembre.





lunedì 14 novembre 2011

Quale effetto Mario Monti sull'euro.


Le vicende politiche italiane stanno tenendo con il fiato sospeso gli investitori di tutto il mondo.
La situazione è giunta ad un punto tale che è stato necessario un cambio di governo.
Si cerca di riguadagnare una credibilità all'estero per ottenere gli aiuti indispensabili per fronteggiare e (si spera anche) superare la crisi in corso.
Da giovedì scorso, da quando si è fatta più concreta la possibilità di un esecutivo guidato da Mario Monti, l'euro ha recuperato terreno dal minimo toccato nella stessa seduta a quota 1.3484.
Durante il week end è stata ufficializzata la caduta di Berlusconi e quindi l'incarico di formare un nuovo governo tecnico affidato al noto professore della Bocconi.
La nostra moneta ha festeggiato la notizia aprendo la settimana a 1.3810, un recupero di 326 pips rispetto al minimo di giovedì scorso.
Il rialzo poteva essere maggiore se non fosse stato per le difficoltà che il nuovo premier sta incontrando per ottenere un ampio consenso dalle varie forze politiche.
Ed i risultati si stanno vedendo in questo momento con l'euro vicino a 1.36!
Questi movimenti sembrano disegnare un M sul grafico dell'euro (vedere immagine allegata), proprio come le iniziali del personaggio del momento della scena politica nostrana.
Si tratta giusto di curiosità apparsa ai miei occhi, resta infatti confermata la mia analisi sul cambio descritta venerdì scorso.
Staremo a vedere nei prossimi giorni, ovviamente l'auspicio è che l'effetto Monti sulla nostra moneta possa essere completamente diverso dalla M che comincia ad apparire sul grafico.


venerdì 11 novembre 2011

Berlusconi è riuscito a violare sull'euro zona 1.3650.


Le vicende politiche dell'Italia hanno portato l'euro a violare il supporto intermedio in zona 1.3650 con un minimo registrato nella seduta di giovedì a 1.3484.
Era dall'inizio del mese di novembre che il cross martellava su tale livello, respinto con successo fino ai giorni scorsi.
Ora la situazione pare che stia tornando ad una certa normalità con la costituzione di un governo tecnico guidato da Mario Monti.
E la nostra moneta ne ha tratto subito beneficio riportandosi in questo momento a 1.3624.
Come si può vedere nel grafico allegato, il prossimo livello da monitorare nella parte bassa è in area 1.34, anche se il vero test sarà a quota 1.30.
Guardando invece in alto, ho aggiunto un nuova resistenza intermedia a 1.42, una zona nella quale il cambio ha trovato delle difficoltà da superare prima della verifica a 1.45.
Ricordo che siamo ancora in una fase di trend di lungo periodo ribassista e che solo una perforazione dei massimi del 2011 in area 1.49 potrà invertire il quadro Short attuale.

Il sistema AGIRE FX-14 ha chiuso mercoledì scorso il LONG su EURUSD con una perdita di 71 pips ed adesso è SHORT da 1.3754.




venerdì 4 novembre 2011

EURUSD: 1.3650 sotto attacco!


Il mese di novembre è iniziato per l'euro con una serie di attacchi al supporto intermedio in zona 1.3650.
E fino a questo momento, sono stati tutti respinti con successo.
Solo nella seduta odierna non vi è ancora stato un nuovo tentativo di violazione di tale livello, il minimo di giornata è stato a 1.3712.
Dopo 1.3650, c'è ancora un supporto di medio valore in zona 1.34, ma il vero test impegnativo per l'euro sarà buttare giù il muro a 1.30.
Vedremo come chiuderà la settimana la nostra moneta, dopo il referendum greco (prima annunciato e poi messo da parte) ed il G20 appena concluso.

Il sistema AGIRE FX-14 è ancora LONG da mercoledì scorso da 1.3820.




mercoledì 2 novembre 2011

L'effetto referendum greco sull'euro si è fermato a 1.3608.


L'effetto referendum greco sull'euro si è fermato a 1.3608.
Proprio sul supporto intermedio in zona 1.3650 di cui scrivevo nell'articolo di ieri "Euro giù...Merkel molto irritata!".
Il massimo di giornata fino a questo momento è stato a 1.3828.
La determinazione della Merkel nel far rispettare gli accordi del vertice di Bruxelles di una settimana fa ed il possibile annuncio di un nuovo QE3 dal FOMC della Fed previsto per le ore 17.30, con successivo intervento del presidente Bernanke alle 19.15, sono alla base di tale rimbalzo.
Sarà quindi importante seguire gli sviluppi dell'incontro straordinario che si terrà tra poche ore tra la stessa Merkel, Sarkozy e Papandreou, con quest'ultimo che dovrà fornire dei chiarimenti sul referendum annunciato a sorpresa lunedì scorso.
Il primo ministro greco ha già dichiarato ieri che la consultazione popolare sarà utile per dare un messaggio forte di adesione del suo Paese alla UE.
Si dice convinto della vittoria del "sì", nonostante i diversi scioperi e le sommosse popolari delle ultime settimane ad Atene.
Il mercato sembra volergli credere, anche se è più la tenacia della Merkel a reggere il povero euro.

Il sistema AGIRE FX ha chiuso oggi su EURUSD lo SHORT con un guadagno di 28 pips ed ha aperto una nuova posizione LONG.




martedì 1 novembre 2011

Euro giù...Merkel molto irritata!


Non è trascorsa neanche una settimana dal summit di Bruxelles, da quel vertice dove sembravano risolti una buona parte dei problemi del Vecchio continente.
L'euro festeggiava l'accordo toccando 1.4247!
Una nuova atmosfera di fiducia verso il futuro aleggiava sui mercati fino a quando, domenica notte verso le 2.25, la Banca del Giappone è intervenuta comprando massicciamente dollari per frenare la corsa della propria valuta.
Il rialzo della moneta statunitense ha avuto delle ripercussioni sul cambio EURUSD sprofondato fino a 1.3829!
Ma un ulteriore colpo è arrivato ieri sera con il primo ministro greco, George Papandreou, che annunciava a sorpresa un referendum sulla nuova tranche degli aiuti finanziari internazionali!
Una mossa che riporta tanta incertezza sui mercati, in un Paese dove la popolazione ha dimostrato chiaramente di essere contraria alle misure prese fino a questo momento dal proprio governo.
Euro ancora più giù!
Questa mattina ha segnato un minimo intraday a 1.3676, poco sopra il supporto intermedio in zona 1.3650.
Un'eventuale violazione potrebbe spingere il cambio a 1.34 e poi verso il primo vero livello importante a 1.3!
Pare che la Merkel sia molto irritata per la decisione presa da Papandreou, adesso la situazione si fa molto complicata.
Questa volta la Grecia sembra aver preso da sola la strada verso il fallimento!

Il sistema AGIRE FX è ancora SHORT su EURUSD da 1.3853.
Eventuali livelli di inversione restano per il momento piuttosto distanti.



lunedì 31 ottobre 2011

Inizio di settimana con il botto!


Inizio di settimana con il botto!
Durante la notte, la BOJ (Banca centrale del Giappone) è intervenuta sul cambio USDJPY portandolo in prossimità di 80, proprio il livello da me segnalato nell'articolo dello scorso 20 ottobre dal titolo "EURJPY: attenzione alla BOJ".
Però la chiusura di questa mattina della Borsa di Tokyo sui minimi di giornata (-0.69%) non è stato un buon segnale, gli operatori forse temono che l'azione della BOJ non sia sufficiente per arginare la corsa dello yen.
Ed in effetti, nel momento in cui scrivo, il cross è a 77.85.
Anche l'euro/yen ha risentito dell'intervento della BOJ con un massimo intraday a 111.57, ma da quel livello il rialzo ora si è "sgonfiato" di oltre 2 figure (pari a 200 pips).
Insomma, la mossa della BOJ non sembra convincere il mercato, il ministro delle finanze giapponese Jun Azumi ha dichiarato che potrebbero esserci nuovi interventi fino a quando non saranno raggiunti i risultati sperati.
Da un punto di vista grafico, l'USDJPY ha una resistenza importante prima in area 80 e poi 83.5.
L'EURJPY ha violato al rialzo il vecchio supporto in zona 107 ed adesso potrebbe puntare verso 113.5, soprattutto se la BOJ dovesse mettere nuovamente mano al proprio "portafoglio".
Una situazione molto interessante anche perchè vi è un altra Banca centrale, quella svizzera, in apparente stato di allerta e che presto potrebbe intervenire per alzare il livello di cambio minimo dell'EURCHF da 1.20 a 1.25/1.30, con delle conseguenze incrociate sull'USDCHF e quindi sull'USDJPY!



giovedì 27 ottobre 2011

L'euro in cima alla montagna 1.3950!


L'euro è finalmente arrivato in cima alla montagna 1.3950!
E' stata una scalata faticosa che si è protratta per diverse settimane e che ha avuto il suo epilogo positivo grazie all'accordo siglato durante la notte scorsa dai leaders della Zona Euro.
Attenti però: ora c'è il rischio vertigini!
E' bene non guardare in basso, ma puntare ancora più in alto, verso 1.45 per trovare un rifugio più tranquillo.
La vetta più ambita resta in zona 1.49/1.50!
E' lì che si potranno scorgere nuovi scenari, nuovi orizzonti Long!
Non è un'impresa impossibile, sarà fondamentale mettere in atto quanto annunciato ieri notte dal summit di Bruxelles.
E soprattutto mantenere una linea di condotta univoca che abbia al centro dei propri obiettivi gli interessi di tutta l'Unione Europea.
Zaino in spalla...che la scalata non è ancora finita!

Il sistema AGIRE FX è da ieri posizionato Short su EURUSD.




martedì 25 ottobre 2011

NZDUSD e USDCAD a braccetto!


Neozelandese e canadese a braccetto!
Le sorti dei due cambi sono strettamente collegati all'andamento di Wall Street ed entrambi sono tornati verso dei livelli molto importanti.
Il kiwi (NZDUSD) è in piena fase di correzione dopo aver toccato la resistenza in zona 0.81.
C'è stato anche il dato negativo del CPI pubblicato durante la notte che ha rafforzato tale movimento.
Il ritracciamento potrebbe spingersi fino all'area 0.74.
Il loonie (USDCAD) è stato graficamente perfetto!
Dopo aver toccato 1.065 lo scorso 4 ottobre, oggi è tornato verso la parità!
Una soglia psicologica importante, un livello che il cross era riuscito a superare un mese fa circa, dopo esservi rimasto intrappolato praticamente per tutto il 2011.
Un'eventuale violazione potrebbe portare poi il canadese a testare un supporto di medio valore a 0.98, per poi prepararsi ai minimi dell'anno in zona 0.94!
Molto dipende dal mercato azionario: una prosecuzione del rialzo in atto in questi giorni significherebbe probabilmente una perforazione della resistenza sul kiwi e del supporto sul loonie.
Al contrario, un calo di Wall Street & Company favorirebbe la correzione (NZDUSD) ed il rimbalzo (USDCAD) dei due cambi dai livelli di cui sopra.

Il sistema AGIRE FX è attualmente Long sul NZDUSD ed è flat su USDCAD.





lunedì 24 ottobre 2011

Euro: 1.3950...ancora tu!


Ad inizio settembre 2011, l'euro ha violato il supporto in zona 1.3950 dando così vita allo Short di lungo periodo tutt'ora in corso.
Dopo un primo crollo a 1.3498, la nostra moneta è rimbalzata proprio fino a quel livello che tecnicamente si è trasformato adesso in resistenza.
C'è quindi stato un secondo movimento ribassista, ma di una intensità maggiore al punto da spingere l'EURUSD a 1.3146!
L'evoluzione degli eventi relativi alla crisi europea e soprattutto la speranza che presto possa trovarsi una soluzione ha ridato nuova linfa al cambio che ha così recuperato nel giro di 14 sedute ben 800 pips riportandosi nuovamente a 1.3950!
Il ritracciamento di oltre una figura di queste ultime ore fa pensare che il cross non sia ancora in grado di superare tale ostacolo, almeno fino a quando non si avrà una risposta concreta sulla questione del debito di molto Paesi europei.
Nel breve periodo potremmo anche assistere ad un euro in trading range tra 1.3950 e 1.3650.
Ma attenzione agli strappi che potrebbero esserci verso 1.45 nella parte alta del grafico o 1.30 nel caso di un mancato accordo tra i leaders di tutto il mondo.
Potrebbe esserci anche un altro scenario, il cosiddetto "buy on rumour, sell on news": il recupero di queste settimane potrebbe incorporare già una positiva conclusione della crisi e quindi il cambio potrebbe scendere nel momento in cui arrivassero delle notizie positive.
La situazione è molto interessante!
Da seguire con molta attenzione...come sempre!

Il sistema AGIRE FX è sempre Long da 1.3860 e per il momento non ci sono segnali di una possibile inversione.


martedì 18 ottobre 2011

Euro: 1.3950, una montagna troppo alta da scalare


Quella che sembrava essere una pausa dopo un rimbalzo di oltre 700 pips dal minimo di inizio mese, appare adesso per l'euro come lo stesso ostacolo incontrato lo scorso 15 settembre: all'epoca il recupero della nostra moneta si fermò a 1.3937, ieri a 1.3914.
Nel grafico allegato ho evidenziato con due cerchietti gialli le due situazioni abbastanza simili, una sorta di doppio massimo.
Ed i due livelli di cui sopra si trovano nella zona 1.3950, una montagna troppo alta da scalare, il vecchio supporto da dove è partito lo Short di lungo periodo tutt'ora in corso.
Siamo in una fase di mercato molto volatile, dove per alcuni giorni sembra che siano stati risolti tutti i problemi della Zona Euro, per poi passare alla condizione opposta.
E' sufficiente vedere cosa è successo nella seduta di ieri: si è passati dall'euro sopra 1.39 e Piazza Affari in rialzo del 2%, al crollo del pomeriggio con la nostra moneta sotto 1.37 e Milano -3%!
Movimenti molto ampi ed opposti che sono il segnale di una forte incertezza.
Anche se ribadisco con fermezza la mia view Short di lungo periodo con il prossimo supporto importante in area 1.3.
Per quanto riguarda la parte alta del grafico, bisogna prima "buttare" giù 1.3950, testare quindi la resistenza a 1.45 ed eventualmente violare i massimi dell'anno per invertire il trend di lungo periodo da Short a Long.

Il sistema AGIRE FX-14 ha chiuso ieri la posizione al rialzo con un guadagno di 171 pips.
E' partito il conseguente Short da 1.3771.


lunedì 17 ottobre 2011

NzdUsd e UsdCad perfettamente in linea con l'azionario


Ancora una volta il kiwi (NzdUsd) ed il loonie (UsdCad) hanno seguito molto da vicino il rally sul mercato azionario con un movimento di 600 pips circa.
Il neozelandese è rimbalzato dal supporto in zona 0.74 ed adesso si prepara a testare il livello a quota 0.81.
Il canadese è stato respinto verso il basso dalla resistenza in area 1.065 ed ora si trova ad affrontare la soglia psicologica della parità.
Una volta giunti ai livelli di cui sopra, potremo quindi assistere ad una pausa del trend in atto che si rispecchierà sulle Borse di tutto il mondo.
Saranno proprio le vicende sull'azionario ad indicare ancora una volta la via al kiwi ed il loonie.
Su AGIRE FX è stato chiuso in Stop di 400 pips il Long sull'UsdCad, una perdita in parte bilanciata dal guadagno dell'operazione in corso, sempre al rialzo, sull'NzdUsd.



venerdì 14 ottobre 2011

L'euro tira il fiato dopo una corsa di 700 pips

Dopo aver recuperato quasi 700 pips dal minimo del 4 ottobre scorso, l'euro adesso tira il fiato.
Guardando il grafico allegato, sembrerebbe una pausa prima di un nuovo allungo verso 1.3950.
Una tesi che potrebbe essere confermata dal fatto che nonostante l'ennesimo downgrade di un'agenzia di rating su un Paese europeo (questa volta la Spagna), la nostra moneta resiste in prossimità di 1.38.
La fiducia (confermata o meno) al governo Berlusconi ed i dati macroeconomici USA del pomeriggio saranno dei fattori in grado di influenzare l'andamento del cambio.
Oltre al G20 che si terrà a Parigi oggi e domani, con i ministri finanziari ed i governatori delle banche centrali.
Su AGIRE FX-14 siamo ancora Long sull'euro con un segnale di inversione Short a 1.3695.


mercoledì 12 ottobre 2011

Evento a Lugano!

IL PROSSIMO 9 NOVEMBRE 2011 SARO' UNO DEI RELATORI ALL'EVENTO ORGANIZZATO DA ACTIVTRADES E TS INVESTING CHE SI TERRA' A LUGANO.
L'ISCRIZIONE E' GRATUITA! I POSTI SONO LIMITATI!
(cliccare sulla locandina per vedere l'immagine ingrandita)


Grande reazione dell'euro: 1.38!

Grande reazione dell'euro!
Poco fa la nostra moneta ha toccato 1.38!
Graficamente non ci sono ostacoli importanti fino a 1.3950, verso quel livello che prima era stato il supporto da dove, una volta perforato, è partito lo Short di lungo periodo tutt'ora in corso.
Nella parte bassa del grafico eliminiamo il livello a 1.3450, non ha più alcun valore.
Quindi eventuali correzioni al ribasso dell'EurUsd potrebbero essere senza un "paracadute" fino a 1.3!
Ma per il momento la bussola resta con la freccia verso nord!
Anche la posizione Long su AGIRE FX-14, dopo un periodo iniziale di sofferenza, viaggia in questo momento con un guadagno di 200 pips circa.


martedì 11 ottobre 2011

GbpUsd: ancora un rimbalzo dal supporto in zona 1.5350

La sterlina/dollaro è un cross che preferisco più lavorare nell'intraday che nel trading di medio-lungo periodo.
Anche per tale ragione è stato recentemente eliminato dal paniere dei cross all'interno del sistema AGIRE FX-14.
Però non si può non notare il movimento che ha fatto tra settembre ed ottobre quando è andato per due volte a testare il supporto in zona 1.5350.
Guardando il grafico allegato, si può osservare come da agosto 2010 tale livello sia stato toccato in altre due occasioni e da lì vi è stato poi un rimbalzo fino a 1.63 nel primo caso ed 1.67 nel secondo.
Adesso potremmo aspettarci qualcosa di simile, anche se per il momento il cable fatica a superare 1.57.
Sarebbe invece molto preoccupante una rottura del supporto in area 1.5350, in quanto vi è un margine di discesa fino a 1.4350!


lunedì 10 ottobre 2011

venerdì 7 ottobre 2011

L'euro a 1.3450 aspettando la pace tra la Merkel e Sarkozy

Un nuovo articolo da me scritto e pubblicato su ForexPros.it
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giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs: "Siate affamati, siate folli."

Il discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all' Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree.
Un discorso molto toccante e pieno di insegnamenti utili per la nostra vita.
Credo che sia il modo migliore per ricordare Steve Jobs.



Euro/franco svizzero: si va verso 1.30/1.40?

Un nuovo articolo da me scritto e pubblicato su ForexPros.it
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mercoledì 5 ottobre 2011

martedì 4 ottobre 2011

1.099,23: una coincidenza che fa paura!

Un nuovo articolo da me scritto e pubblicato su ForexPros.it
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